

Un enologo pentito ha svelato gli illeciti della coop di Canneto
CANNETO PAVESE. Un enologo pentito. E’ grazie a lui che è iniziata l’inchiesta che ha provocato l’ennesimo scandalo nel mondo vitivinicolo dell’Oltrepo Pavese e che ha portato agli arresti di mercoledì mattina alla Cantina sociale di Canneto Pavese. Un uomo che era stanco di assistere a una truffa continua e ha raccontato i primi particolari della frode con un esposto che aveva presentato nel mese di settembre del 2018 negli uffici della Procura della Repubblica di Pavia. Accuse che sono state approfondite nel corso di alcuni interrogatori di fronte ai carabinieri della compagnia di Stradella e alla polizia giudiziaria del tribunale di Pavia.

Il «pentito del vino» è stato interrogato l’undici settembre del 2018, il 25 settembre, il 22 ottobre e il 27 novembre. Nel corso di questi interrogatori ha approfondito le accuse, ha fornito, nomi, date e ha spiegato cosa succedeva all’interno della cantina sociale di Canneto Pavese. Ha raccontato agli investigatori i meccanismi di una truffa che avrebbe fatto gli interessi illeciti di diverse persone. Informazioni poi verificate dagli investigatori.

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L’enologo pentito aveva parlato chiaramente di «un ammanco di vino nella giacenza fisica della cantina rispetto a quanto annotato nei registri. L’ammanco consisteva nella minor quantità di prodotto in giacenza fisica in cantina rispetto al dato riportato sul registro telematico. Venivano utilizzati vini di scarso pregio per «predisporre» le quantità di vino pregiato».
Intanto ieri sono iniziati gli interrogatori. «Non ho mai messo piede in cantina, mi occupavo di rapporti commerciali, non di produrre vino». Così Claudio Rampini, il mediatore di vini di Santa Maria della Versa agli arresti domiciliari per associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio, si è difeso davanti al giudice Luisella Perulli. Il suo interrogatorio era fissato per le 9.30 ed è stato in effetti il primo degli indagati a presentarsi in tribunale, accompagnato dagli avvocati Marco Casali e Filippo Frattoni Realdo.
Rampini ha scelto di rispondere alle domande del giudice e del pubblico ministero Paolo Mazza, per difendersi. «Non ho nulla a che fare con quello che avveniva in cantina, il mio ruolo è procacciare conferitori di uve e mediare la vendita da parte della cantina verso le grandi aziende che commercializzano vino: a me interessava che la cantina rispettasse i contratti, null’altro».

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Rampini ha sottolineato nell’interrogatorio come prima dell’acquisto le aziende facessero fare analisi sui campioni, per sondare la qualità del prodotto. «Nessuno dei clienti ha mai rispedito indietro una cisterna di vino». Il mediatore ha poi parlato della collaborazione con la cantina, che durava da due anni e mezzo. «Non mi ero mai occupato di seguire una cantina sociale, è stata la prima volta – ha spiegato al giudice –. Mi sono interfacciato con loro perché mi arrivavano richieste forti dal territorio dopo il caso La Versa, i cui soci erano rimasti senza cantina. I conferitori non volevano portare le uve a Broni».

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Hanno invece deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere e sono rimasti in silenzio davanti al giudice l’enologo Massimo Caprioli (difeso dall’avvocato Debora Rinaudo) e il conferitore Davide Orlandi, titolare di un’azienda a Santa Maria della Versa. Orlandi, che è difeso dagli avvocati Girolamo De Rada e Filippo Genovese, ha l’obbligo di firma.
Sarà sentito invece martedì mattina Alberto Carini, 36 anni, di Castelverde, in provincia di Cremona, presidente e consigliere delegato del Cda della Cantina sociale di Canneto (è difeso dall’avvocato Giovanni Benedini di Cremona). Tra lunedì e martedì anche gli interrogatori degli altri indagati: Aldo Venco, enologo di 65 anni, residente a Casteggio, ex consigliere esterno della Cantina sociale di Canneto (avvocato Isabella Cerutti); Carla Colombi, 65 anni, abitante a Montescano, impiegata e vicepresidente (avvocato Fabio Ciccotti e Matteo Ciccotti); Cesare Forlino, 30 anni, conferitore di Borgo Priolo (avvocato Paolo Zambianchi). —

