

Tutte le aziende e i laboratori perquisiti: i controlli non solo nel pavese
CANNETO PAVESE. Ecco l’elenco delle aziende, tra clienti e fornitori, che hanno avuto rapporti commerciali con la Cantina sociale di Canneto Pavese, e che sono state perquisite dagli inquirenti nel corso dell'inchiesta. Il loro coinvolgimento è tutto da verificare e non significa che siano automaticamente indagate: anzi, la maggior parte di queste aziende potrebbero essere parti lese nella truffa del vino che ha scosso l’Oltrepo Pavese.
Cantina La Vis e valle di Cembra a Lavis, in provincia di Trento, Bertouno vino e partecipazioni S.A.S di Nizza Monferrato, in provincia di Asti, Cantina Cdz Vini S.r.l. di Calamandrana (Asti) in particolare riguardo circa 300 ettolitri di vino Pinot Grigio 2018.
L’elenco prosegue con Novelli Vini con sede a Stradella, Azienda La Vita è bella di Santa Maria della Versa, Impresa individuale Davide Orlandi di Santa Maria della Versa.
Nell’elenco anche l’impresa individuale Cesare Forlino di Borgo Priolo; Enoitalia S.p.A. di Calmasino di Bardolino in provincia di Verona e Montebello Vicentino, in particolare riguardo a 291 ettolitri di Bonarda dell'Oltrepo Pavese marchio Doc, 610 ettolitri di Barbera 2018 a marchio DOC e 900 ettolitri di Pinot Grigio IGT; Azienda Castel Del Lupo di Calvignano, in particolare riguardo 80 ettolitri di vino moscato Bio; Zonin S.p.A., di Gambellara, Vicenza, relativamente a 1200 ettolitri di mosto parzialmente fermentato di uve moscato.
L’elenco prosegue con la ditta di trasporti Ste che trasferiva il Moscato all’azienda Zonin; con lo studio associato di consulenza Ampelidea di Casteggio riconducibile a Aldo Venco; Eno Fast Service di Stradella; ditta di autotrasporti Tris S.r.l di Rottofreno, in provincia di Piacenza.
Azienda fratelli Maggi di Santa Maria della Versa; ditta di imbottigliamento Sarchi di Castana; Gruppo Italiano Vini di Calmasino di Bardolino, in provincia di Verona; Araldica Vini di Castel Boglione, in provincia di Asti. Le ultime aziende perquisite sono il laboratorio anlisi Enoconsulting di Stradella e un altro laboratorio di analisi con sede a Verona.

Le perquisizioni effettuate dalla Guardia di finanza non significano che automaticamente i titolari sono stati iscritti nel registro degli indagati. La maggior parte di queste azienda sono sicuramente da considerare parti lese in una inchiesta che deve ancora essere chiarita sino in fondo.
Gli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Paolo Mazza della procura della repubblica di Pavia, cercano riscontri incrociati alle accuse che sono state avanzate alla Cantina sociale di Canneto Pavese. I rischi giudiziari maggiori sembrano essere a carico delle aziende che vendevano mosto e uva alla Cantina sociale di Canneto Pavese. Alcuni imprenditori sono stati già accusati di aver emesso fatture senza consegnare materialmente uva e mosto. —
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