

Pavia
Campus Acque, piscina da 25 metri chiusa dal 28 ottobre
Un problema tecnico improvviso ha imposto lo stop alla vasca per il nuoto libero e la pallanuoto. Cosa sappiamo finora
Pavia Da mercoledì, 28 ottobre, la piscina interna da 25 metri del Campus Aquae – il principale impianto natatorio di Pavia – resterà chiusa per problemi tecnici all’impianto. In Sport, che da settembre gestisce il complesso sportivo di proprietà dell’università di Pavia, ha spiegato in una nota che «dal 28 ottobre 2026 la vasca da 25 metri resterà chiusa per un improvviso problema tecnico che non consente il regolare svolgimento delle attività». Non si conoscono ancora i tempi della riapertura della vasca usata dagli atleti, dalla pallanuoto e dai nuotatori individuali, né è noto se gli abbonati all’impianto saranno ristorati in qualche modo: almeno per il momento, la società si è limitata a parlare di disservizi impiantistici che andranno risolti.
Non è la prima criticità che affligge il Campus Aquae, una delle poche piscine attive a Pavia dopo la chiusura della piscina comunale Folperti, chiusa ormai dal 2023 e non ancora riaperta, nonostante le promesse dell’attuale amministrazione.
Giù qualche giorno fa, diversi avventori del Campus hanno segnalato una temperatura dell’acqua molto bassa, che rendeva spiacevole il nuoto. In quell’occasione, In Sport ammise il disservizio che riguardava l’impianto di riscaldamento dell’acqua, poi risolto poco dopo. In quell’occasione, la società spiegò che le criticità agli impianti derivavano «inequivocabilmente da un inadeguato stato manutentivo pregresso degli impianti di filtrazione e riscaldamento delle acque. Pertanto, nel rammentare che la nostra gestione è operativa solo da settembre, dal primo giorno stiamo provvedendo con puntualità ad intervenire su ogni criticità emergente con tecnici e ditte specializzate, in perfetta sinergia con l’Università di Pavia, per restituire a Campus lo standard qualitativo che merita». Non si sa, tuttavia, se l’attuale problema che ha motivato la chiusura sia dovuto da un problema ai sistemi di riscaldamento dell’acqua.
