Il boss Setola evase da un alloggio vicino a corso Garibaldi
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pavia

«Fece una falsa perizia per il boss»: l’oculista di Pavia verso il verdetto d’appello

Maria Fiore

Per Fronterrè chiesta conferma della condanna, la difesa vuole l’assoluzione

PAVIA. La procura generale chiede la conferma della condanna a 10 anni e mezzo di carcere, la difesa l’assoluzione dall’accusa di avere favorito un boss della camorra. La sentenza del processo di appello per Aldo Fronterrè, oculista di Pavia condannato nel 2019 a dieci anni e mezzo per concorso esterno in associazione mafiosa e false attestazioni all’autorità giudiziaria, arriverà tra un mese, a sette anni dal verdetto di primo grado. L’avvocato difensore Pasquale Coppola ha terminato davanti alla Corte di Appello di Napoli la sua discussione, mentre a novembre toccherà al collega Marco Imbimbo.

L’origine dell’indagine

Il medico, che esercita la professione tra gli studi di Pavia e Milano, era rimasto coinvolto, a partire dal 2010, nell’indagine penale sui delitti di sangue del boss dei casalesi Giuseppe Setola, condannato con sentenza definitiva a sei ergastoli (che sta scontando nel carcere di Opera).

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