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Mortara, il dramma delle Pianzoline: sono sette le suore morte per Covid
MORTARA. Una preghiera per ogni sorella che se ne è andata. La stanno dicendo i mortaresi, seguono il triste caso delle 55 suore Pianzoline Missionarie Immacolata Regina Pacis del centro sociale “F. Pianzola” di Mortara, colpite dal Covid-19, che ora le sta falcidiando. Cinque sono morte tra martedì e mercoledì, giovedì altre due sorelle se ne sono andate, nella loro casa di riposo, dove erano allettate e stremate dalla polmonite che si è sommata ad altre malattie e all’età avanzata.

I loro nomi sono conosciuti da pochi, perchè ne avevano altri nella vita religiosa: Angela Corzieri, Vittoria Tortone, Anna Zanoni (suor Fedele), 92 anni, Margherita Fasano, Natalina Pastore (suor Maria Dolores), 95 anni, sono le prime cinque spirate. Giovedì se ne sono andate anche Giuseppina Traglia, 87 anni e Maria Guaresi, 89 anni. I primi tre funerali sono stati celebrati in forma riservata: niente manifesti funebri, nessuna persona estranea al seguito. Venerdì 16 sono previste altre due funzioni.

Morte cinque delle suore contagiate nel focolaio alla casa delle Pianzoline
Donatella Zorzetto e Sandro Barberis
I trasferimenti
La casa-albergo dove è nato l’incubo che in pochi giorni ha avvolto le 55 religiose si trova a Mortara in via Mazza. Tutte tranne una, che si è salvata, hanno dovuto fare i conti con un virus, il Covid-19, che si sta dimostrando letale. Perchè molte di loro hanno un’età avanzata, tra gli 80 e i 90 anni. E alcune anche di più, come suor Elisabetta, morta all’1.30 di mercoledì mattina, la più conosciuta a Mortara. Le 48 sorelle rimaste, però, visto il loro stato di salute non possono rimanere. Almeno non tutte. Per questo Ats Pavia (Agenzia di tutela della salute), sotto la direzione di Mara Azzi ha organizzato il loro trasferimento in apposite strutture. «Sono 7, ad oggi, le suore Pianzoline di Mortara decedute per Covid-19 – conferma Ats –. Appartenevano al gruppo delle 55 religiose contagiate, e il loro quadro clinico era già compromesso dalla loro precaria salute e dalla loro età avanzata. Il contagio ha coinvolto anche 12 operatori sanitari su 26 che stavano assistendo le religiose, ma attualmente non presentano sintomi».

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L’invio dei medici Usca
Dopo la scoperta del primo caso di positività tra le Pianzoline, Ats ha inviato le Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) nella struttura di Mortara per eseguire i tamponi nasofaringei. Poi ha svolto tutte le indagini epidemiologiche necessarie. I tamponi in poche ore hanno rivelato una realtà drammatica: tutte le suore, tranne una, erano state colpite da Coronavirus.
Giovedì, dopo i primi cinque decessi, 10 religiose sono state trasportate in alcune strutture di degenza e sorveglianza del territorio. Ora ne saranno trasferite altre 15, oltre alle 15 già ricoverate nelle stesse strutture, soprattutto il “Sorbo Rosso” di Rivanazzano. Sono 15, invece, le suore che rimarranno al centro sociale di Mortara, perchè asintomatiche o paucisintomatiche (cioè presentano sintomi inferiori di numero e di minore intensità rispetto al consueto).
Tutte e 55 le Pianzoline nei giorni scorsi erano state isolate. Alcune, appunto, non avevano sintomi, altre ne presentavano, ma non gravi, altre ancora erano compromesse da più patologie. Per cinque di loro prima, e poi per altre due, il virus è stato un nemico troppo forte da combattere. «Era imprevedibile, si sono aggravate in poche ore», ha spiegato Azzi. Gli operatori di Ats, non appena avuta la notizia di sintomi sospetti, erano intervenuti registrando il focolaio mortarese, il più grande in provincia di Pavia, e condotto le indagini epidemiologiche per circoscriverlo. Certamente, essendo quella delle Pianzoline sostanzialmente una comunità chiusa, non era facile pensare che il Covid-19 si fermasse a poche religiose.

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Donatella Zorzetto
Altre sono gravi
Purtroppo tra le sorelle ancora oggi malate alcune sono gravi. Casi che sono divenuti seri in poco tempo. Una situazione che presenta una delicatezza particolare e che per questo rimane sotto costante osservazione. La stessa madre generale delle Pianzoline mortaresi, suor Simona Corrado, ha confermato: «Le consorelle stanno cercando di lottare. Certo, il quadro è compromesso dalla loro salute e dalla loro età».
Dal centro di via Mazza, dove fino a giovedì hanno vissuto soprattutto le suore anziane, aggiungono: «Siamo in costante contatto con i medici che si occupano dello stato di salute delle nostre consorelle. Tutto ciò che per ora possiamo fare è attendere l’evolversi della situazione». Anche in Comune la situazione è diventata di interesse quotidiano: «La stiamo seguendo – ha sottolineato il sindaco, Marco Facchinotti –. Ha colpito tutti, perchè tutta la città era legata a queste religiose». —

