

Morte cinque delle suore contagiate nel focolaio alla casa delle Pianzoline
MORTARA. Cinque suore Pianzoline non ce l’hanno fatta. Sopraffatte dal Covid-19, un virus che in pochi giorni per loro si è rivelato letale. Cinque suore Pianzoline Immacolata Regina Pacis del “centro sociale” di Mortara: malate, allettate e curate nel centro insieme a diverse altre, appartenenti al gruppo di 55 sorelle contagiate dal Coronavirus insieme a 13 operatori della struttura. Quattro sono morte l’altra notte nella struttura di Mortara, una all’1,30 di ieri mattina alla Rsa di Rivanazzano, dove era stata trasferita in seguito alla scoperta della malattia. Quattro avevano 87 anni, una 99: suor Elisabetta, la più conosciuta.
Tutte e 55 le Pianzoline nei giorni scorsi erano state isolate. Alcune erano asintomatiche, altre presentavano sintomi non gravi, ma altre ancora molto compromesse da più patologie. Per cinque di loro il virus è stato un nemico troppo forte da combattere. «Era imprevedibile, si sono aggravate in poche ore», spiega Mara Azzi, direttore generale di Ats Pavia, i cui operatori il giorno precedente avevano registrato il focolaio mortarese e condotto le indagini epidemiologiche per cercare di circoscriverlo.

Certamente, essendo quella delle Pianzoline sostanzialmente una comunità chiusa, non era facile pensare che il Covid-19 si fermasse a poche religiose. Infatti il contagio si è esteso pressoché a tutte: solo una è risultata negativa al tampone. Gli eventi sono precipitati in pochissime ore: adesso anche altre delle 50 suore stanno male. Lo conferma la madre generale delle Pianzoline mortaresi , suor Simona Corrado: «Stanno cercando di lottare – ha spiegato –. Certo, il quadro è compromesso dalla loro salute e dalla loro età».
Tra le sorelle in cura, almeno altre tre sarebbero in gravi condizioni, uno stato di salute critico a causa di patologie già in atto, che la polmonite da Covid-19 non ha fatto che rendere ancora più pesanti.

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Intanto nella giornata di giovedì 15 ottobre saranno celebrati i primi funerali delle suore decedute. Cerimonie funebri sulle quali viene mantenuto il più assoluto riserbo. Lo stesso parroco, don Gianluigi Repossi, della chiesa di San Lorenzo, chiamato a dare l’ultimo saluto alle religiose, si limita a un «per rispetto non rilascio dichiarazioni», e di manifesti funebri, in tutta la città non c’è traccia. La volontà di mantenere il silenzio su questa vicenda si infrange però contro il dolore e il cordoglio manifestato sui social dai tanti mortaresi che conoscevano e stimavano le Pianzoline.
A Mortara c’è anche la casa madre delle suore Pianzoline, ma non in via Mazza. È in via Baluardo Santa Chiara, a qualche centinaio di metri di distanza. «È una situazione che stiamo seguendo», evidenzia il sindaco di Mortara, Marco Facchinotti. Mentre dal centro di via Mazza, dove vivono soprattutto le sorelle anziane, tra gli 86 e 88 anni, commentano: «Siamo in costante contatto con i medici che si occupano dello stato di salute delle nostre consorelle. Tutto ciò che per ora possiamo fare è attendere l’evolversi della situazione». —

