Health workers wearing overalls and protective masks perform swab tests at the 'Santa Maria della Pieta’ of the ASL Roma 1 health facilities , in Rome, Italy, 15 October 2020. ANSA/GIUSEPPE LAMI
Health workers wearing overalls and protective masks perform swab tests at the 'Santa Maria della Pieta’ of the ASL Roma 1 health facilities , in Rome, Italy, 15 October 2020. ANSA/GIUSEPPE LAMI
Cronaca

Allerta Covid, letti raddoppiati al San Matteo. Voghera riapre il reparto: per ora 8 positivi

Donatella Zorzetto

Pavia, al policlinico ricoverati 39 pazienti in Malattie infettive e Rianimazione. Asst attiva nelle Medicine posti per nuovi contagiati

PAVIA. Al San Matteo scatta il Livello 1 per i ricoveri Covid-19. Da lunedì prossimo raddoppieranno i posti letto di degenza ordinaria, da 40 a 80, per fare spazio al nuovo flusso di pazienti in arrivo: tanti, anche dal Milanese e da altre province lombarde, sempre più casi sui 30-40 anni, diversi dei quali portati in Terapia intensiva. Anche Asst si prepara a ad aprire di nuovo ai pazienti Covid. L’Unità di crisi si è riunita decidendo di mettere a disposizione da subito 10 letti per gli 8 malati a Voghera positivi al virus, posti da raddoppiare nell’arco di pochi giorni. E anche Vigevano seguirà a ruota.

Alcuni passanti in corso Vittorio Emanuele  a Milano, 15 Ottobre 2020., Milano 22 Settembre 2020.
ANSA / MATTEO BAZZI

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Curva epidemica in risalita

A fotografare il trend in risalita del San Matteo è il direttore generale Carlo Nicora. Che spiega: «La curva epidemica sta tornando a crescere: non con l’intensità di febbraio-marzo (50% al giorno), ma comunque in modo sensibile: la stessa percentuale la raggiungiamo in una settimana. Per questo il San Matteo, ospedale hub di riferimento in Lombardia, ha messo a disposizione 11 posti in Terapia intensiva, 9 dei quali oggi occupati (più del 30% nell’ultima settimana), mentre i pazienti a Malattie infettive sono arrivati a 39 (oltre 50% in più nell’ultima settimana)».

In provincia i focolai sono 91, 350 persone in quarantena

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«Quindi bisogna potenziare i posti a disposizione. Pensiamo, tra circa una settimana, di dover raddoppiare quelli a Malattie infettive – prosegue Nicora –. Domani (oggi per chi legge ndr) si riunirà l’Unità di crisi, e lì si deciderà». Secondo quanto ipotizzano i vertici del policlinico di Pavia, dunque, si punterà a raddoppiare i posti letto di degenza ordinaria, portandoli a 80, nei reparti di Malattie infettive e Pneumologia.

Pavia, sequestrate 13mila mascherine irregolari in un negozio

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I letti raddoppiano

Questo perchè mediamente ogni giorno al Pronto soccorso generale arrivano 20 malati Covid: il 75% torna a casa e viene preso in cura dal medico di famiglia, i rimanenti vengono ricoverati. Intanto cresce pure il numero dei malati della Rianimazione, passati da 6 a 9. Quattro pazienti sono arrivati negli ultimi tre giorni (tre dalla provincia di Milano e uno da Lodi; due hanno più di 70 anni, due tra 30 e 40 anni».

«Stiamo per far scattare il primo livello del piano predisposto dalla Regione (Dgr 32/64) per la ripresa dell’emergenza – conclude Nicora –. Prevede 5 ospedali hub in Lombardia per le Terapie intensive e 17 con reparti di Malattie infettive, ora aggiunti ad altri 8 ospedali con divisioni di Pneumologia: in totale sono 25 strutture, 150 letti di Terapia intensiva e 1000 di degenza. Questo standard, se prosegue il trend attuale, lo raggiungeremo fra dieci giorni».

Studentesse positive in Università e al collegio Castiglioni. A Ingegneria isolamento volontario per 80

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Donatella Zorzetto

Asst apre spazi Covid

Asst non è da meno. Anche nei Pronto soccorso di Voghera e Vigevano stanno tornando pazienti positivi al Coronavirus. Ieri erano 8 nella struttura dell’Oltrepo e 2 in quella Lomellina. Quindi bisogna agire. L’Azienda socio sanitaria diretta da Michele Brait ha già predisposto un piano che riserva posti letto ai contagiati. Da lunedì comincerà ad attuarlo. «Apriremo una decina di posti letto in Medicina – spiegano i vertici –, che contiamo in breve tempo di portare a 20». —