

In provincia i focolai sono 91, 350 persone in quarantena
PAVIA. I focolai in provincia di Pavia salgono ancora: il 15 settembre erano 43, il 7 ottobre 88 e oggi 91. Se nel primo caso coinvolgevano 90 persone, nel secondo 300 e oggi 350. Gli ultimi focolai sono tre: il più esteso, e di questi giorni, si trova al centro sociale F. Pianzola di Mortara, dove sono state sottoposte a tampone 56 suore, delle quali 55 trovate positive, quindi una sola non contagiata. Sempre in quel centro il tampone è stato effettuato anche su 23 operatori, 13 dei quali risultati positivi: ora sono tutti in isolamento.

Gli altri due focolai scoppiati in provincia sono collegati ad attività sportive, pallavolo e calcio, praticate da ragazzi adolescenti. Invece i focolai rimanenti sono microfamiliari, distribuiti sul territorio provinciale. In pratica si sviluppano tra marito e moglie, oppure tra genitori e figli. Negli ultimi giorni ne sono nati oltre 15 nuovi.

Coronavirus, 2.067 nuovi casi e 26 morti in Lombardia. Record di tamponi in un giorno: più di 32mila. 79 contagi in provincia di Pavia
Situazioni che stanno impegnando Ats Pavia, sotto la direzione di Mara Azzi. Gli operatori dell’Agenzia di tutela della salute hanno avviato le indagini epidemiologiche per ricostruire tutti i possibili contatti, che vengono tenuti costantemente sotto controllo. Uno stato di fatto che denuncia l’estendersi dei contagi in un momento in cui tutta Italia torna a numeri Covid-19 importanti. Basti pensare che a metà settembre i focolai in provincia di Pavia erano 43, e coinvolgevano in tutto 90 persone. In quel caso si trattava solo di micro-realtà, formate cioè da 2 o 3 contagiati. Allora erano alimentati dalle tante persone che, rientrate dalle vacanze, si erano trovate a fare i conti con il virus. Poi è iniziata l’attività scolastica, e con essa un’ulteriore crescita di contagi. Infine, la movida e le feste private tra ragazzi hanno fatto il resto. —
D.Z.

