

Le risposte dei lettori al nostro sondaggio: «Eventi e tecnologie strumenti del rilancio»
Le idee dei pavesi che hanno partecipato all’iniziativa sul nostro sito commentate in Aula Magna dal sindaco di Pavia Fabrizio Fracassi. I temi ambientali sono tra i più citati insieme alle richieste di produzioni sane
PAVIA. Lo sviluppo dell’agricoltura in provincia di Pavia, il potenziamento dell’agribusiness, i bisogni futuri della città capoluogo. Ecco i temi del sondaggio proposto dalla “Provincia Pavese”, all’interno dell’evento che il gruppo editoriale Gnn ha dedicato all’agribusiness.
I risultati sono stati presenti ieri nella tappa pavese di “Alfabeto del futuro” dal sindaco di Pavia Fabrizio Fracassi a colloquio con il direttore del nostro giornale Andrea Filippi.

I temi
Su cosa si dovrebbe puntare per sviluppare l’agricoltura in provincia di Pavia è la prima domanda che ha visto il 45% del campione rispondere che vanno individuate nuove tecnologie per affrontare la crisi climatica, mentre per il 30% ci si dovrebbe concentrare su una produzione alimentare sempre più biologica, con la riduzione delle sostanze chimiche. Se il 15% ritiene invece indispensabile realizzare più strutture di accoglienza per un turismo verde, il 10% pensa che la soluzione stia nell’introduzione di nuove coltivazioni. Risposte che, secondo il sindaco Fabrizio Fracassi, tengono conto dei mutamenti climatici che stanno avendo conseguenze devastanti sul mondo agricolo e determinano la necessità di sviluppare nuove tecnologie per sostenere l’agricoltura, ma anche di puntare sul biologico, «con la consapevolezza che i prodotti provenienti dalle coltivazioni bio non siano accessibili a tutti per una questione di costo».

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«La provincia di Pavia, con un territorio variegato che comprende pianura, collina e montagna, vanta un’ampia offerta di prodotti – precisa Fracassi –. Si potrebbe fare di più, ma solo se si sviluppano collaborazioni tra gli operatori». E la peculiarità geografica del territorio potrebbe diventare punto di forza solo se si è in grado di collaborare e lavorare in squadra, dice il sindaco, commentando la seconda domanda del sondaggio: «In che modo Pavia potrebbe sostenere lo sviluppo dell’agribusiness in provincia?». Domanda alla quale il 30% ha risposto evidenziando la necessità di creare spazi per realtà innovative e che fanno rete tra i produttori del territorio, il 24% facilitando i rapporti tra aziende agricole e università per incentivare l’innovazione, il 18% con eventi per la promozione dei prodotti tipici, il 17% ospitando un grande festival internazionale sull’agricoltura sostenibile e il 10% promuovendo nelle mense scolastiche l’uso di prodotti locali.
Ma è chiara anche la visione urbanistica emersa dal campione. Il 36% alla domanda «Di che cosa avrebbe più bisogno Pavia per il suo futuro?» ha risposto: «Trasformare aree dismesse in nuovi quartieri moderni», il 31% realizzare più piste ciclabili e spingere sul trasporto pubblico per ridurre l’uso delle auto private, il 26% più aree verdi multifunzionali. Solo per il 5% vanno ridotte le aree pedonali e realizzati più parcheggi in centro e solo per l’1% bisogna spingere alla costruzione di nuove case per attrarre nuovi abitanti. Ed è proprio verso una città più sostenibile che, sottolinea il sindaco, l’attuale amministrazione si sta muovendo: «Il recupero delle aree dismesse, 1 milione di metri quadri in una città che è stata il secondo centro industriale in Lombardia, è tra le nostre priorità. Si stanno avviando le riqualificazioni di Neca, Necchi e, confidiamo, anche della Snia, dove si è chiesta un’architettura di alto livello e il rispetto e la valorizzazione ambientale».

