
Elezioni Europee, a Vannacci piace il Nord Ovest: la rielezione di Ciocca a rischio
La scelta del Veneto si allontana, il leader della Lega Salvini dovrebbe aprire un confronto con il governatore Zaia a pochi mesi dalle regionali
PAVIA. Che ne sarà di Angelo Ciocca e delle sue 38mila preferenze nella circoscrizione Nord Ovest delle elezioni europee? Al momento nessuno (tranne evidentemente Salvini) è in grado di fornire una risposta. Ciò che trapela dai vertici del centrodestra va più nella direzione di una esclusione che di una riconferma al Parlamento europeo. E non solo per il fatto che Repubblica ha scritto che il generale Roberto Vannacci avrebbe scelto proprio la circoscrizione Nord Ovest per essere eletto al Parlamento europeo, decisione che taglierebbe fuori l’eurodeputato sanginesino.
Al Nord Ovest, la Lega ha conquistato il diritto a eleggere tre parlamentari. Le 38.756 preferenze raccolte da Ciocca lo piazzano al quarto posto, dietro al generale Roberto Vannacci (186.886) e alle sue colleghe uscenti Silvia Sardone (75.081) e Isabella Tovaglieri (39.985). Il generale, candidato da indipendente delle liste del Carroccio, si è piazzato al primo posto nel collegio Nord Ovest (dove la Lega ha conquistato 3 seggi), nel collegio Nord Est (2 seggi), nel collegio Centro (1 seggio) e nel collegio Meridione (1 seggio). Nel collegio dell’Italia insulare dove la Lega ha un solo seggio Vannacci è arrivato secondo, quindi il posto a Bruxelles è già assegnato a Raffaele Stancanelli.

Vannacci tiene sulla corda Ciocca «C’è tempo, deciderò con Salvini»
Chi segue le vicende interne del Carroccio dice: «A Nord Ovest abbiamo avuto un parlamentare in più rispetto a quanto ci si attendeva. Spostare Vannacci dal Nord Ovest al Nord Est significherebbe aprire un fronte interno con la Lega Veneta, prospettiva che, soprattutto in questa fase, non conviene assolutamente a Salvini. Tra l’altro il Nord Ovest ne ha tre e andrebbe a chiedere di occupare un posto rispetto ai due eletti nel Nord Est? Mi sembra molto difficile».
Sulla base di questo ragionamento, dunque, il generale Vannacci entrerebbe all’euro Parlamento insieme a Sardone e Tovaglieri, mentre Ciocca resterebbe fuori. Una prospettiva contro la quale l’eurodeputato pavese uscente ha lottato con le unghie e con i denti in campagna elettorale. Facendo una similitudine con il poker, Ciocca ha fatto un “all in”, che sarebbe la mossa di mettere sul tavolo tutte le fiches delle quali si dispone. La campagna elettorale che si è appena conclusa è stata talmente sfarzosa da avere attirato l’attenzione di alcuni media nazionali. L’orsetto di Ciocca, la farina di Ciocca, le carte da gioco di Ciocca, la canzoncina di Ciocca con tanto di balletto hanno pochi precedenti.

Europarlamento, il destino di Ciocca adesso è in mano a Vannacci e Salvini
Lo stesso parlamentare europeo si è sottoposto a un tour de force incredibile, partecipando a iniziative organizzate tra Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Il risultato di 38.756 preferenze va contestualizzato nell’andamento della Lega, che non è più quella che viaggiava intorno alla percentuale del 34 per cento nel 2019. E nonostante questa considerazione, gli oltre 38mila voti potrebbero non essere sufficienti a Ciocca.


