olimpiadi 2024

Degradi e la festa per l’oro con la sua maglia: «Commossa e felice, col cuore ero a Parigi»

FRANCO SCABROSETTI

Un infortunio ha impedito alla 28enne pavese di contribuire al trionfo olimpico nel volley femminile. «Sto recuperando, in campo tra 5 mesi»

Le compagne di squadra hanno voluto festeggiare l’oro olimpico mostrando la sua maglia numero 2. Alice Degradi era come fosse con loro a condividere la gioia di un traguardo storico. La schiacciatrice pavese, 28 anni, che aveva conquistato la Volleyball Nations League, era stata scelta tra le 12 ragazze che sarebbero volate a Parigi, ma, a pochissimi giorni dalla partenza, il suo sogno si è infranto per un infortunio al ginocchio rimediato durante un allenamento a Firenze, dove la nazionale era in collegiale per preparare l’appuntamento olimpico. Così è stata costretta a guardare l’impresa delle azzurre davanti al televisore, compresa la finalissima di domenica contro gli Stati Uniti – vinta 3-0 -, che ha incollato davanti agli schermi 5 milioni e 500 mila spettatori, diventando l'evento dell'Olimpiade parigina più seguito in Italia.

Così è la vita

«Ho seguito tutte le partite, sono veramente contenta, le mie compagne sono state bravissime, è stato molto bello. – spiega Degradi - Ovviamente sarei voluta essere là con loro, ma le cose sono andate come sono andate, la vita è questa, bisogna saper accettare cosa accade. Ci sono rimasta male all’inizio, ma sono strafelice per le mie compagne, perché se lo meritavano un sacco, abbiamo lavorato veramente molto bene. Me lo sentivo che sarebbe potuto arrivare un bel risultato, solo nella prima partita le ho viste un po’ contratte e credevo che questo potesse giocarci un brutto scherzo, però credevo veramente in loro, non era certamente scontato, non era facile, l’obiettivo, ma eravamo sulla buona strada».

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L'Italia, all'esordio, ha perso il secondo set contro la Repubblica Dominicana, ma poi non ha sbagliato più nulla, arrivando in fondo a suon di 3-0 e prestazioni sempre più convincenti. Degradi è rimasta sempre in contatto con le compagne in queste settimane: «Ci siamo messaggiate spesso, le ho chiamate un paio di volte, anche il giorno della finale». Alla fine del match vinto contro le americane, che ha regalato l’oro, le azzurre hanno voluto omaggiare la compagna assente con la sua maglietta: «Mi hanno emozionato molto, non me lo aspettavo perché non conosco bene come funzionano queste cose, - aggiunge Degradi – ma quando l’ho vista un po’ mi ha fatto piangere, sono veramente contenta del gesto delle ragazze».

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Il recupero

Intanto la schiacciatrice pavese, a metà luglio, è stata operata dal professor Raul Zini nel Maria Cecilia Hospital di Cotignola (Rimini). Nel corso dell’intervento, perfettamente riuscito, è stata eseguita la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Adesso, Degradi sta lavorando al recupero con lo staff della Megabox Ondulati del Savio Vallefoglia, la formazione marchigiana di A1 dove gioca.

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«È passato quasi un mese dall’operazione – dice – i tempi di recupero non sono corti, ma il ginocchio sta rispondendo bene e ho ripreso a camminare e guidare. Se tutto andrà per il meglio, dovranno passare altri 5 mesi prima di tornare in campo, quelli sono i tempi previsti. L’obiettivo sarebbe rientrare per la fine del prossimo campionato, ma si vedrà strada facendo. Sono a Pesaro e sto lavorando con lo staff della mia squadra. È il momento di recuperare e poi guardare avanti».