Cronaca

Negli ospedali di Vigevano e Voghera attivano i tamponi “super veloci”

Donatella Zorzetto

I laboratori delle due strutture Asst hanno già ricevuto le attrezzature che consentono di avere l’esito in poche ore

PAVIA. L’esito ottenuto in poche ore anzichè in un giorno, due o anche tre, com’è accaduto nelle settimane di grande emergenza Covid-19. Sono arrivati nei laboratori degli ospedali hub Asst, il cui direttore generale è Michele Brait, i nuovi macchinari in grado di processare i tamponi fatti sui pazienti sospetti Coronavirus. Sono arrivati in queste ore a Vigevano e Voghera, e adesso in fase di studio da parte dei medici che dovranno utilizzarli. Strumentazioni importanti perchè, anche oggi che l’emergenza è rientrata, sono mediamente un centinaio i tamponi fatti negli ospedali di Asst. Esami indispensabili per consentire ai pazienti che accedono al Pronto soccorso di essere ricoverati.

Graduating doctors protest under the building of the Lombardy Region for the recognition of their work during the Covid-19 coronavirus epidemic in Milan, Italy, 22 June 2020. Ansa / Matteo Corner

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Code da smaltire

Sono mediamente una decina al giorno le persone in entrata al Pronto soccorso di Vigevano con patologie diverse, pazienti che stazionano per giornate intere sui lettini attrezzati proprio perchè aspettano l’esito del tampone prima del ricovero. «Effettuiamo un tampone nasale doppio: lo inseriamo in una provetta, poi in un sacchetto e lo indirizziamo al policlinico di Pavia perchè venga processato – spiegano gli operatori del Pronto soccorso di Vigevano –. Una procedura che, specie nel periodo più problematico dell’emergenza Covid, quando solo a Vigevano facevamo un centinaio di tamponi al giorno, era molto lunga. Ma anche adesso, che il rapporto sui contagi è di uno ogni cento pazienti, il rischio che si debba aspettare giorni per ottenere l’esito di un tampone è sempre molto alto. Con le nuove strumentazioni messe a disposizione dei laboratori di Microbiologia di Vigevano e Voghera, le cose non potranno che migliorare». Strumentazioni in fase di studio.

Intanto, da giorni non si registrano nuovi ricoveri per Coronavirus negli ospedali di Asst che, ormai quasi interamente Covid-free, si sono ripresi spazi e tempi di un tempo.

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Zero ricoveri

Zero nuovi ricoveri e una cinquantina di pazienti attualmente in corsia: si trovano nell’ex Chirurgia di Voghera e nell’ex Otorino di Vigevano. Malati lievi, perchè le Rianimazioni ormai da settimane sono state riconvertite. «Verso fine marzo-inizio aprile abbiamo vissuto il periodo più impegnativo – ha sottolineato Luigi Magnani, direttore del dipartimento Area Medica e direttore del reparto di Medicina Interna dell’ospedale di Voghera –. Allora il picco dei ricoverati ha raggiunto i 300. E se adesso siamo a 50 significa che il virus ha rallentato molto la diffusione: i sintomi meno gravi fanno pensare che non sia il ceppo più aggressivo a contagiare, ma quello che non si riconosce e continua a circolare perchè più subdolo».

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Asst Pavia ha riportato alla destinazione d’uso originaria diversi reparti Covid-free, tra cui Medicina di Stradella, 10 posti letto multispecialistici a Voghera; 8 posti letto Covid-free in Rianimazione a Voghera; 13 in Medicina a Varzi. Anche l’ospedale di Mede ora dispone di 20 posti letto di Medicina per l’attività ordinaria, mentre, per quello di Mortara, i reparti di Pneumologia e Medicina, dopo la sanificazione, sono tornati alla normalità. Infine, all’ospedale di Vigevano sono stati dismessi i reparti Covid 2 e 3, convertendo i posti letto all’attività ordinaria. —

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