

Cronaca
Mobilitati contro le truffe, l'appello dei giovani produttori di vino in Oltrepo
STRADELLA. I giovani produttori e operatori del mondo del vino oltrepadano si mobilitano dopo l’ennesimo scandalo giudiziario che ha coinvolto il settore. Iniziative ancora in fase embrionale, altre che, invece, si stanno già strutturando richiamando potenziali adadesioni. Subito dopo che si è diffusa la notizia sulle perquisizioni e gli arresti alla cantina sociale di Canneto Pavese, Luca Truddaiu, giovane blogger stradellino e gestore del portale “Bevi Oltrepo”, ha lanciato sui social la campagna #NoiAltroOltrepo per provare a ribadire che la maggior parte dei produttori oltrepadani lavora per la qualità dei prodotti e per il bene del territorio, lontano da scandali e inchieste.

In poco tempo la campagna avviata via social ha ottenuto numerose adesioni da parte di giovani produttori e non solo, tra cui Andrea Bertelegni, Giorgio Perego, Davide Parisi. E atri si stanno avvicinando.
Il manifesto «virtuale« mette in premessa proprio quanto accaduto ieri alla Cantina sociale di Canneto Pavese con l’arresto di cinque persone e l’accusa pesante di un mercato del vino pesantemente contraffatto il tutto a danno di produttori che operano secondo le regole.

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La denuncia
«L'episodio di oggi non è il primo e non sarà l'ultimo, né qui né altrove – ribadiscono i vignaioli legati a questa campagna – Per emergere dalla fossa delle notizie negative è necessario condannare fermamente gli atti illeciti. Sicuri della condivisione del pensiero vogliamo esortare gli attori del territorio a produrre un a prendere posizione in maniera categorica contro la "sofisticazione" dell'Oltrepo Pavese».

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Il manifesto social prosegue: «Solo con la netta imposizione e condivisione di onestà e trasparenza si sentirà parlare esclusivamente dell’Oltrepo pavese che tutti i professionisti del settore riconoscono dacché venne prodotto il primo grappolo sulle nostre felici colline». Ora gli ideatori della campagna sperano che l’iniziativa raggiunga la massima condivisione possibile: «Auspichiamo questo non sia il pensiero di un singolo bensì il pensiero di tutte le persone che hanno a cuore l'Oltrepo Pavese – concludono – Condividere questo pensiero significa chiedere senza alternative onestà e trasparenza».
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O.M.

