

Mamma uccide la figlia di tre anni, l’avvocata: «Poi ha provato a suicidarsi»
Parla la difesa della donna che ha commesso l’infanticidio. Il giudice ha confermato l’arresto
Tortona Dopo aver accoltellato a morte la figlia di poco più di tre anni, avrebbe tentato di togliersi la vita. È il particolare che emerge dall’avvocata Federica Tartara, legale di Viktorija Timofeeva, la trentenne di origine russa arrestata per l’omicidio della piccola Alessandra Lucia, uccisa nella notte tra giovedì e venerdì nell’alloggio di housing sociale in cui viveva con la madre in via Baluardo vicino al centro di Tortona.

«Il gesto estremo contro la figlia è stato rivolto da Viktorija, quella notte, anche verso se stessa», ha riferito la legale, delineando un quadro di solitudine e disperazione. La donna, ha spiegato, non sarebbe attualmente in condizioni psicofisiche tali da poter sostenere un interrogatorio. Durante l’udienza di convalida si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Il gip Riccardo Ghio ha convalidato la custodia cautelare in carcere a Vercelli. Resta da ricostruire che cosa sia accaduto nelle ore precedenti al delitto e quale fosse lo stato della donna quella notte.
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