Prevost al centro durante la messa di un anno fa in S. Pietro in Ciel d’oro
Prevost al centro durante la messa di un anno fa in S. Pietro in Ciel d’oro
pavia

La gioia del vescovo di Pavia per il nuovo Papa: «Un uomo mite e gentile che saprà essere forte»

D. Sch.

PAVIA. «Una bella persona, molto mite, ma che ha preso un nome forte come Leone XIV». A caldo, è questo il primo commento del vescovo di Pavia monsignor Corrado Sanguineti. Pochi minuti dopo l'elezione del nuovo pontefice lo raggiungiamo al telefono e la voce è di quelle che tradiscono emozione ma anche parecchia soddisfazione.

Papa Leone XIV, gli Agostiniani in festa: «Tornerà a Pavia a dire grazie al Santo»
le reazioni

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Daniela Scherrer

«Sì, ammetto di essere molto contento - esordisce Sanguineti - è una figura che mi piace e ne ho avuto conferma quando l'ho incontrato alla basilica di San Pietro in Ciel d'oro, il 25 febbraio 2024, in occasione dei 1.300 anni dalla traslazione del corpo di Sant'Agostino a Pavia. Abbiamo scambiato qualche parola prima dell'inizio della messa e poi abbiamo mangiato insieme nel convento. A tavola è stato davvero una persona amabile, che si è intrattenuto cordialmente con tutti noi e che ha dimostrato anche di saper ascoltare. L'impressione è proprio quella di un figlio di sant'Agostino, che oltretutto ha avuto un percorso particolare, che lo ha portato nelle zone povere delle missioni per lunghi periodi. Lo inviteremo a Pavia e sono sicuro che verrà, perché anche nelle sue prima parole ha tenuto a sottolineare che è un figlio di Sant’Agostino».

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Daniela Scherrer

Il pastore della diocesi pavese pone l'accento anche su due aspetti del primo discorso del neo-eletto Pontefice. «Devo dire che le sue parole mi sono piaciute - commenta - era visibilmente emozionato, ma anche con uno sguardo sereno nel rivolgersi alla folla che acclamava il suo nome. Ha voluto subito fare riferimento alla pace che viene da Cristo Risorto, l'ha definita una pace disarmata e disarmante, umile e perseverante. Infine mi è piaciuto anche il suo ribadire che l'elezione è avvenuta nel giorno della Supplica alla Madonna di Pompei, ricordando che la nostra Madre Maria vuole sempre camminare con noi, stare vicino, aiutarci con la sua intercessione e il suo amore».

E chi è molto contento è anche don Matteo Zambuto, il sacerdote-cantautore e insegnante. «Lo Spirito Santo ha spiazzato tutti, però io mi sento felice, perché ho scritto un recital su sant'Agostino e lo stiamo allestendo quest'anno. Lo prepareremo per quando il Papa verrà a Pavia, perché accadrà sicuramente. Sarà un onore per me invitarlo ad assistere all'unico recital giovanile che è stato realizzato su sant'Agostino». E anticipa anche la riflessione che proporrà ai suoi studenti: «Confronterò Giovanni Paolo II e Leone XIV. Il primo ha lavorato sullo sforzo di mettere insieme l'Est e l'Ovest e ce l'ha fatta con la caduta del Muro di Berlino e tutti gli altri muri che avevamo eretto. Papa Francesco ha cercato di unire il Nord e il Sud senza riuscirci, ma io penso che questo Papa abbia tutte le capacità per farlo, perché viene dal Nord America e ha lavorato come missionario nel Sud America. Non può essere una cosa casuale, ma c'è sicuramente dietro un progetto dello Spirito Santo. Il suo nome coraggioso lo porterà a vincere questa grande sfida». —

D. Sch.