l’evento

La Battaglia di Pavia 500 anni dopo: in scena a Mirabello da venerdì 21 a domenica 23

Silvio Puccio

Nel prossimo weekend si ricorda lo scontro tra armata imperiale e i francesi. Ci sarà un accampamento da 120 tende con impegnati circa 520 figuranti

PAVIA. Le polveri sono pronte ad accendersi: come accadde 500 anni fa, Mirabello tornerà a essere campo di battaglia per gli eserciti imperiali e francesi. La tre giorni comincia venerdì 21 e si concluderà domenica 23 con la rievocazione della Battaglia di Pavia, evento-cardine dell’appuntamento con la storia. Sul terreno ci saranno circa 520 rievocatori da diverse nazioni: pochi in Italia gli eventi con questi numeri. «Metteremo in scena i grandi scontri tra le fanterie dell’epoca» spiega Luigi Casali, del comitato operativo che si sta occupando della rievocazione per raccontare i fatti del 24 febbraio 1525, anticipati di un giorno poiché il Cinquecentenario cade di lunedì.

Accampamento da 120 tende

Gli organizzatori hanno già individuato i luoghi-palcoscenico dell’evento. Il parco del castello di Mirabello ospiterà l’accampamento degli armigeri, formato da circa 120 tende: lì dormirà buona parte dei 520 rievocatori che, durante gli orari di apertura, vivranno come uomini e donne del Cinquecento. Il campo truppe sarà infatti visitabile e parte integrante della manifestazione; l’apertura ufficiale della tre giorni è fissata per venerdì 21 alle ore 14, dopodiché cominceranno le visite agli accampamenti (14.30-18) e le esercitazioni di fanteria (15.30-16-30).

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«Verrà simulata la vita che si faceva all’epoca – aggiunge Casali – l’accampamento sarà visitabile seguendo dei percorsi che porteranno i visitatori a immergersi nell’atmosfera dell’accampamento». Nel cortile del Castello di Mirabello, inoltre, ci sarà un punto ristoro e vendita gadget per il pubblico. Sabato 22 il campo sarà aperto dalle 10 alle 18, mentre alle 14 si terrà la prova della battaglia, che si terrà poco distante dalla zona delle tende. Sarà una sorta di anticipo – meno dinamico e senza spari – della rievocazione di domenica 23, quando oltre 450 fanti simuleranno lo scontro finale tra l’esercito di Carlo V e quello di Francesco I re di Francia.

La zona designata per simulare lo scontro è un campo situato all’incrocio tra via Pavesi e via Rampoldi, subito prima del castello di Mirabello per chi arriva da Pavia. Gli organizzatori hanno deciso di sfruttare la pendenza naturale del terreno per dare al pubblico un punto di vista privilegiato. Verranno posizionate delle transenne per separare la zona d’osservazione da quella della rievocazione, che andrà in scena domenica dalle 14.30 alle 16.30 (accampamento aperto dalle 10).

Fuoco alle polveri

La rievocazione del pomeriggio sarà il culmine della manifestazione: «Domenica non mancheranno gli archibugi, com’è ovvio caricati a salve – aggiunge Casali – poiché le armi da fuoco furono l’elemento determinante della Battaglia di Pavia». Da quanto si apprende, i rievocatori metteranno in scena anche il momento in cui le truppe del Sacro Romano Impero sbaragliarono la cavalleria pesante francese, catturando il re Francesco I. Lo scontro, però, sarà riadattato per motivi di sicurezza e sensibilità verso gli animali: anche per evitare potenziali rischi per il pubblico, l’organizzazione ha deciso di non utilizzare cavalli, proponendo un confronto di sole fanterie. «Gli spari e i rumori forti spaventano i cavalli, non si sa mai che reazioni possono avere se spaventati» conclude Casali. Dopo la rievocazione, la tre giorni si concluderà alle 17. —