Un’anticipazione della sala multimediale del Rivellino
Un’anticipazione della sala multimediale del Rivellino
la mostra

La Battaglia di Pavia ricostruita ai Musei con la tecnologia e la realtà aumentata

Maria Grazia Piccaluga

Aperta la mostra sull’evento del 1525. Tre sezioni per un’immersione nella realtà del XVI secolo

PAVIA. Dieci giorni al salto indietro nel tempo, alle prime luci dell’alba del 24 febbraio 1525, quando gli imperiali di Carlo V sconfissero i francesi di Francesco I a Mirabello. Già il 15 però, ai Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia, aprirà al pubblico la mostra La Battaglia di Pavia, 24 febbraio 1525: i tempi, i luoghi, gli uomini, il primo di una serie di eventi che celebreranno il cinquecentesimo anniversario di un evento che decise le future sorti dell’Europa rinascimentale.

Un palinsesto al quale da tempo lavora un comitato formato da Comune, fondazione Monte di Lombardia, Camera di Commercio e Università. Il Castello si trasforma in un teatro immersivo grazie all'uso di intelligenza artificiale, realtà aumentata, oggetti 3D e tablet interattivi. Ma la tecnologia è preceduta dall’arte: l’allestimento viene aperto infatti, nella prima sala, dal dipinto L’assedio di Pavia di Mario Acerbi (1887-1982), che appartiene al patrimonio artistico di Intesa Sanpaolo, main sponsor del del Cinquecentenario.

Una ricostruzione della battaglia con la realtà aumentata
Una ricostruzione della battaglia con la realtà aumentata

Allestita su tre sale, la mostra fonde contenuti storici con innovazione digitale: gli avatar parlanti degli imperatori Carlo V e Francesco I, le ricostruzioni animate realizzate con intelligenza artificiale, le visualizzazioni 3D di oggetti d’epoca tramite tablet interattivi e i visori di realtà virtuale offrono ai visitatori un viaggio coinvolgente e immersivo, portandoli direttamente sul campo di battaglia.

Nella prima sezione - al pianterreno nella sala del Rivellino - viene raccontata la rivalità tra il potente Carlo V, imperatore spagnolo, e il raffinato sovrano di Francia, Francesco I di Valois-Angoulême. Saranno loro stessi, o meglio i loro avatar, a incontrare i visitatori. Nella stessa sala si potranno ripercorrere i mesi del lungo assedio e il momento della battaglia: intenso e breve, si dice sia durata poco più di un paio d’ore. La Sala della Torre, al primo piano, offre un approfondimento storico sulla guerra nel XVI secolo, sugli eserciti in campo a Pavia e sulla prosecuzione del conflitto dopo il febbraio del 1525. Con un’attenzione particolare sulle ar mi usate, cannoni e archibugi, che decisero l’andamento e il finale dello scontro.

La Battaglia di Pavia 500 anni dopo: in scena a Mirabello da venerdì 21 a domenica 23
l’evento

La Battaglia di Pavia 500 anni dopo: in scena a Mirabello da venerdì 21 a domenica 23

Silvio Puccio

La nuova tecnologia del XVI secolo. Il percorso si conclude nella Sala del Collezionista, sempre al primo piano, con un focus sulla battaglia nell’arte e la sezione “Dentro la battaglia”.

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 29 dicembre e dal mese di settembre sarà affiancata da quella, attesissima, dei sette arazzi del Museo di Capodimonte, eccezionalmente concessi in prestito per il Cinquecentenario.

Gli orari: dal lunedì al venerdì 14–18 (martedì chiuso); possibilità di prenotazione per gruppi e scolaresche per ingressi al mercoledì 10 – 14 (da concordare preventivamente) sabato, domenica e festivi 10 – 18. La biglietteria chiude alle 17.30. Biglietti: Intero 10 euro, ridotto 5, pacchetto famiglia (due adulti + bambini fino a 14 anni) 15 euro. —