

Giunta a Pavia, il tesoriere del Pd in pole position per il posto da assessore al Bilancio
PAVIA. Mentre il sindaco neo eletto, Michele Lissia, ha quasi terminato il primo giro di consultazioni, continuano a circolare voci su quali saranno i nove componenti della giunta e sulla suddivisione tra partiti e liste. Se sul nome di Alice Moggi, record woman di preferenze con 715 voti personali, non ci sono dubbi, per gli altri otto posti le ipotesi sono aperte. Con l’ingresso più recente di Stefano Gorgoni, tesoriere del Partito democratico, per il ruolo di assessore al Bilancio.

Via il dirigente
La motivazione alla base dell’ipotesi di Gorgoni in giunta è il fatto che il settore Finanze sta cambiando il dirigente. Dopo il pensionamento di Daniela Diani, che ha “curato” tutti i bilanci comunali delle ultime amministrazioni, è in corso di svolgimento il concorso per l’individuazione del nuovo dirigente. Per questo il settore avrebbe bisogno di un assessore che, oltre al profilo politico, abbia competenze tecniche specifiche.
Restando nell’ambito del Partito democratico, altri nomi “spendibili” sembrano quelli di Matteo Pezza, ex assessore ai Lavori pubblici nella giunta Capitelli ed ex presidente di Pavia acque e di Milena D’Imperio, ex vice presidente della Provincia di Pavia. Al momento i posti spettanti ai dem pare siano destinati a essere quattro, anche perché Pavia a colori di Alice Moggi, sulla base della percentuale ottenuta, si attende un paio di assessori. La road map del Partito democratico, in ogni caso, dovrà passare attraverso due momenti fondamentali: la riunione della segreteria cittadina, prevista per lunedì e l’incontro tra il sindaco Lissia e i consiglieri eletti, in calendario per mercoledì. Ieri il primo cittadino ha posto un ulteriore tassello alle consultazioni in vista dell’annuncio della giunta. Intorno a mezzogiorno ha incontrato la delegazione di Azione, composta dal segretario provinciale, Tommaso Bernini, da Giovanna Riccardi e da Angela Gregorini. Nel primo pomeriggio, invece, è toccato al Partito democratico, con la segretaria cittadina facente funzioni, Mayra Paolillo, che ha discusso delle scelte da fare con il primo cittadino.
il secondo giro
Quelli di giovedì e di ieri (che saranno completati stamattina dal Movimento 5 stelle - ndr) sono stati primi incontri di carattere “interlocutorio”. Lissia si concederà un fine settimana di riflessione e da lunedì si dovrebbe tenere un secondo giro di colloqui. Sino ad ora il sindaco ha raccolto le prime richieste avanzate dai partiti e dalle liste civiche che lo hanno portato a vincere le elezioni al primo turno con il 53% dei voti. Nel nuovo giro di consultazioni si dovrebbe entrare maggiormente nel merito e iniziare anche a parlare di deleghe. Tema che, al momento, può essere discusso solo sulla base di ipotesi e indiscrezioni, ma senza potersi basare su decisioni adottate e divulgate. Di certo, oltre al tema dei servizi Finanziari destinati ad avere un nuovo dirigente, il sindaco dovrà affrontare una serie di questioni abbastanza delicate. La prima è, senza dubbio, quella relativa all’Urbanistica. Dopo avere vinto le elezioni sullo slancio dello slogan “consumo di suolo zero” servirà una persona che riesca a coniugare lo sviluppo della città, soprattutto attraverso la rigenerazione delle aree e degli edifici dismessi, con il rispetto per la natura. Altro possibile nervo scoperto sarà l’individuazione di un assessore alla Mobilità che, comunque vada, applicando il programma elettorale del centrosinistra sarà tenuto anche ad adottare decisioni impopolari.

