PAVIA «Il sindaco Fracassi si dimetta E ora fermiamo l’iter del suo Pgt» Tutti i gruppi di opposizione firmano la richiesta: «Non ci sono le condizioni politiche per proseguire Impossibile approvare adesso una variante urbanistica che è l’espressione di interessi privati» FOTO  l’aula del Consiglio comunale
PAVIA «Il sindaco Fracassi si dimetta E ora fermiamo l’iter del suo Pgt» Tutti i gruppi di opposizione firmano la richiesta: «Non ci sono le condizioni politiche per proseguire Impossibile approvare adesso una variante urbanistica che è l’espressione di interessi privati» FOTO l’aula del Consiglio comunale
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Elezioni a Pavia, ecco chi entra in consiglio comunale. Tutte le preferenze dei candidati e delle candidate

Silvio Puccio e Anna Ghezzi

A palazzo Mezzabarba sono stati chiamati 10 donne e 23 uomini. Fratelli d’Italia elegge il più giovane. Due posti per Alleanza-Verdi e Sinistra

PAVIA. Dieci donne e ventitré uomini, 33 persone in tutto: alla maggioranza 20 consiglieri e consigliere più il sindaco Michele Lissia, all’opposizione 12 persone con lo sconfitto Alessandro Cantoni, ovvero i consiglieri di FdI, Lega, FI e Pavia Ideale. Questa la composizione del nuovo consiglio, che potrebbe variare in base agli assessorati da affidare agli: a destra e a sinistra dell’emiciclo volti nuovi e giovani, due attivisti per la mobilità e diverse conferme, stando al quadro che si delinea dopo l’insediamento del neoeletto primo cittadino dem.

A sinistra

Tre donne e sette uomini eletti tra le fila del Pd: arriva la riconferma per i consiglieri Fabio Castagna e Pietro Alongi, i due più votati tra i dem con 395 e 362 preferenze, ottenute grazie al radicamento nei loro quartieri (San Pietro e Mirabello). Poi Milena D’Imperio e Maria Cristina Barbieri – riconfermata – Stefano Gorgoni e Matteo Pezza. Dentro anche Giuseppe Lorusso, Lorena Cuccu e Cosimo Lacava, alla prima esperienza con più di 180 schede a suo nome. Attivista per la mobilità con l’associazione Sellino spiritato, ne ha ceduto la presidenza per dedicarsi alla competizione politica con una campagna tutta incentrata sui temi della mobilità sostenibile. Chiude la decina il neoconsigliere Walter Casali, ex direttore del Vittadini.

Pavia a Colori, civica della recordwoman di preferenze Alice Moggi (715, ineguagliate almeno dal Duemila) esprimerà un consigliere e una consigliera oltre alla capolista: allo stato dei fatti, il quarto esponente sembra sfumato per una manciata di voti. Con Moggi siederà Gipo Anfosso (insegnante in pensione, ex presidente dell’associazione Cafe) e Mariachiara Riccardi (non Gabriella, come erroneamente scritto nell’infografica), rianimatrice del San Matteo oltre che attivista di Fiab, federazione italiana ambiente e bici che anche a Pavia si batte per spingere la politica verso la mobilità sostenibile. Il suo impegno (profuso anche al policlinico) per una città più ciclabile è stato riconosciuto con 195 preferenze.

LA CLASSIFICA GENERALE DELLE PREFERENZE

Un uomo e una donna per Azione, partito di centro liberale guidato in Italia da Carlo Calenda: sono Tommaso Bernini, classe 2001, segretario provinciale dello schieramento (173 preferenze) e Giovanna Riccardi (non Roccardi, come erroneamente scritto nell’infografica). Stesso assetto per l’Alleanza Verdi-Sinistra, che entra in consiglio per la prima volta con Luca Testoni e Alessandra Fuccillo, fotografa pavese e attivista per i diritti delle donne che ha incassato 189 preferenze e da quanto sembra ambirebbe a un assessorato. Tre consiglieri riconfermati chiudono la maggioranza: Roberto Rizzardi, rianimatore del San Matteo e capolista di Cittadini per Pavia, Vincenzo Nicolaio (Movimento 5 stelle) architetto e candidato sindaco grillino alle comunali 2019. Infine Rodolfo Faldini (Facciamo centro) eletto 5 anni fa con Forza Italia, abbandonata in corsa per diventare l’espressione più longeva del gruppo misto.

Il centro destra

A Fratelli d’Italia il candidato più giovane: Matteo Chiù, nato a novembre 2001 (22 anni) ruba il primato a Bernini di Azione, che festeggia gli anni a ottobre. La candidatura in consiglio non è il suo battesimo della politica: già dirigente nazionale di Azione universitaria (associazione studentesca-emanazione del partito di Meloni) passa in Gioventù nazionale, giovanile FdI. Impegno riconosciuto con più di 150 preferenze. Ma il recordman del partito è Nicola Niutta, avvocato ed ex presidente del consiglio comunale. Dentro anche Dante Labate (già consigliere durante l’amministrazione Cattaneo, impiegato del ministero delle finanze), e il riconfermato Luca Bianchini, insegnante ed educatore.

Due uomini e una donna per Forza Italia: l’assessora uscente Barbara Longo, il decano degli azzurri Giuseppe Arcuri (medico, consigliere uscente FI più votato) e l’ex vicesindaco Antonio Bobbio Pallavicini, campione di preferenze nel 2019 (493) oggi quasi doppiato da Moggi. Oltre a Cantoni (consigliere in quota coalizione) per Pavia ideale siederanno un uomo e una donna: Lidia Decembrino, primaria di Pediatria a Vigevano che ha lasciato FI per correre con la lista del candidato sindaco perdente. Con lei sarà eletto Andrea Cantoni, già consigliere di quartiere e poi candidato nella lista di Cattaneo alle comunali del 2019, vicino al parlamentare Forzista Alessandro Cattaneo: a differenza di quanto indicato dal primo conteggio, infatti, è lui e non Filippo Cavazza, libero professionista nel sociale e vicino al volontariato cattolico, ad avere il maggior numero di preferenze. Il problema è stato che, condividendo il cognome con il candidato sindaco, molti seggi hanno conteggiato le sue preferenze come nulle (aggiornamento 14 giugno).

Stesso assetto per la Lega: riconfermati Daniele Comini e l’avvocata Maria Eugenia Marchetti, nota per le sue posizioni indipendenti tra le fila del Carroccio.

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Nella top 10 dei più votati Moggi (che stacca tutti) poi Giuseppe Arcuri (485), Nicola Niutta (411), Fabio Castagna (395), Antonio Bobbio Pallavicini (388), Barbara Longo (379), Pietro Alongi (362), Lidia Decembrino (321), Daniele Comini (316) e Mariella Cira (315, FI) collaboratrice dello studio medico di Arcuri (non eletta).