

Costumi e archibugi, per tre giorni rivive la Battaglia di Pavia
A Mirabello l’accampamento ricostruito in base ai documenti storici. Sul campo 520 figuranti in arrivo da tutta Europa e anche dagli Stati Uniti
PAVIA. Comincia oggi (venerdì) la tre giorni dedicata al cinquecentenario della Battaglia di Pavia: attesi duemila visitatori per l’evento clou di domenica pomeriggio, quando si terrà la rievocazione dello scontro che segnò la disfatta delle truppe francesi di Francesco primo per mano imperiale.
Sul campo ci saranno centinaia fanti e non mancheranno le armi da fuoco (a salve) che cambiarono il corso dello scontro del 24 febbraio 1525: verranno schierati quattro cannoni scenici e una trentina di archibugieri.

«Raggiungere i duemila spettatori per l’evento finale sarebbe un successo» afferma Giovanni Merlino, vicepresidente della Camera di commercio che ha organizzato la manifestazione per conto del comitato promotore delle celebrazioni. Nel frattempo, i 520 rievocatori stanno montando l’accampamento da oltre 120 tende, un vero parco tematico visitabile già da oggi alle 14, dopo l’inaugurazione. L’ingresso è gratuito tutti i giorni.

Si piantano le tende
Un consistente manipolo di rievocatori giunti dall’estero ha montato le tende già ieri mattina, ed entro mezzogiorno di oggi era atteso l’arrivo delle ultime associazioni italiane. Una volta aperto, il campo militare sarà come una macchina del tempo: Mirabello tornerà indietro di 500 anni perché tutti i rievocatori si vestiranno – e vivranno – come all’epoca.
Ci saranno percorsi dedicati ai visitatori, che potranno immergersi nell’atmosfera ricreata dai figuranti arrivati da una decina di nazioni tra Europa e Stati Uniti. Buona parte di loro dormiranno nelle tende, e negli orari di visita si terranno dimostrazioni di cucina storica, illustrando piatti preparati secondo antiche ricette. Oggi il campo sarà aperto dalle 14 alle 18, con visite agli accampamenti dalle 14.30. Dalle 15.30 le esercitazioni di fanteria, con i rievocatori più esperti che aiuteranno i novizi a rimanere in formazione.

Domani la manifestazione si terrà dalle 10 alle 18, ed è prevista anche la prova generale della Battaglia, fissata dalle 14 alle 16. Sarà un primo assaggio a favore di pubblico per la rievocazione conclusiva di domenica, con alcune differenze: essendo una prova per “addetti ai lavori”, i movimenti dei quadrati di fanteria saranno meno scenici, perché l’obiettivo è lavorare sulla coordinazione. Il fuoco dei cannoni, inoltre, sarà riservato alla sola battaglia di domenica, quando sono attese diverse sorprese. Sempre domattina, si terrà la messa presso la chiesa di Mirabello, in suffragio dei morti del 24 febbraio 1525.

Battaglia di Pavia, bus navetta e percorsi consigliati per raggiungere l’area della rievocazione
Domenica 23 è il giorno clou, con la rievocazione dello scontro tra le truppe francesi e quelle del Sacro Romano impero: fuoco alle polveri tra le 14.30 e le 16.30, con circa 400 tra alabardieri, picchieri e fanteria pesante schierata nell’appezzamento poco più indietro rispetto all’accampamento (aperto dalle 10) e confinante con via Battaglia di Pavia.
«Grande impegno»
«Speriamo che il tempo ci aiuti come ha fatto in questi giorni – conclude Merlino – tutti i membri del comitato hanno fatto un lavoro straordinario». La manifestazione è stata organizzata dalla Camera di Commercio tramite Paviasviluppo, per conto del Comitato Promotore composto dal Comune di Pavia, Fondazione Monte di Lombardia, Camera di Commercio Cremona-Mantova-Pavia e Università.

