

Toni Servillo, set sul Ticino: con Drupi e Lodola sarà il narratore della storia di Pavia
PAVIA. Avvolto in un cappotto nero come il cappello a falde larghe, Toni Servillo risale il fiume seduto su un barcé a remi. Alle sue spalle un barcaiolo della Battellieri Colombo doma la corrente.
Due uomini in solitaria sulle acque gelide del Ticino in gennaio, al tramonto, non potevano certo passare inosservati. E infatti, dalla balconata di viale Lungo Ticino Sforza tante teste di passanti si sporgono per scrutare meglio, sfidando il riverbero del sole. Sul greto la troupe di 3D Produzioni, con macchine e droni, riprende la scena: Servillo passeggia sul pontile, si ferma, segue le direttive della regia.

Tre documentari
L’attore campano – vincitore di due European film award, quattro David di Donatello, quattro Nastri d'argento e un Globo d'oro – è il narratore d’eccezione della storia di Pavia, che sarà ripercorsa in una trilogia ideata da Didi Gnocchi, fondatrice di 3D Produzioni. Un omaggio alla città in cui è nata. Tre documentari abbracceranno un arco di tempo molto ampio, duemila anni nei quali personaggi, vicende, cadute e rinascite si sono sedimentati.
Servillo è affiancato nel suo viaggio da un giovane attore pavese, Pietro De Nova (che ha recitato con lui anche nel film ora nelle sale L’Abbaglio, in cui interpreta un giovane garibaldino).
Tanti i set dei documentari. E tanti i personaggi incontrati. In notturna sono state girate alcune scene con Marco Lodola e con Drupi, pavesi Doc che, nonostante il successo, non hanno mai lasciato la città. Oggi la troupe si sposterà in alcuni interni.

La Battaglia
Un assaggio del primo documentario si è avuto nei giorni scorsi, per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Pavia, con la proiezione del trailer sulla Battaglia di Pavia che andrà in onda su Sky Arte il 24 febbraio (ma in anteprima al Politeama in una data ancora da definire). Battaglia di Pavia e altre storie. Duemila anni di vita di una capitale apre la trilogia.

