500 anni della battaglia di pavia

Battaglia di Pavia 1525-2025, gli eventi: «Occasione per il rilancio della città»

Maria Grazia Piccaluga

Presentato al Mezzabarba il programma promosso dal Comitato per le celebrazioni del Cinquecentenario

E’ giunto febbraio, il mese della Battaglia che 500 anni fa fu combattuta tra Pavia e Mirabello. E il Comitato per le celebrazioni presenta il programma ufficiale che sta per partire e che occuperà l’intero anno. Mostre, rievocazioni storiche, arte, progetti digitali, un documentario e un convegno internazionale per commemorare l’evento storico ma soprattutto per rilanciare l’immagine della città.

LA BATTAGLIA Durante la Battaglia di Pavia l’esercito di Carlo V sconfisse le forze francesi di Francesco I, segnando un punto di svolta nella storia militare, geopolitica e sociale dell’Europa. Questo confronto non solo consolidò il dominio dell’Impero Asburgico sulla penisola italiana, ma segnò anche il passaggio dalla guerra medievale alla guerra moderna, con l’emergere di nuove tecniche belliche e di una nuova strategia militare. .

«Un’occasione più unica che rara per riportare Pavia su una ribalta nazionale e internazionale – ha rimarcato ieri mattina, durante la presentazione a Palazzo Mezzabarba, Mario Cera, presidente della Fondazione Monte di Lombardia – Dopo il crollo della torre civica Pavia ha inspiegabilmente imboccato una strada sonnolenta a livello economico e sociale. Questa è un’occasione per rilanciarne l’immagine, anche alla luce della sua grande storia».

Fondazione Monte di Lombardia non si è limitata a sostenere economicamente il progetto ma ha avuto un ruolo propositivo e di aggregazione

Sulle celebrazioni del Cinquecentenario la città scommette molto. Per mesi ha lavorato alacremente un Comitato formato da Comune di Pavia, Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia (e con Pavia Sviluppo soggetto attuatore), Fondazione Monte di Lombardia con Intesa Sanpaolo come main partner e Università di Pavia.

«A fine 2025 questa iniziativa deve fruttare benefici economici ma anche culturali» ha ribadito Cera, che si è speso in prima persona nell’organizzazione e ieri ha anticipato che Toni Servillo tornerà a Pavia per un altro importantissimo evento. Quale possa essere è, per ora, ovviamente top secret.

Da sinistra Azzoni, Cera, Lissia e Merlino, ai lati i figuranti in costume
Da sinistra Azzoni, Cera, Lissia e Merlino, ai lati i figuranti in costume

«Il nostro intendimento – ha confermato anche il sindaco di Pavia Michele Lissia – è coinvolgere la città tutta e attirare visitatori dall’Italia e dall’estero con una varietà di offerta che intercetti pubblici diversi e testimoni la ricchezza del nostro patrimonio storico-artistico-culturale oltre che naturalistico ed enogastronomico. La ricorrenza del Cinquecentenario è straordinaria occasione di promozione del nostro territorio che attraverserà il 2025 per proseguire e consolidarsi nel futuro».

Il Comune di Pavia è fortemente impegnato in termini di persone, spazi, risorse economiche e strumentali. L’intento è di coinvolgere tutta la città

Il programma completo

Gli appuntamenti di febbraio: giovedì 6 (ore 19.30) al cine-teatro Politeama si terrà il talk Un evento epocale nella storia d’Europa seguito dalla proiezione del film di Ermanno Olmi Il mestiere delle armi.

Il 14 (ore 18) inaugurazione della mostra multimediale La battaglia di Pavia, 24 febbraio 1525: i tempi, i luoghi, gli uomini, al Castello Visconteo di Pavia. Aprirà al pubblico dal 15 alle 10.

Ecco come funziona l'esperienza multimediale al Castello (dal 15 febbraio al 29 dicembre)

Indossare un visore e trovarsi all’improvviso nel bel mezzo della battaglia, mentre Carlo V e Francesco I, impersonificati dai propri avatar parlanti grazie all’Intelligenza Artificiale, si presentano ai visitatori. Un’esperienza immersiva attende i visitatori della mostra multimediale I tempi, i luoghi, gli uomini che sarà allestita al Castello Visconteo dal 15 febbraio al 29 dicembre.

Tre le tappe del percorso, realizzato grazie alla tecnologia applicata da tre aziende del settore digitale e creativo: Way Experience, ETT s.p.a. e Dedagroup. La visita avrà inizio al piano terra, nella grande Sala del Rivellino, dove il visitatore verrà accolto direttamente dai due sovrani, protagonisti della Battaglia. Sul fondo della sala, una videoproiezione di circa 48 metri quadrati racconta, tramite un video animato, l’assedio e le fasi della battaglia. Al primo piano, nella Sala della Torre, si potrà entrare a diretto contatto con alcune delle armi utilizzate all’epoca, grazie all’utilizzo della realtà aumentata. Infine nella Sala del Collezionista, avrà luogo la video proiezione La Battaglia nell’Arte che racconta l’impatto che questa battaglia ha avuto nella produzione artistica dell’epoca. Nella stessa sala, grazie alla tecnologia di Virtual Reality, i visitatori avranno l’opportunità unica di immergersi nella storia: indossando appositi visori VR, i partecipanti sono trasportati direttamente sul campo di battaglia, dove possono osservare i due eserciti schierati, sentire i primi spari di cannoni e archibugi e percepire l’atmosfera carica di tensione di quel momento storico. Curatori della mostra multimediale interattiva sono il professor Mario Rizzo, Luigi Casali e Marco Galandra. Tuttavia, per rendere la mostra ancora più ricca e attraente, i curatori hanno integrato i materiali hi-tech con un dipinto originale che ritrae il periodo della battaglia, L’assedio di Pavia di Mario Acerbi (Milano 1887- Pavia 1982), olio su tela realizzato nel 1932 e appartenente alla Collezione Intesa Sanpaolo (main sponsor degli eventi) . «Grazie a questo dipinto esposto dal vivo – dicono i curatori – la mostra contribuirà in modo significativo a una più profonda comprensione e a un più ampio apprezzamento dell'ampio impatto della battaglia, a partire dai suoi echi nell'arte europea».

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il progetto

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m. grazia piccaluga

Venerdì 21 (ore 18) al cine-teatro Politeama, anteprima pubblica del primo episodio del documentario La Battaglia di Pavia e altre storie. Duemila anni di vita di una capitale di 3D Produzioni, che sarà trasmesso alle 21.15 anche da Sky Arte il 24 febbraio, anniversario della battaglia.

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Maria Grazia Piccaluga

Domenica 23 (ore 14.30) rievocazione storica al Castello di Mirabello, con la partecipazione di 600 figuranti provenienti da tutta Europa.

Seicento rievocatori da tutta Europa a Mirabello

Appuntamento domenica 23 febbraio nel parco del castello di Mirabello per la rievocazione storica della battaglia. Due ore in cui i due schieramenti si combatterranno. Più o meno lo stesso tempo che nel 1525 gli imperiali impiegarono a sconfiggere i francesi, grazie all’uso della tecnologia, archibugi e cannoni, come ha ricordato ieri mattina anche il prorettore Gianpaolo Azzoni. Alle 14.30 inizierà la Battaglia con la partecipazione di quasi seicento rievocatori da tutta Europa. «Abbiamo raccolto una partecipazione al di là delle nostre aspettative – racconta Luigi Casali, che da anni è portavoce della necessità di custodire la memoria della Battaglia insieme a Marco Galandra – Saranno presenti Compagnie storiche da Francia, Spagna, Germania e da diversi luoghi italiani. «Simuleranno gli scontri per due ore fino alle 16.30 – prosegue Casali – Ci saranno archibugi, cannoni, 150 tende accampate nel parco del castello a Mirabello. E già a partire dal 21 febbraio e fino al 23 febbraio sarà possibile visitare l’accampamento montato dai rievocatori. Come da tradizione, inoltre sabato 22, alle 10.30, sarà celebrata nella chiesa di Mirabello la messa con rito Tridentino che quest’anno si preannuncia di grande impatto grazie alla partecipazione di 12 cantori provenienti dalla Svizzera. Durante la Battaglia di Pavia l’esercito di Carlo V sconfisse le forze francesi di Francesco I, segnando un punto di svolta nella storia militare, geopolitica e sociale dell’Europa. Questo confronto non solo consolidò il dominio dell’Impero Asburgico sulla penisola italiana, ma segnò anche il passaggio dalla guerra medievale alla guerra moderna, con l’emergere di nuove tecniche belliche e di una nuova strategia militare.

Il 24 al Teatro Fraschini (ore 21) il concerto per il Cinquecentenario con la Banda dell’Esercito Italiano.

Il 30 marzo Corri Battaglia di Pavia, una gara podistica che attraverserà i luoghi storici della battaglia. Dal 7 al 9 aprile convegno scientifico internazionale Pavia 1525. Una battaglia epocale in un mondo che cambia.

Da aprile a giugno in Santa Maria Gualtieri, mostra documentale La miseranda Citade. Pavia assediata 1522-1527 a cura dell’Archivio Storico Civico in collaborazione con la biblioteca civica Bonetta.

A Santa Maria Gualtieri - “La miseranda citate”, Voci dall’archivio storico

La miseranda Citade. Pavia assediata 1522-1527. Santa Maria Gualtieri ospiterà da aprile a giugno la mostra documentaria realizzata con i materiali provenienti dall’archivio storico del Comune. Pannelli esplicativi, in italiano e in inglese, renderanno accessibile il materiale d’archivio a un pubblico non esperto, aiutandolo a decodificare il contesto, il linguaggio dei documenti, la grafia. «Verranno proposte giornate di approfondimento e visite guidate su diversi temi» anticipa l’assessora alle Politiche Culturali Maria Cristina Barbieri.

Focus su Carlo V, Francesco I, le gride, la lingua dei documenti, l’araldica e la sigillografia, la storia militare, la giustizia, la sanità, i luoghi, la religione, la nobiltà pavese. Il podcast della Biblioteca Bonetta ospiterà interviste a studiosi, ricercatori e scrittori. I siti web e i canali social di Biblioteca e dell’Archivio storico, racconteranno i documenti in mostra e i loro protagonisti. Dal materiale emergeranno le testimonianze dirette della gente comune, la vita quotidiana in città, i problemi spiccioli dal pagamento delle tasse civili e militari all’esportazione e l’importazione di vettovaglie e mercanzie, la pubblica sicurezza. Uno spaccato della società a partire dal 1522, con il suo apice nel 1525 e l’epilogo del sacco di Pavia del 1527. L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, è quello di condividere la memoria collettiva: quella della storia degli individui e quella del passato della circoscrizione territoriale da cui dipendono gli archivi, in questo caso, la città di Pavia.

Dal 18 settembre apre la mostra Pavia 1525: la città, le arti, la battaglia sempre al Castello Visconteo con l’esposizione dei sette arazzi del Museo di Capodimonte e una sezione dedicata alla splendida fioritura artistica e culturale che la città di Pavia conobbe nel Rinascimento.

Gli arazzi celebrativi in arrivo a settembre al Castello Visconteo

Sette maestosi arazzi , tessuti in quattro anni, tra il 1528 e il 1531, dalla manifattura fiamminga di Jan e Willem Dermoyen su disegni di Bernard von Orley . Arriveranno direttamente dagli Stati Uniti dove stanno raccogliendo un clamoroso successo di pubblico. Dal 18 settembre saranno esposti al castello Visconteo, protagonisti attesissimi della mostra Pavia 1525: la città, le arti, la battaglia , mostra a cura di Francesco Frangi, Pietro Cesare Marani, Mauro Natale, Laura Aldovini . E per la sezione arazzi: Carmine Romano . Con la supervisione della dirigente del settore Cultura Ivana Dello Iacono .

La mostra si articolerà in due grandi sezioni . La prima dedicata agli arazzi di Capodimonte , un ciclo con una storia avvincente, da quando venne donato a Carlo V , passando poi ad altri componenti della famiglia e giunto in possesso dei marchesi d’Avalos di Vasto e Pescara, e infine donati da Alfonso d’Avalos allo Stato italiano nel 1862. Questo capolavoro dell'arte tessile rinascimentale è stato recentemente restituito al grande pubblico dopo un importante intervento di restauro .
La seconda sezione è invece dedicata al contesto storico-artistico della città tra fine Quattrocento e il 1525. E si aprirà con la figura di Donato de’ Bardi, pittore attivo in prevalenza a Genova, ma che orgogliosamente si firma Papiensis, precursore dello sviluppo dell’arte rinascimentale a Pavia e fondamento per tutta la pittura lombarda del Quattrocento. I nuclei intorno a cui si svilupperà il percorso sono: la Certosa, il Duomo, la città.

La prima parte è dedicata allo straordinario cantiere della Certosa di Pavia, un cardine per l’arte lombarda, anche per la presenza dei capiscuola dell’arte della regio ne, come il Bergognone. La seconda parte si incentra sulla ricostruzione della cattedrale pavese. «E la terza parte – spiegano i curatori – si propone di rendere visibili i riverberi di questa vivace congiuntura nella produzione degli artisti pavesi impegnati nella pittura , nella scultura in legno e nella miniatura. Prenderanno così corpo e verranno presentate per la prima volta a confronto tra loro le personalità di pittori come Bernardino Lanzani, Bartolomeo Bonone, il cosiddetto Maestro della Deposizione di Pavia, il Maestro delle Storie di Sant’Agnese, oltre ad esempi dei maestri intagliatori come i fratelli De Donati e Giovan Angelo Del Maino, artista che fu tra i più nobili interpreti della scultura lignea nell’Italia di primo Cinquecento». —

Il convegno internazionale in università e quello dell'Aspen institute

Dal 7 al 9 aprile si terrà in Università (aula Foscolo) e nei quattro collegi storici del centro città un convegno storico internazionale (co-organizzato con l'Università della Sorbona e l'Università di Tours), che ospiterà una trentina di studiosi provenienti da tre continenti. «Un grande lavoro d’équipe – anticipa il professor Mario Rizzo, ordinario di Storia Economica all’Università di Pavia – per fornire una chiave di lettura di un’epoca strategia dal punto di vista geopolitico. In ottobre è previsto, infine, un convegno di Aspen Institute.

Tra settembre e dicembre mostra libraria su testi del 1500 al salone Teresiano della Biblioteca Universitaria. In ottobre convegno organizzato da Aspen Institute.

Battaglia di Pavia ricco programma per celebrare i cinquecento anni

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m. grazia Piccaluga

Aspettiamo turisti da tutta Europa. La città di Pavia ma anche Lomellina e Oltrepo saranno chiamati a offrire la migliore ospitalità per i turisti (Merlino, Camera di commercio)

A cura di Anna Ghezzi