Olimpiadi Parigi 2024

Olimpiadi 2024, ha vinto lei. Khelif d’oro nel pugilato donne pesi welter

paolo brusorio

Imane più forte di tutto e di tutte. La pugile intersex dopo le polemiche

si prende l’oro: «Mi ridà l’onore». Troppi casi e sceneggiate: ora bisogna fare chiarezza sulle regole

PARIGI. Ora che è finita, ora che Imane Khelif ha vinto l’oro e verrà accolta come una regina in Algeria dove potrà sfilare sull’altipiano, nella sua Tiaret con i cavalli che le faranno da scorta; ora che il presidente Abdelmadjid Tebboune la trasformerà in un’eroina nazionale, ecco ora che sul torneo di boxe femminile più seguito nella storia dei Giochi cala il sipario possiamo ben dire che questa deve essere la prima e ultima volta di uno spettacolo simile. E non parliamo di quello offerto sul ring. Una vicenda che il Cio ha gestito nell’unico modo possibile, a colpi di comunicati prima e poi con le parole del proprio presidente Thomas Bach. Un caso, quello della pugile intersex, che è rimasto dentro le regole, ma che ha dimostrato come le stesse regole siano da cambiare. Non per vietare la partecipazione, ma per regolarla. Non per escludere, ma per includere. O per escludere, se è il caso, ma basta zone grigie. Da qui a Los Angeles si dovranno prendere provvedimenti capaci di arginare le sceneggiate viste sul ring, le esagerazioni sentite fuori dalle corde. Abbiamo visto una pugile azzurra salita sul ring per boxare e andarsene dopo 46” per un cazzotto discusso e discutibile e poi la premier italiana mettere i guantoni per tirare pugni fuori misura (e contesto); il governo algerino denunciare la pugile ungherese. E la pugile ungherese dare dell’uomo a Khelif. E il suo fidanzato che... ma anche basta. Non siamo alla fiera dell’Est appunto, ma ai Giochi Olimpici. Datevi un contegno. Il pugilato, che già ne ha passate delle sue, non merita un simile trattamento ed è meglio fare in fretta prima che la situazione sfugga ancora di mano.

Paris 2024 Olympics - Boxing - Women's 66kg - Final - Roland-Garros Stadium, Paris, France - August 09, 2024. Imane Khelif of Algeria celebrates winning against Liu Yang of China. REUTERS/Pilar Olivares
Paris 2024 Olympics - Boxing - Women's 66kg - Final - Roland-Garros Stadium, Paris, France - August 09, 2024. Imane Khelif of Algeria celebrates winning against Liu Yang of China. REUTERS/Pilar Olivares

Di tutto questo Imane Khelif ha zero colpe. La pugile algerina chiude il programma della sera, il suo è l’incontro di cartellone e per di più dentro il Roland Garros, tempio del tennis prestato, con geniale idea, ai pugni. Contro Imane, categoria fino a 66 chili, c’è la cinese Yang Liu. Immaginatevi a questo punto all’Iba, l’associazione mondiale della boxe che l’anno scorso ai Mondiali di Nuova Delhi fermò entrambe le atlete, come devono aver vissuto la finale tra donne ritenute, da loro e dai loro test, invece uomini.

Tre round per l’oro, tre round per loro. C’è il cuore dell’Algeria che batte qui dentro, è un boato quello che accoglie Imane. In rosso fuoco. Tre round di grande qualità, Imane vince 5-0 e lo spettacolo dopo il verdetto può cominciare. «Questo oro mi ridà l’onore dopo tutto quello che ho subito. Sono nata donna, sono una donna, Chi mi ha attaccato è un nemico del mio successo». I suoi tecnici la portano in spalla sotto la curva, è la regina di Algeria e per una sera ha il diritto di sentirsi anche la regina del mondo.