

l’opinione
La guerra vista da noi: «Con le armi nessuna vittoria possibile, l’unica cosa da fare è sedersi e parlare»
«La paura c’è ed è più che mai reale»
Quest’ultimo periodo sempre più pericoloso a causa di capi di Stato che sembra stiano giocando a Risiko senza rendersi conto, però, che le vittime sono reali, mi ha portato a pensare. Rifletto su quello che è successo e su quello che probabilmente purtroppo potrebbe ancora succedere. Realizzo quindi che il futuro potrebbe essere incerto, che la paura c’è ed è più che mai reale.
Ci troviamo in un mondo dove ormai l’unico modo per risolvere i problemi sembra non essere più il dialogo bensì la guerra, che non ha mai portato e mai porterà ad una risoluzione ma solamente ad una frattura fra popolazioni diverse. La guerra non porta pace, la guerra serve a sfuggire al dialogo, nasconde delle verità scomode che però prima o poi torneranno a galla e a quel punto ci sarà da pagarne le conseguenze.
Quando uno Stato inizia un conflitto oppure entra a farne parte, non si può dire di star “vincendo” il conflitto, si sta mentendo. Non c’è vittoria in un atto così vile. Penso che in questo periodo ormai esista solamente la crudeltà, e la crudeltà non può far altro che generarne altra.
Quando sparate il primo colpo, non importa quanto possa sembrarvi giusto, non avete idea di chi verrà ucciso. Non sapete quanti bambini piangeranno e quanti urleranno per il dolore, quanti cuori verranno distrutti e quante vite verranno infrante, quanto sangue verrà versato finché non farete l’unica cosa che avreste mai dovuto fare dall’inizio. Sedervi e parlare. Questa è l’unica cosa da fare, in qualsiasi conflitto, ed è molto preoccupante, secondo me, che sempre meno gente riesca a rendersene conto.
Viviamo ormai in un mondo che ha perso una delle sue caratteristiche più importanti, l’empatia. Ed è una cosa terribile perché era l’unica cosa che poteva salvarci. Renderci conto che tutte le morti causate dai bombardamenti in questi ultimi giorni non sono soltanto “effetti collaterali” ma sono persone che un giorno sarebbe potute diventare medici, insegnanti, fisici e, a causa dello stupido gioco di persone folli che hanno il potere di far scoppiare guerre, non potranno vivere le loro vite. Perché questa è la guerra, non un atto di eroismo o di gloria ma un fallimento morale, una spirale infinita di crudeltà. Tocca a noi rompere questa spirale, è il nostro dovere di essere umani.
Alessandro Bianchi
3°Dls Itis Cardano
