

l’iniziativa
“Dal sangue versato al sangue donato”, gli studenti del Cardano all’incontro con Tina Montinaro
L’esperienza delle scuole pavesi con la moglie dell’agente della scorta ucciso dalla mafia insieme al giudice Falcone
PAVIA. Cosa c’entrano l’antimafia e la donazione di sangue? Giovedì 16 aprile, in piazza della Vittoria, a Pavia, si è tenuta l’iniziativa “Dal sangue versato al sangue donato”, organizzata dalla Questura e patrocinata dal Comune di Pavia. Il progetto mirava a sensibilizzare la cittadinanza sui temi dell’antimafia, della legalità e della solidarietà.
L’evento ha avuto inizio alle ore 9, con lo svelamento della teca contenente i resti della “Quarto Savona 15”, auto di scorta del giudice Giovanni Falcone nel giorno della strage di Capaci. Oltre alle autorità civili, religiose e di pubblica sicurezza della città, ha partecipato all’iniziativa Tina Montinaro, moglie di Antonio Montinaro, agente di scorta tragicamente ucciso nell’attentato mafioso del 23 maggio 1992 che ha ammazzato il giudice Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Numerose classi degli istituti superiori del territorio hanno presenziato all’evento, un’ opportunità per approfondire le tematiche di cittadinanza attiva affrontate nel percorso di studi.
Dalle 8 della stessa mattina, inoltre, un’autoemoteca Avis ha dato la possibilità di effettuare una donazione di sangue. Alcuni studenti dell’istituto Cardano hanno colto quest’occasione per diventare donatori.
Nell’aula magna della Questura si è tenuto infine un incontro con gli studenti del “Laboratorio sulle Mafie”. Il vicario del questore Daniele Manganaro ha moderato la preziosa testimonianza di Tina Montinaro ai ragazzi. La signora Montinaro, in particolare, ha sottolineato come «la lotta alla mafia non sia riservata solo a pochi eroi», come suo marito, ma debba essere portata avanti da ciascuno di noi «ogni giorno, nelle nostre scelte, nei nostri valori e nelle azioni quotidiane». L’iniziativa si è così conclusa, lasciando ai giovani presenti il compito di trasformare la memoria in impegno concreto. Dal ricordo della strage di Capaci emerge infatti un messaggio ancora attuale: la legalità e la solidarietà si costruiscono ogni giorno, anche attraverso scelte e gesti quotidiani, come la donazione di sangue.
Gli studenti ringraziano la Questura di Pavia, il Comune e tutti i partecipanti per l’importante opportunità di crescita e riflessione offerta dall’evento.
Matteo Di Paola - 5°ELS, ITIS Cardano
