

<p>Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi nella nuova inchiesta pavese</p>
il delitto di garlasco
Sempio a Porta a Porta: «Ho paura di essere vittima di un errore»
Le anticipazioni dell’intervista che andrà in onda stasera: «La ricostruzione dei pm non regge, il racconto su di me è tirato per i capelli»
Garlasco. «Se ci sono dei dubbi, se c'è qualcosa che non è stato svolto al 100%, se sono stati commessi degli errori è giusto rifare l'indagine, andare a verificare questo. Francamente verso quello che è stato il mio coinvolgimento nel 2016 io non vedo errori nelle indagini. La giustizia è amministrata da uomini, quindi possono sbagliare, e la paura di essere vittima di un errore assolutamente c'è». Lo afferma Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, in un'intervista che andrà in onda stasera a “Porta a Porta”. «Io ritengo che qualora uno degli elementi che oggi vengono puntati contro di me non venisse ritenuto spiegabile, quello secondo me sarebbe un errore» aggiunge.
Dopo la chiusura indagini, gli elementi che la procura di Pavia ha raccolto su di lui li ritiene spiegabili o inverosimili, come il movente: dopo indagini e colpi di scena, «se uno prende il racconto finale a me sembra un racconto tirato per i capelli» dice ancora Sempio, intervistato da Bruno Vespa. «Questa mia ossessione per Chiara data da video che avete la conferma che non sono stati visti, a quel punto io ci provo con lei al telefono, addirittura magari minacciandola...poi qualche giorno dopo lei mi apre la porta di casa. Oppure - dice immaginando un altro scenario di quella mattina del 13 agosto 2007 - io scavalco, aspetto nel cortile che faccia uscire i gatti che vengono ritrovati in casa...mi sembra (da parte dei pm, ndr) l'aver fatto quadrare tanti elementi però il risultato finale non regge».
