

L'albero caduto su un'auto in via Manzoni, in zona Fiera, a Vigevano
Dopo il maltempo
Vigevano devastata dalla tempesta: danni a case, ospedale e monumenti
Cadono alberi e tegole. Inagibile la Rianimazione, pazienti spostati. Problemi anche al palasport. Sospesa la festa del Pd
VIGEVANO. Raffiche di vento a circa cento chilometri orari, decine di alberi abbattuti, diverse auto danneggiate, il reparto di rianimazione dell’ospedale di Vigevano temporaneamente inagibile, danni ai monumenti e agli impianti sportivi. È un primo bilancio della tempesta di vento che sabato pomeriggio ha devastato Vigevano. Raffiche che si sono abbattute sulla città provocando danni da quantificare, ma di certo ingenti.
I guai dell’ospedale
La situazione più difficile è stata quella dell’ospedale. Diversi alberi dei cortili sono stati abbattuti dalla furia del vento e alcuni hanno danneggiato il tetto del reparto di rianimazione. La situazione è diventata sempre più difficile con il passare delle ore perché i danni a parte della copertura hanno provocato infiltrazioni d’acqua che non hanno reso più sicuro tenere i pazienti in quella parte di ospedale. I pazienti (sembra due o tre) sono stati quindi trasferiti nei letti che venivano utilizzati al tempo del Covid. Una sistemazione provvisoria, decisa da Asst, in attesa della sistemazione del tetto sopra la Rianimazione.

Alberi caduti in ospedale, i danni provocati hanno costretto i medici a spostare i pazienti ricoverati in Rianimazione
Danni ingenti in città
La tempesta a Vigevano ha lasciato dietro di sé una scia di danni davvero difficili da stimare. Al punto che, per pura precauzione, il sindaco Andrea Ceffa ha prima disposto la chiusura del cortile del castello Sforzesco e più tardi del cimitero urbano e dei parchi pubblici. Sospesa fino a data da destinarsi anche la Festa democratica ai Piccolini.
Tante le segnalazioni per le piante cadute, per antenne e tetti divelti, per tegole precipitate a terra.
«In castello – spiega Ceffa – si è squarciato il telo delle proiezioni cinematografiche e il numero di tegole che si sono spostate è nettamente superiore a quello del nubifragio di luglio. Le altre ordinanze ci permettono di non rischiare l’incolumità di nessuno e di poter fare una stima dei danni».
La città è stata investita da sud-ovest verso nord-est, con venti che hanno superato i cento chilometri orari e con una pioggia da record: 38 millimetri d’acqua caduti in pochi minuti e una punta di 325 millimetri all’ora alle 15.41.
Black out a macchia di leopardo. Tante le strade chiuse al traffico spesso con molta buona volontà da parte dei residenti, in attesa degli interventi di vigili del fuoco e protezione civile. In via Manzoni sono cadute due piante: una ha danneggiato il parapetto del canale Marcellino, l’altra è finita su un’auto in transito. Il guidatore, un uomo di 35 anni, se l’è cavata con ferite davvero lievi e un forte spavento.

Il vento ha divelto il tetto di un palazzo in via Gobetti
Allo stesso modo una parte del tetto del palazzo di via Leonardo da Vinci 34 è finito su un’altra vettura: miracolosamente incolume il guidatore. Pericoli anche in corso Genova 110, dove il vento ha spostato il tetto di un condominio di cinque piani. Problemi anche al centro sportivo Buscaglia con il maltempo che è riuscito a danneggiare tribuna e alcuni pali dell’illuminazione. Problemi anche alla tensostruttura del PalaBonomi, quella dietro la scuola media. Infiltrazioni d’acqua segnalate anche al palasport e allo stadio.

In piazza Ducale un comignolo è stato spezzato dal vento ed è caduto al suolo frantumandosi
Antenne e tetti pericolanti sono stati segnalati nelle vie Spalato, Castellana, Manara Negrone, Dante, Buccella, Veneto, Belcreda. In via De Rosa un platano si è rotto a metà per il forte vento, danneggiando il tetto e soprattutto la recinzione di una casa.

La cupola del Duomo danneggiata
Gli alberi caduti hanno reso critica la situazione in diversi punti della città. Problemi anche in piazza Ducale: si è spaccato il comignolo dal tetto del civico 19, mentre il vento ha sradicato parte della copertura in rame della cupola del Duomo. La chiesa è rimasta agibile. Infine un pezzo di tetto di un palazzo di via Gobetti è precipitato in strada, fortunatamente senza ferire nessuno.
