

A hearse car drives as police officers inspect the area where a fire broke out at the Le Constellation bar and lounge during New Year's celebration, in Crans-Montana, Switzerland, Thursday, Jan. 1, 2026. (Jean-Christophe Bott/Keystone via AP)
La tragedia in svizzera
Strage di Capodanno, almeno 47 morti e 112 feriti nell’esplosione del locale a Crans-Montana: 19 italiani ricoverati e 12 dispersi, «Difficile identificare le vittime»
Il ministro degli Esteri Tajani: «Alcuni feriti senza documenti o in terapia intensive. Per riconoscere i morti potrebbero volerci settimane, sono carbonizzati»
(Ultimo aggiornamento 1 gennaio alle 22.51)
CRANS MONTANA. Quarantasette morti e oltre cento feriti è il bilancio provvisorio dell’incendio che ha devastato Le Constellation, un locale nella località sciistica alpina di Crans-Montana, in Svizzera. L'esplosione è avvenuta intorno all'1:30 mentre si aspettava l'arrivo del nuovo anno, alla festa risulta ci fossero un centianio di giovani e giovanissimi. Una quindicina di italiani sono stati identificati tra i feriti negli ospedali della zona, come ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando a Sky Tg24, sottolineando che risulta «difficile il riconoscimento» dei feriti a causa delle ustioni. Sedici al momento (ore 17.30) risultano dispersi, ovvero «le famiglie si sono fatte vive con l'unità di crisi e l'ambasciata per chiedere notizie dei lori congiunti».
I primi nomi
Per quanto riguarda i dispersi, filtrano 10 nomi, raccolti dal Corriere attraverso le testimonianze dei familiari che si sono radunati presso il centro di informazioni allestito dall’Unità di crisi della Farnesina a Crans-Montana. I loro nomi sono: Achille Osvaldo Giovanni Barosi, Riccardo Minghetti, Chiara Costanzo, Lisa Pieropan, Giovanni Raggini, Juliette Doronzo, Giovanni Tamburi, Linda Cavallaro, Alessandra Galli Demin, Giuliano Biasini.
Risultano invece ricoverati in ospedale: Leonardo Bove, Eleonora Palmieri (al nosocomio di Sion), Antonio Lucia (all’ospedale di Losanna), Filippo Leone Grassi (all’ospedale di Losanna), Francesca Nota (all’ospedale di Zurigo), Manfredi Marcucci (all’ospedale di Sion), Talingdan Kian Kaiser.
Il ferito più giovane, secondo la Radio televisione svizzera, ha 16 anni. Un soccorritore del Vallese, contattato dal giornale svizzero Blick, ha spiegato che all'1:40 è stato dato l'allarme generale e che i soccorritori, i paramedici e gli infermieri disponibili sono stati chiamati sul posto o richiamati dalle vacanze. Ha raccontato che al bar erano presenti molte persone di lingua inglese di un'età compresa tra i 18 e i 30 anni.
Tajani: «19 italiani dispersi e 12 ricoverati»
Cambia ancora il numero di cittadini italiani coinvolti. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato che «dall'incrocio dei dati che arrivano dall'unità di crisi della Farnesina, dall'ambasciata d'Italia a Berna, dal consolato d'Italia a Ginevra, risulta che ci sono 19 italiani dispersi e una dozzina di italiani ricoverati in diversi ospedali svizzeri». Il ministro ha aggiunto che «è difficile anche identificare i feriti, alcuni dei quali non hanno documenti o sono in terapia intensiva o incoscienti».
Ancor più difficile sarà identificare le vittime. «Purtroppo è difficilissimo perché sono carbonizzate, ci vorranno settimane per comprendere di chi si tratta – ha spiegato Tajani –. La nostra polizia scientifica è a disposizione per aiutare nell'identificazione dei cadaveri, ne ho parlato con il ministro Piantedosi».
Il bollettino per i tre ragazzi ustionati
Arrivano aggiornamenti sulle condizioni dei tre ragazzi ricoverati al Centro Ustioni dell'Ospedale Niguarda di Milano: "Per uno l’ustione è più profonda ed estesa, per gli altri due sono un po più superficiali», spiega il direttore Franz Wilhelm Baruffaldi Preis. «Abbiamo avuto la garanzia da parte dei colleghi del pronto soccorso che non hanno subito dei traumi per lo scoppio, la deflagrazione che c'è stata – precisa il medico –. I tre sono stati stabilizzati, medicati, una mano di una ragazza è già stata operata per far sì che arrivasse più sangue alle estremità e sono attualmente ricoverati in parte in terapia intensiva e in parte in Centro Ustioni. Mantengono l'intubazione che è stata fatta all'inizio per stabilizzarli durante il volo in elicottero, domani vedremo magari per il meno profondo e meno complesso di togliere il tubo. Per gli altri due ho l'impressione che ci vorrà qualche giorno in più». Il direttore aggiunge che la struttura è pronta a ricevere eventuali altri pazienti: «Siamo in attesa di sapere se ci saranno altri pazienti che arriveranno, in questo momento il centro ha la disponibilità di 16-19 postazioni per i pazienti ustionati».
Fontana: «Tre italiani arrivati al Centro grandi ustioni del Niguarda»
Regione Lombardia si è attivata per intervenire nell’emergenza in Svizzera. Lo ha spiegato il presidente, Attilio Fontana: «Dalle prime ore del mattino è stato attivato il piano di maxi emergenze lombardo, in seguito alla grave esplosione avvenuta durante la festa di Capodanno in un locale a Crans-Montana. Poco fa tre italiani, una ragazza di 29 anni e due di 16, sono arrivati al Centro grandi ustioni dell'Ospedale Niguarda di Milano con trasferimento in elisoccorso dalla Svizzera. Seguiamo la situazione a stretto contatto con le autorità svizzere e abbiamo dato la massima disponibilità per garantire tutto il supporto necessario. Rinnoviamo l'invito alle famiglie che ancora non hanno notizie dei propri cari di mettersi in contatto con la Farnesina. Un ringraziamento va alle donne e agli uomini impegnati nei soccorsi e in ospedale». Fontana ha anche aggiunto un pensiero per le vittime: «La nostra vicinanza alle famiglie delle vittime e a tutti i giovani coinvolti in questa tragedia».
Bertolaso: «Bollettino dopo le 20»
«Ci sono altri italiani nei diversi ospedali della Svizzera. Non abbiamo ancora le indicazioni più precise, ma insieme al capo della Protezione civile Nazionale, Fabio Ciciliano, noi abbiamo deciso di mandare un nostro team di nostri esperti di ustioni, quindi medici con competenze specifiche. Dovrebbero partire durante la notte, gireranno tutti gli ospedali della Svizzera per controllare tutte le condizioni dei nostri connazionali ricoverati nei nostri ospedali». Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parlando con i cronisti all'ospedale Niguarda di Milano dopo la tragedia di Crans-Montana, in Svizzera. «Mandiamo anche un team di psicologi per assistere i parenti e i genitori di quelli che sono già stati rintracciati e che sono in ospedale e di quelli di cui purtroppo non si hanno notizie - ha aggiunto –. Abbiamo già detto al governo svizzero tramite il nostro ministro degli Esteri che siamo pronti, ovviamente, a farci carico di feriti di qualsiasi nazionalità, non si discute sul fatto che chi ha bisogno di assistenza in questa Regione non la trovi». A dirlo Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia, nel punto stampa dopo la tragedia di Crans Montana informando che «dopo le 20 potremo emettere il primo bollettino dei primi tre italiani» trasferiti al Niguarda di Milano. «Attraverso il team, che dovrebbe partire nella notte, si potrà constatare chi degli italiani può essere trasportato per portarlo subito qui. Nel nostro centro ustioni abbiamo 18 letti e abbiamo richiamato tutto il personale», aggiunge Bertolaso.
Gli aggiornamenti dalla Svizzera (ore 17.30)
«Ci sono oltre 100 feriti, e molto in modo grave» conferma Guy Parmelin, presidente della Confederazione elvetica, in conferenza stampa a Crans-Montana. «Dobbiamo ancora portare avanti l'identificazione delle vittime e dei feriti» ha affermato Mathias Reynard, capo dipartimento sanità del Canton Vallese. Le autorità svizzere si attendono molti stranieri tra le vittime, vista la località turistica. «Vogliamo ringraziare Italia, Francia e Germania» per l'aiuto dopo la tragedia a Crans-Montana ha detto il presidente Parmelin – C'è stata una grande solidarietà internazionale». Il presidente ha assicurato che sarà fatta chiarezza: «La Svizzera farà di tutto per capire cosa è successo. Lo dobbiamo alla memoria delle vittime». Il presidente ha proclamato cinque giorni di lutto: «la Svizzera resta unita nella determinazione per capire cosa è successo e per evitare che si ripeta».
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) January 1, 2026
Il rogo
Il rogo è scoppiato intorno all’1.30 durante i festeggiamenti: secondo la testimonianza di due giovani francesi, le fiamme sarebbero divampate da alcune candeline di compleanno accese su bottiglie di champagne: una fiamma avrebbe raggiunto il soffitto in legno, incendiandolo rapidamente. Un 16enne che è riuscito a scappare ha raccontato che le fiamme all'interno del Constellation sono partite da «bottiglie con le candele che fanno scintille. Uno era seduto sulle spalle di un altro tenendole in alto e ha preso fuoco tutto il condotto di aerazione». Si sarebbe verificato un fenomeno che vede il fuoco propagarsi all'improvviso e con violenza in ambienti chiusi e questo ha provocato una o più esplosioni: il termine tecnico è “flashover”, come hanno spiegato le autorità locali citate dai media svizzeri.
Secondo il racconto di due giovani alla tv francese Bfm quando le sono divampate le fiamme nel bar di Crans-Montana in Svizzera, tutti i presenti hanno iniziato a fuggire "urlando e correndo". La festa si stava svolgendo nel seminterrato del locale, mentre le fiamme si sono propagate rapidamente al piano superiore. "La porta d'uscita era piuttosto piccola considerando il numero di persone presenti. Qualcuno ha rotto una finestra per far uscire la gente".
Le autorità del Cantone del Vallese hanno reso noto che per curare e trasportare le vittime nei vari ospedali sono stati impiegati dieci elicotteri, 40 ambulanze e più di 150 medici.
Vittime e dispersi, bilancio non definitivo
In merito al bilancio delle vittime e dei dispersi il vice premier ha spiegato che «la situazione potrebbe peggiorare» e che la lista dei dispersi è in crescita. Domani, 2 gennaio, si recherà a Crans-Montana. «La macchina italiana della solidarietà si è messa subito in moto - ha aggiunto Tajani – Da stanotte sono decollati dalla Val d'Aosta elicotteri della protezione civile con medici a bordo e grande disponibilità e solidarietà è stata mostrata dalle regioni vicine di Lombardia, Piemonte e Valle d'Aosta».
— Quirinale (@Quirinale) January 1, 2026
La Farnesina ha attivato un'unità operativa, al momento non è dato sapere se tra i dispersi o i feriti ci siano persone della provincia di Pavia. I primi pazienti coinvolti nell'incendio arriveranno in serata a Milano: si tratta di tre connazionali che saranno trasferiti al centro Grandi Ustioni del Niguarda come ha spiegato a Rainews 24 il direttore del Cross 118, Andrea Nicolini.
I proprietari del locale incendiato a Crans Montana in Svizzera sono una coppia francese che vive nella valle da quasi dieci anni. Lo scrive BfmTv citando una fonte vicina alle indagini. Possiedono tre locali nella zona, tra cui 'La Constellation'. La proprietaria del locale si trovava nel bar ieri sera quando è avvenuto l'incidente e ha riportato ustioni al braccio. Il suo compagno si trovava in uno degli altri due locali. "Sono completamente sotto shock", ha aggiunto la fonte.
