

intervento a vigevano
Sgarbi battitore libero per Fontana: «Qui per i delusi del centrodestra»
Il fondatore di Rinascimento alleato con Noi moderati. «Palazzo Lombardia? No, resto al governo»
VIGEVANO
«Non so come sarà il consiglio regionale, ma so che noi saremo lì anche per gli scontenti di Forza Italia, della Lega e di Fratelli d’Italia». Lo ha sottolineato più volte, ieri pomeriggio a Vigevano, Vittorio Sgarbi, sottosegretario alla Cultura nonché capolista a Milano del partito “Noi Moderati – Rinascimento Sgarbi per Fontana Presidente” che unisce le anime di “Noi moderati” e del partito “Rinascimento” che ha fondato.
«Noi siamo e saremo lì – ha proseguito Sgarbi - per dimostrare che c'è una possibilità di più. Non puoi fare politica se non hai un pensiero chiaro, se non sai come deve essere il tuo rapporto con gli altri, se non sai quello che è giusto che tu faccia per il bene degli altri».
puntura a Salvini
Un riferimento “acido” va a Matteo Salvini. «Che senso ha costruire il ponte sullo stretto di Messina – ha ironizzato Sgarbi – e poi abbattere un simbolo come lo stadio di San Siro? Parlerò con Salvini cercando di fargli capire che forse sta facendo un grosso errore, o quantomeno gli dirò che io avrei fatto il contrario. Detto ciò, voi sapete di poter contare su di me. Io, rispetto ai candidati che ci sono in Lombardia, ho un vantaggio: non ho bisogno di nulla, non ho bisogno di fare il consigliere regionale. Quindi chi prenderà più voti dopo di me, anche pochi, potrà fare il consigliere regionale perché io mi dimetterò. Indicherò “solo” il nome dell’assessore alla cultura e avremo due o tre rappresentanti. Io sarò quindi al loro fianco dal ministero. Credo che questo non lo possa garantire nessun candidato di nessun partito, quelli che sono l'opposizione, in Lombardia ci restano e quelli che sono al Governo non so se sono pronti a giocare una partita importante come questa, nel senso che non so se riusciranno a mantenere le stesse preferenze ottenute alle politiche e ad esprimere, quindi, un numero sufficiente di candidati eletti».
I candidati, per il collegio di Pavia, sono Antonello Galiani, capolista, ex vicesindaco di Vigevano, ex vicesindaco di Gambolò e consigliere provinciale, Ilaria Bellinzona, Vincenzo Russo e Cinzia Viola. «Mi dispiace non essere riuscito a passare in tutti i Comuni della Lombardia, come la vicina Mortara, per esempio – ha proseguito Sgarbi – ma sono che sono in molti a conoscermi e volermi bene. Vedete: io sono l’unico uomo di governo candidato e sono anche il più famoso di tutti i candidati, quindi, nel mio caso, sapete chi andare a votare. Nel mare magnum del centrodestra c’è una persona libera le cui idee sono conosciute e quella sono appunto io».
In chiusura di intervento Sgarbi ha accennato all’eccellenza sanitaria in provincia di Pavia. Guardando il cellulare ha detto: Eccellenza riconosciuta, tanto che Mario Draghi ha avuto un malore e si è fatto ricoverare al Mondino». Circostanza, questa, che però è stata smentita dal Mondino. —
Selvaggia bovani
