Cronaca

Sequestrati i beni di un imprenditore a Portalbera

Nella mappa dei beni sottratti alle mafie spicca Portalbera. Con i suoi 14 beni, tra case, box e terreni, il paese dell’Oltrepo è infatti al secondo posto, dopo Vigevano, per numero di...

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Nella mappa dei beni sottratti alle mafie spicca Portalbera. Con i suoi 14 beni, tra case, box e terreni, il paese dell’Oltrepo è infatti al secondo posto, dopo Vigevano, per numero di confische. Le proprietà, che si trovano in via San Rocco e via XX Settembre, sono in parte abitate. Risulta infatti confiscata solo una quota delle proprietà e quindi la gestione dei beni è ancora nelle mani dell’Agenzia dei beni confiscati.

Ecco la mappa dei beni confiscati realizzata da Confiscati Bene
(dati dell'Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati)


Le confische, che risalgono agli anni tra il 2011 e il 2013, riguardano l’imprenditore 59enne Vito Vincenzo Gioia di San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi. L’imprenditore, che opera nel settore della compravendita di automobili, era stato arrestato nel 2005 perché ritenuto a capo di un’organizzazione dedita alla truffa nella compravendita di auto usate. Il tribunale di Brindisi, in applicazione della normativa antimafia, gli aveva sequestrato beni per 27 milioni di euro.

Secondo gli investigatori, dagli inizi degli anni ’90 aveva accumulato ingenti disponibilità economico-patrimoniali sproporzionate rispetto ai redditi dichiarati. Le indagini erano partite da un’operazione “sospetta” effettuata presso un istituto bancario ed eseguita con 250mila euro in contanti. Le confische, oltre a conti correnti e automobili, hanno riguardato una villa, due autorimesse, un’azienda agricola, una società immobiliare e anche gli immobili e i terreni di Portalbera. (m. fio.)