Foto d'archivio
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scuola

Riscaldamento rotto in succursale all’Itis Cardano, dodici classi in didattica a distanza “d’emergenza”

Anna Ghezzi

Stamattina (lunedì) c’erano 14 gradi. La Provincia: «Domani (martedì) risolveremo il problema e gli studenti potranno tornare in aula» 

Pavia Da martedì 27 ottobre a venerdì 30 le classi dell’istituto Cardano di Pavia che hanno lezione nella sede distaccata di via Riviera 39 saranno in didattica a distanza “d’emergenza”. Lunedì mattina, come riportano alcuni testimoni, nelle aule dotate di fancoil (i ventilconvettori che dovrebbero scaldarle) l’impianto non funzionava. Gli studenti maggiorenni sono stati mandati a casa, i minorenni sono rimasti a scuola con i docenti.

La dirigente scolastica Laura Pavesi ha firmato una circolare urgente dove spiega che nei locali è stata misurata una temperatura di 14 gradi, «valore ampiamente al di sotto dei limiti normativi vigenti», e che alla Provincia erano stati inviati «solleciti formali» per la mancata attivazione dell’impianto. «Si tratta di una misura temporanea e di emergenza per permettere ai tecnici di risolvere i problemi in vista della stagione invernale - spiega Pavesi -. Non appena la situazione sarà risolta gli studenti torneranno a scuola, anche prima di venerdì: ce lo auguriamo, perché la scuola è fatta in presenza».

«Martedì alle 10.30 (oggi per chi legge, ndr) sarà risolto il problema - assicura il capo di Gabinetto di Piazza Italia, Giuseppe Bufalino - C’è stato un guasto a un bruciatore».

In via Riviera 39, nella sede messa a disposizione dalla Provincia per consentire i lavori di ristrutturazione della succursale (che dovevano cominciare a giugno e dureranno 25 mesi), si alternano 12 classi, ognuna resta due giorni alla settimana: sono seconde e classi del triennio del liceo e di informatica. Nella sede non c’è wifi, ci si arrangia con “saponette” e schede sim, ma senza rete veloce la didattica digitale è limitata. In questi giorni gli studenti seguiranno le lezioni da casa nel normale orario, collegati su Google Meet. I docenti, invece, lavoreranno dalla sede di via Verdi, nelle postazioni indicate dall’ufficio tecnico: alcuni si collegheranno dall’aula magna e da altre aule, ma anche dall’infermeria