

La protesta
Pavia, sanità privata in piazza per i contratti: «Otto anni di attesa, nelle Rsa quattordici»
Presidi davanti a Maugeri, Mondino e Città di Pavia. Cgil, Cisl e Uil chiedono aumenti salariali, riconoscimento delle professionalità e condizioni di lavoro sostenibili
Pavia. Contratti da rinnovare, salari da adeguare e carichi di lavoro da ridurre. Sono le richieste al centro della mobilitazione che oggi, mercoledì 14 ottobre, ha portato i presidi di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp davanti a Maugeri, Mondino e Città di Pavia.
Le tre sigle hanno promosso la protesta per sollecitare il rinnovo dei contratti della sanità privata accreditata e delle Rsa. I sindacati indicano un’attesa di otto anni per la sanità privata e quattordici per le residenze sanitarie assistenziali. «Contratti fermi da anni, ora basta: lavoratrici e lavoratori meritano risposte» è il messaggio della mobilitazione.
Salari e carichi di lavoro
La vertenza riguarda il personale che assicura ogni giorno assistenza, cure e continuità dei servizi, anche alle persone più fragili. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp denunciano retribuzioni non adeguate, carichi di lavoro crescenti e un riconoscimento economico e professionale insufficiente.
Alle controparti datoriali chiedono di superare i rinvii e arrivare a un rinnovo che preveda aumenti salariali adeguati, diritti concretamente esercitabili e condizioni di lavoro sostenibili.
La vertenza riguarda anche l’assistenza
Per i sindacati, il mancato rinnovo non è soltanto una questione retributiva. In gioco ci sono anche la qualità dell’assistenza e la tenuta dei servizi: condizioni di lavoro e riconoscimento delle competenze, sostengono le tre sigle, incidono sulla capacità delle strutture di garantire cure adeguate.
Con i presidi pavesi, la richiesta di riaprire il confronto contrattuale è stata rivolta alle aziende e alle istituzioni. L’obiettivo resta un accordo che dia risposte economiche e professionali al personale della sanità privata e delle Rsa.
