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Niente europarlamento per Angelo Ciocca“fatto fuori” da Vannacci e Salvini

Fabrizio Merli

Il generale sceglie la circoscrizione Nord ovest, lui non polemizza: «Grazie alla Lega e a chi la guida»

PAVIA. Angelo Ciocca è fuori dal parlamento europeo. Il generale Roberto Vannacci, fortemente voluto dal segretario federale della Lega Matteo Salvini ha optato per il collegio Nord Ovest. L’agenzia Ansa ha battuto la notizia alle 13.01 e da quel momento una tempesta di messaggi whatsapp si è scatenata tra gli smartphone dei principali esponenti politici della provincia (e non solo).

Il ruolo del capitano

Salvini, ieri mattina ha avuto un colloquio con Ciocca e, subito dopo, ha dettato una breve dichiarazione alle agenzie: «Ho incontrato Angelo Ciocca, uomo che ha la mia piena stima e fiducia, e che da ora in avanti lavorerà direttamente al mio fianco».

A parte le dichiarazioni ufficiali, Salvini non ha certo agevolato l’ex eurodeputato pavese. La candidatura dell’assessora regionale Elena Lucchini nello stesso collegio non è stato un favore. E una volta che Ciocca si è trovato quarto tra gli eletti della Lega, Salvini non ha avuto dubbi. Per farlo entrare a Strasburgo avrebbe dovuto spostare Vannacci su un altro collegio. A Nord Est significava dichiarare guerra a Zaia, al Centro c’era la favorita Ceccardi quelli del Sud non erano voti sacrificabili.

Salvini e Ciocca, a Pavia si erano visti, e avevano scambiato qualche battuta, alla sala dell’Annunciata, lo scorso 6 maggio, in occasione della presentazione del libro del “capitano” intitolato “Controvento - L’Italia che non si arrende”. L’eurodeputato uscente, ieri, ha diffuso un comunicato e poi ha spento il cellulare.

«Grazie alla Lega – scrive Angelo Ciocca – a chi l'ha creata, a chi l'ha guidata e a chi la guida. Un ringraziamento speciale va a tutti voi, tantissimi, militanti e sostenitori, che in questi anni mi avete sostenuto e dimostrato grande affetto, credendo insieme a me nelle battaglie e nella possibilità di cambiare le tante cose che non vanno. Il vostro supporto è stato per me una fonte inesauribile di ispirazione e forza».

Molti, infatti, ieri sui social hanno manifestato solidarietà al leghista, ma altrettanti non hanno lesinato sfottò e dichiarazioni caustiche. L’ex eurodeputato ha pensato anche a loro: «Alle poche persone che, provano sentimenti meno nobili nei miei confronti, auguro di credere nel lavoro, quello serio e vero e di trovare soddisfazione nei traguardi raggiunti. Anche se non continuerò la mia appassionata attività al parlamento Europeo, sappiate che non tradirò il vostro sostegno e continuerò quotidianamente le nostre battaglie e a credere nella possibilità di cambiare ciò che non va, per un futuro migliore per tutti noi e per i nostri figli. "Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni." Grazie di cuore a tutti. Mai mulà». La chiusura, in vernacolo, è il motto dei leghisti duri e puri che, appunto, non mollano mai. Ma quali origini ha la caduta del “principe di San Genesio”?

Troppi casini

Secondo chi sta nella Lega da anni, l’origine prima della caduta di Ciocca va cercata alla vigilia delle ultime elezioni regionali, il 12 e 13 febbraio 2023, quando Ciocca insieme a Paolo Grimoldi e al senatur Umberto Bossi, creò il Comitato Nord. Il sanginesino disse che si trattava del “Voltaren” per un movimento - la Lega - in affanno. Salvini, probabilmente, la interpretò in un altro modo. Il Comitato Nord fu un bagno di sangue. Ma prima ancora, alle elezioni provinciali del 18 dicembre 2021, Ciocca aveva dato vita a un’altra fronda, con il suo candidato, Angelo Bargigia, contrapposto al candidato ufficiale di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, Giovanni Palli. E anche in quel caso finì male.

«Ciocca ha combinato troppi casini sul territorio», riassume un leghista della prima ora. A queste premesse si sono aggiunti altri eventi non beneauguranti. Il 27 novembre 2023, l’indagine Clean ha portato agli arresti domiciliari una parte dei vertici di Asm e l’ingegner Gianluca Di Bartolo, socio di Ciocca nella società sanginesina di progettazione Civiling Lab. Angelo Ciocca - va sottolineato - non è stato indagato o coinvolto in alcun modo dall’indagine, ma il suo nome è riportato 51 volte nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip di Pavia. Poi il nome dell’ex eurodeputato è balzato agli onori delle cronache nazionali per una campagna elettorale tanto faraonica quanto “trash”, culminata con la riesumazione del concorso di miss Padania. E per concludere suo cugino, Fabrizio Fracassi, non è stato ricandidato a sindaco di Pavia. Insomma, i presagi c’erano.


La carriera – Dai Lavori pubblici a San Genesio fino all’emiciclo di Strasburgo

Angelo Ciocca ha compiuto 49 anni lo scorso 28 giugno. Iscritto alla Lega dal 1996, nel 2001 diventa assessore ai Lavori Pubblici e all'Urbanistica del comune di San Genesio ed Uniti, dove poi sarà poi riconfermato nel 2006 e fino al giugno 2010. Dal 2006 al 2010 ricopre inoltre la carica di assessore alle Attività Produttive ed alla Formazione della Provincia di Pavia. Una fase nella quale entra in attrito con l’allora presidente della Provincia, Vittorio Poma. Subito dopo si candida alle elezioni regionali in Lombardia del 2010 con la Lega e viene eletto con 18.910 preferenze in Consiglio regionale. Alle successive elezioni regionali del 2013 è ricandidato e viene di nuovo eletto. In consiglio regionale assume inoltre la carica di presidente della Commissione Attività Produttive e Occupazione. Alle elezioni europee del 2014 viene candidato per il Parlamento europeo, nella circoscrizione Italia Nord-occidentale, giungendo terzo con 22.479 preferenze e risultando il primo dei non eletti. Il 7 luglio 2016, in seguito alla morte di Gianluca Buonanno (che lo precedeva in lista), gli subentra, diventando parlamentare europeo. Si ricandida alle elezioni europee del 2019 con la Lega nella circoscrizione Italia Nord-occidentale e viene rieletto con 89.752 preferenze, risultando il più votato nella circoscrizione nord-ovest dopo il capolista Matteo Salvini. Di nuovo candidato nella circoscrizione Nord ovest alle europee dello scorso 8 e 9 giugno, si piazza quarto con 38.756 preferenze, dietro al generale Vannacci (186.886) e alle uscenti Silvia Sardone (75.081) e Isabella Tovaglieri (39.985). Ieri Vannacci ha scelto proprio il Nord ovest che ha diritto a 3 seggi e Ciocca, quarto, è rimasto fuori.

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