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Mirabello ritorna campo di Battaglia: «Ora pensiamo a una rievocazione ogni 2 anni»

Silvio Puccio

Pavia, aperto l’accampamento rinascimentale da oltre 120 tende. Il sindaco Lissia: «Ci impegniamo a rilanciare il castello»

PAVIA. L’appuntamento con la storia è cominciato: inaugurata venerdì la tre giorni di rievocazione per i 500 anni dalla Battaglia di Pavia (24 febbraio 1525), sabato prosegue tutto il giorno e domenica alle 14 il clou della manifestazione con centinaia soldati, 4 cannoni a salve e una trentina di archibugieri sul campo per simulare la vittoria degli imperiali sull’esercito francese del re Francesco I.

L’accampamento da oltre 120 tende nel parco del castello di Mirabello è aperto da venerdì, centinaia i visitatori del primo giorno (accesso libero). «Ci impegniamo a promuovere una nuova rievocazione con cadenza biennale» rilancia il sindaco Michele Lissia a margine dei saluti istituzionali.

battaglia di pavia- lo schieramento delle truppe sul campo della vernavola e il pubblico
battaglia di pavia- lo schieramento delle truppe sul campo della vernavola e il pubblico

«Nel nostro programma – dice Lissia – abbiamo inserito il completamento della manutenzione e il rilancio del castello di Mirabello e di un museo dedicato, non per celebrare la guerra ma per ricordare cos’era l’Europa divisa del Rinascimento, prima che diventassimo Unione. Una rievocazione con cadenza biennale fa parte di questo progetto».

Battaglia di Pavia, bus navetta e percorsi consigliati per raggiungere l’area della rievocazione
Guida all’evento

Battaglia di Pavia, bus navetta e percorsi consigliati per raggiungere l’area della rievocazione

I centri di attrazione dell’evento sono due: il campo di battaglia ricavato da un terreno su via Pavesi e l’accampamento delle truppe.

Nei fatti, è un parco a tema rinascimentale: «Tutti i pasti che consumiamo durante gli orari di apertura sono preparati seguendo i documenti storici» spiega Simona Tagliazucchi della gruppo storico Exheres (Bellinzago Novarese) che veste i panni di una vivandiera al lavoro sulla zuppa di verdure, rigorosamente senza patate e pomodori che in quell’epoca non erano diffusi. In tutto, i rievocatori sono 520 arrivati da tutta Europa e dagli Stati Uniti.

battaglia di pavia-  la visita della gente agli accampamenti
battaglia di pavia- la visita della gente agli accampamenti

Il campo è visitabile seguendo il percorso che serpeggia tra le tende, e i figuranti sono ben disposti a dispensare curiosità e pillole di storia sulle loro armature, gli abiti, e le loro abitudini durante la rievocazione.

Buona parte di loro ha passato la notte al campo, perché i più “ortodossi” costruiscono anche le tende e i giacigli sulla base dei documenti dell’epoca, montando dei letti di legno rialzati e compatibili con il periodo.

Altri chiedono aiuto alla modernità, utilizzando sacchi a pelo o indumenti termici sotto i vestiti. Che in certi casi possono costare anche duemila euro, perché i sarti specializzati sono pochi e i materiali spesso pregiati. Per le armature più cesellate, invece, non c’è un tetto massimo di spesa. «I nostri abiti sono di lino e lana, che tengono molto più caldo dei vestiti contemporanei» racconta Björn Volquardsen della compagnia Fähnlein di Rottweil (Germania).

battaglia di pavia- lo schieramento delle truppe sul campo della vernavola e il pubblico
battaglia di pavia- lo schieramento delle truppe sul campo della vernavola e il pubblico

Ad attrarre la curiosità dei primi visitatori, le tre bombarde e il cannone scenico ad avancarica, esposti a favore: «Durante la Battaglia spareremo diversi colpi a salve» raccontano Massimo Mazzoni e Marco Govoni, della compagnia Borgo del diavolo». Battaglia che sarà messa in scena dagli oltre 500 figuranti domenica alle 14.