Lavori Ponte della Becca

Martedì 27 ottobre il vertice in prefettura per coordinare i lavori al ponte della Becca: «Viabilità, serve una cabina di regia»

Oliviero Maggi

I sindaci dell’Oltrepò cercano un accordo sui cantieri e sulla viabilità per ridurre al minimo i disagi e garantire la sicurezza

Mezzanino. Si sposta in prefettura il confronto tra i sindaci dell’Oltrepò Pavese orientale e la Provincia sui lavori di manutenzione straordinaria del ponte della Becca, che dovrebbero partire all’inizio del prossimo anno. Martedì 27 ottobre è infatti stata convocata una riunione con tutti i soggetti coinvolti per proseguire nel confronto sulla viabilità nella fase del cantiere sul viadotto per ridurre al minimo i disagi per pendolari, studenti e lavoratori.

La vicenda
Durante il primo incontro con il presidente della Provincia, Giovanni Palli, i sindaci avevano chiesto la convocazione di un tavolo tecnico sulla viabilità sul modello della cabina di regia attivata per il cantiere al ponte sul Po di Bressana. E avevano ottenuto dalle istituzioni l’impegno a far partire i lavori al ponte della Becca solo quando saranno conclusi quelli a Bressana, il cui termine è fissato al 30 gennaio 2027, in modo da garantire il transito dei veicoli regolarmente almeno su uno dei due viadotti.

Il confronto
I lavori programmati da Anas dovrebbero partire a febbraio del prossimo anno e durare circa 15 mesi, grazie ad uno stanziamento di 16,7 milioni di euro. Il progetto prevede la messa in sicurezza complessiva dell’attuale ponte della Becca, la verniciatura delle parti mancanti e una nuova illuminazione, il consolidamento dei piloni. Inoltre saranno posizionate delle pese ai due accessi, lato Linarolo e lato Mezzanino, in modo da rimuovere le barriere anti camion.

Il nodo finanziamenti
I fondi serviranno anche per la riqualificazione della frazione Tornello di Mezzanino, con la realizzazione di una rotatoria per la svolta dei mezzi pesanti e altri interventi viabilistici. Il sindaco di Mezzanino, Adriano Piras, ha difeso l’intervento, ribadendo il rischio, senza i lavori, della chiusura del ponte attuale senza che sia pronto il nuovo viadotto. Inoltre ha precisato che il senso alternato riguarderà solo il periodo notturno.

Ad esprimere dubbi sulla tempistica era stato il sindaco di Stradella, Gianpiero Bellinzona, preoccupato per la concomitanza dei due cantieri che potrebbero portare ulteriori disagi ai pendolari e agli autotrasportatori. I sindaci sono tutti contrari all’aumento da 3,5 a 27 tonnellate della portata sul ponte, consentendo nuovamente il passaggio di alcune categorie di mezzi pesanti.

Il tema delle infrastrutture in provincia di Pavia è al centro del dibattito da anni con richieste pressanti da parte delle categorie economiche alla politica per accelerare l’iter dei progetti necessari a garantire collegamenti più rapidi fra le tre aree del territorio e fra la provincie e le regioni confinanti.