

Majorino: «Vittoria netta della destra, il Terzo polo rifletta sulle sue scelte, l’assenza di un leader Pd non ha aiutato»
Milano, il primo commento del candidato del centrosinistra sconfitto: «Ringrazio che ha creduto in noi. Mi dimetto da europarlamentare e farò il capogruppo in regione»
MILANO. E' stata "una vittoria netta della destra", "il Terzo polo rifletta sulla scelta che ha portato a sostenere Letizia Moratti" e "non aver avuto un leader di partito a livello nazionale non ci ha aiutato”: è quanto ha detto il candidato del centrosinistra e M5s Piefrancesco Majorino alle regionali lombarde commentando i risultati a spoglio ancora in corso. "Non avere una leadership nazionale del Pd ci ha costretto a far sempre un di più - ha aggiunto - rimane il rammarico di aver presentato il candidato due mesi prima del voto. Il centrosinistra deve imporsi di scegliere mesi e mesi prima i candidati. La Lombardia è una terra enorme, con 10 milioni di abitanti. Puoi fare anche 800 iniziative come ho fatto io, in tanti luoghi arrivi per la prima volta".

"Grazie davvero a tutte le elettrici ed elettori che ci hanno sostenuto e che hanno creduto in noi nella nostra scommessa politica. Il risultato è netto, inequivocabile, siamo di fronte a un'altra vittoria della destra in Lombardia, netta. L’astensionismo è un fatto grave ma non suoni come un alibi - ha detto Majorino -. Ho telefonato al presidente Fontana complimentandomi con lui, come è giusto e doveroso fare. Ora mi dimetterò da europarlamentare per rimanere in Consiglio regionale come è giusto che sia, per portare al partito il mio contributo e aiutare le forze dell'opposizione».

Regionali Lombardia, trionfa il centrodestra: Fontana 56%, Majorino 33%, Moratti 10%, Ghidorzi 1%. Fratelli d’Italia primo partito al 26%. LA DIRETTA
"Il dato che esce dalle urne in Lombardia e Lazio è chiaro. Il centro destra vince in entrambe le regioni; non possiamo, quindi, essere contenti di questo risultato complessivo, reso ancora più negativo dalla preoccupante crescita dell'astensione – ha detto il segretario uscente del Pd, Enrico Letta, commentando le regionali -. Il fatto che il Pd rimanga la seconda forza politica e primo partito dell'opposizione può essere un viatico fondamentale per il lavoro del nuovo gruppo dirigente che uscirà dalle primarie del Pd del 26 febbraio. Vogliamo ringraziare Pierfrancesco Majorino e Alessio D'Amato che hanno condotto con coraggio e competenza una bella e convincente campagna elettorale e che guideranno con determinazione l'opposizione nei due consigli regionali".

