
Cronaca
Lotta alle mafie: la Giornata dell'impegno, ogni 21 marzo
LEGGI: "RIPRENDIAMOLI", la sfida per i beni confiscati alla mafia
PAVIA. Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie. A Pavia si comincia alle 10.30 al Cossa che per la prima volta ospita la Giornata a Pavia: dopo la lettura dei nomi delle vittime di mafia ci sarà il collegamento con la cerimonia nazionale a Messina. La sera, poi, in apertura del Consiglio Comunale ci sarà un momento di celebrazione istituzionale.
Posted by Giacomo Galazzo on Sunday, 20 March 2016
A Vigevano come ogni anno la rete di Libera, gli enti locali, le realtà del terzo settore, le scuole e tanti cittadini si raduneranno oggi in Piazza Ducale a Vigevano alle 17 quando il presidio di Libera - Giorgio Pedone, darà il via alla lettura delle centinaia di nomi delle vittime innocenti delle mafie.
Ecco la mappa dei beni confiscati realizzata da Confiscati Bene
(dati dell'Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati)
Il presidio di Libera è stato intitolato a Giorgio Pedone, il vicequestore che ricostruì l’organizzazione della famiglia Valle, clan trasferitosi da Reggio Calabria a Vigevano dopo una sanguinosa faida con le famiglie Geria-Rodà. Pedone aveva anche trovato un prezioso «codice di affiliazione» alla ‘ndrangheta. Tuttavia, nonostante la denuncia della gioielliera Maria Grazia Trotti che accuserà i Valle di usura, il clan non verrà riconosciuto subito come «famiglia mafiosa» e solo due anni fa, a conclusione delle indagini della Squadra mobile di Milano, la famiglia Valle finì in carcere con l’accusa di mafia. Ecco perché per Vigevano è importante ricordare, ed ecco perché oggi, alle 17.40 i ragazzi delle classi terze del liceo Cairoli, indirizzo scienze umane, proporranno un Flash Mob sul tema della criminalità organizzata (info vigevano@libera.it/348.1560637).
La giornata. "Ogni 21 marzo, primo giorno di primavera, Libera celebra la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie _ si legge sul sito di Libera _ , perché in quel giorno di risveglio della natura si rinnovi la primavera della verità e della giustizia sociale. Dal 1996, ogni anno in una città diversa, viene letto un elenco di circa novecento nomi di vittime innocenti. Ci sono vedove, figli senza padri, madri e fratelli. Ci sono i parenti delle vittime conosciute, quelle il cui nome richiama subito un'emozione forte. E ci sono i familiari delle vittime il cui nome dice poco o nulla. Per questo motivo è un dovere civile ricordarli tutti. Per ricordarci sempre che a quei nomi e alle loro famiglie dobbiamo la dignità dell'Italia intera".
