

La leghista Lucchini festeggia la delega pesante nella giunta della Lombardia: «Riprendo il lavoro che avevo iniziato»
Nel risiko degli incarichi all’ex deputata va anche la Famiglia
che alla vigilia sembrava essere destinata a Fratelli d’Italia
PAVIA. «Se mi aspettavo la riconferma in giunta? Certo, però in politica fino all’ultimo non si sa mai». Elena Lucchini, uscita vincitrice dalle urne con 7.680 voti personali (la donna della Lega più votata in Lombardia), la spunta anche nella sfida interna alla coalizione per gli assessorati. Che per Elena Lucchini fosse riservata una poltrona in giunta, dato anche che era uscente seppur per una breve parentesi dal novembre 2022 fino a febbraio, pareva certo. Quanto il suo ruolo fosse di peso era in dubbio. Alla fine Lucchini ha avuto un assessorato “pieno” con deleghe a famiglia, solidarietà sociale, disabilità e pari opportunità: niente scorporo della delega alla famiglia.

I primi impegni
«Il lavoro da fare è tanto, ci sono molte politiche a favore della famiglia che vogliamo portare avanti in questi anni, così come per le pari opportunità e i disabili - evidenzia Elena Lucchini -. In questi mesi, con una prima esperienza alla guida dell’assessorato, ho avuto modo di conoscere meglio questa realtà».
Come prima mossa Lucchini spiega di «voler portare avanti la rete di coordinamento con le associazioni e il terzo settore che ho già iniziato ad attivare durante i primi mesi da assessora regionale - evidenzia la confermata assessora regionale -. Insieme Regione ed enti del terzo settore possono dare tante risposte alle esigenze dei lombardi».

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Lucchini sarà la guida politica di una struttura piuttosto articolata. C’è infatti una direzione generale per famiglia, solidarietà, disabilità e pari opportunità che coordina le attività degli uffici. A sua volta la direzione generale è suddivisa in due unità organizzative. Una che riguarda famiglia, pari opportunità e programmazione territoriale. Mentre l’altra disabilità, volontariato, inclusione e innovazione sociale. Tutti gli uffici si trovano all’interno di palazzo Lombardia. Uffici che gestiscono interventi e bandi assegnati in tutta la Regione per svariati progetti di finalità sociale. «Mi propongo come assessora attenta alle esigenze del territorio - aggiunge Lucchini -. Vogliamo dare risposte alle richieste che arriveranno dai territori». Territorio una parola che ritorna spesso nelle dichiarazioni di Elena Lucchini. E del legame con il suo territorio, quello di Voghera, che ne sarà? «Non farò mancare il mio apporto a Voghera e alla Lega di Voghera - risponde l’assessora regionale -. Ho un ruolo importante in Regione, ma resterò legata alle mie origini politiche e personali. Continuerò a seguire da vicino le vicende vogheresi».
L’ascesa politica
Elena Lucchini arriva alla tolda di comando della Regione dopo un’ascesa politica fulminea all’interno della Lega-Salvini Premier. Classe 1984, diploma da perito agrario al Gallini di Voghera, poi la laurea in scienze biologiche a Pavia con un’esperienza di studio anche in Danimarca. Nel mezzo la politica, sempre con la bandiera della Lega. Partendo da Voghera. Circa 10 anni fa, con la Lega Nord in crisi per gli scandali del crepuscolo dell’epoca Bossi, Lucchini crede nel progetto del nuovo segretario Matteo Salvini. Nel 2016 diventa la prima segretaria donna della Lega di Voghera, poi nel 2018 all’apice del gradimento di Matteo Salvini viene candidata per la Camera, ed è subito eletta. Cinque anni in Parlamento a Roma, nel 2022 però la mancata rielezione alla Camera “ricompensata” però da un posto in giunta. Alle ultime regionali è eletta consigliera, ieri la rinomina ad assessora.

