

Nel fermo immagine tratto da un video dei Carabinieri, un momento dell'operazione in varie regioni contro la 'Ndrangheta, con perquisizioni nella provincia di Reggio Calabria ed in quelle di Roma, Milano, Vibo Valentia, Pavia, Varese, Como, Monza-Brianza e Cagliari, 3 novembre 2016. ANSA/ CARABINIERI +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
Cronaca
"Individui violenti che avevano colonizzato Voghera"
VOGHERA. «Individui pericolosi, armati e violenti che avevano colonizzato Voghera ed altri centri del nord Italia trafficando in stupefacenti e reinvestendo i proventi di tutte le attività illecite» ha detto il comandante provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria, colonnello Alessandro Scafuri, illustrando l'operazione "Lex" che ha portato all'arresto di otto persone a Voghera e al sequestro di tre aziende.
«Tutto - ha detto il maggiore Paolo Cinnirella - è cominciato nel 2014 quando Giovanni Lamanna, prima uomo dei Ferrentino-Chindamo, successivamente passato ai Lamari - viene a riferirci di essersi intestata fittiziamente una impresa edile a Voghera. Da li siamo riusciti a ricostruire, con il coordinamento della Dda, il mosaico degli interessi delle due cosche, fino agli arresti della notte scorsa».
Nel corso della conferenza stampa, infine, è stato reso noto dell'interesse dei Lamari per la locale squadra di calcio. «La Laureanese - ha detto Cinnirella - è una società dilettantistica che serve anche come immagine al gruppo criminale. I calciatori venivano spesso accompagnati in trasferta da Lamari, come nel marzo 2015 ad Aprigliano (Cosenza). In quell'incontro, un gruppo di tifosi schiaffeggiò pubblicamente proprio Lamari non conoscendo la caratura criminale della persona. A distanza di qualche giorno, i dirigenti dell'Aprigliano attivarono le loro conoscenze e vennero a chiedere scusa a Lamari per quanto accaduto.
Nella partita di ritorno, l'Aprigliano fu sconfitto per sei a zero a Laureana, fatto che chiuse definitivamente lo scontro. Ma non fu la sola combine, perché anche un altro incontro con la società calcistica Fonti di Lamezia Terme, fu 'aggiustato' in favore del Laureana»
