L’agevolazione

In arrivo il bonus Tari, sconto del 25% sui rifiuti: ecco a chi spetta

Si stima che circa 4 milioni di famiglie ne avranno diritto

PAVIA. In arrivo a partire dal 2026 il tanto discusso Bonus Tari. L’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha definito le modalità operative necessarie per consentire l’erogazione automatica del bonus sociale rifiuti, che si aggiunge a quelli già esistenti relativi a energia elettrica, gas e acqua, a ulteriore sostegno della spesa per i servizi essenziali delle fasce più bisognose della popolazione.

Il bonus era stato introdotto con il decreto legge 124/2019 (poi convertito nella legge 157/2019). Ma fino a questo marzo mancavano i criteri applicativi per rendere operativa la misura. Il vuoto è stato riempito dal Dpcm firmato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

A chi spetta

Il bonus prevede uno sconto pari al 25% della Tari/tariffa corrispettiva dovuta dal cittadino, che verrà riconosciuto automaticamente (senza che si debba fare esplicita richiesta) a tutti i nuclei familiari che hanno presentato all’Inps una Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) e ottenuto un livello di attestazione Isee sotto la soglia prefissata di 9.350 euro (estesa a 20mila euro per i nuclei familiari con almeno quattro figli a carico).

Per una persona singola, ad esempio questo valore di ISEE significa che il suo reddito annuo netto potrebbe essere di circa 9.000-9.500 euro. Pensiamo a qualcuno che vive di un piccolo sussidio o lavora part-time con un salario minimo. Per una coppia senza figli, invece, la storia cambia un po’. Con una scala di equivalenza di 1,57, l’ISE sale a circa 14.670 euro per mantenere l’ISEE a 9.350 euro. Se il patrimonio è basso, il loro reddito familiare annuo netto potrebbe essere intorno a 14.000-14.500 euro, ovvero circa 700-750 euro al mese per ciascuno. Potrebbe essere il caso di due persone con pensioni minime o un lavoro a tempo parziale condiviso.

I numeri

Con l’entrata in vigore del provvedimento, si stima che circa 4 milioni di nuclei familiari con Isee sotto soglia potranno ottenere lo sconto sulla tassa rifiuti sostenuta nell’anno precedente: infatti, poiché la Tari dovuta viene solitamente quantificata annualmente entro i primi mesi dell’anno e l’Isee può essere richiesto dai cittadini durante tutto l’anno, i dati utili per applicare lo sconto saranno disponibili solo nell’anno successivo a quello di presentazione dell’Isee. Nel 2026 sarà pertanto applicato lo sconto ai nuclei familiari che hanno ottenuto un’attestazione Isee sotto soglia nel 2025.

IL RINVIOL'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), che gestisce anche le tariffe dei rifiuti, ha deciso di rinviare l'attuazione completa del Bonus TARI (riduzione del 25% sulla TARI) al 2026. Questo ritardo è dovuto a "adeguamenti tecnici", ovvero la necessità di aggiornare i sistemi informatici, coordinarsi con i Comuni e i gestori dei rifiuti (es. A2A, Hera), e garantire che il processo automatico funzioni senza errori. Nonostante il rinvio, il bonus vale già dal 1° gennaio 2025, come stabilito dal Dpcm n. 24/2025. Ciò significa che, anche se l'applicazione pratica (es. lo sconto in bolletta) potrebbe arrivare solo nel 2026, i nuclei familiari con ISEE sotto i 9.530 euro (o 20.000 euro con 4 figli) avranno diritto al rimborso o alla compensazione per il 2025. Ad esempio, lo sconto potrebbe essere accreditato in un'unica soluzione nella prima bolletta del 2026. In pratica, il beneficio non si perde: se sei idoneo, riceverai comunque il 25% di sconto sull'importo TARI 2025, ma dovrai attendere il 2026 per vederlo applicato, a causa dei tempi tecnici per l'integrazione dei sistemi. Se hai dubbi, puoi contattare il tuo Comune o il gestore per conferme.