

i precedenti in città
Il primo fu Wojtyla nel 1984 Nel 2007 la visita di Ratzinger
/ PAVIA
Leone XIV sarà il terzo Papa a far visita alla nostra città, dopo Giovanni Paolo II a metà degli anni Ottanta e Benedetto XVI che arrivò a Pavia nel nuovo millennio. Tutte visite cariche di emozioni e di ricordi, rimasti nel cuore e nella memoria di generazioni di pavesi. Così come sarà, di certo, anche l’arrivo di Papa Leone XIV a giugno. Potenza, in tutti e tre i casi, di uno straordinario uomo di fede e cultura, come sant'Agostino. Perché è senza dubbio a lui e alla devozione verso questo grande Padre della Chiesa che si deve non solo la notizia relativa a Leone XIV, ma anche la venuta precedente prima di Giovanni Paolo II (il 3 novembre 1984) e poi di Benedetto XVI, il 21 aprile 2007. Peraltro c'è anche un parallelismo interessante tra Leone XIV e il "Papa buono", Giovanni XXIII: anche lui venne in visita alla basilica di San Pietro in Ciel d'Oro poco prima di essere eletto Papa. Roncalli, allora legato pontificio e patriarca di Venezia, visitò la zona del lodigiano facendo poi tappa a Pavia il 27 settembre 1958, poco prima del Conclave che lo portò al soglio pontificio il 28 ottobre 1958, un mese più tardi. Sorte capitata poi anche a padre Prevost, più volte venuto in preghiera davanti all'urna di sant'Agostino, l'ultima poco prima dell'elezione a Pontefice.
Ricordando il 3 novembre 1984 e la visita del Papa Giovanni Paolo II, va detto che monsignor Angioni era il vescovo, Giorgio Maini il sindaco. Wojtyla giunse in città dopo la visita al Sacro Monte di Varese. L’occasione pavese era legata al quattrocentesimo anniversario della morte di San Carlo Borromeo. I luoghi della visita papale sono quelli istituzionali: l’Università, il Collegio Borromeo, Piazza della Vittoria per la celebrazione della messa. Poi il primo strappo al programma. Il Papa fa fermare per un momento la papa-mobile davanti alla Necchi, la fabbrica di macchine per cucire, per benedire gli operai che si erano schierati sulla via chiedendo aiuto per la fabbrica in crisi, con lavoratori disoccupati e in cassa integrazione. Il Papa si ferma e prega. Poi piazza della Vittoria con un fiume di persone. E visita la basilica di San Pietro in Ciel d’Oro dove ci sono, dice, «i resti mortali di un genio religioso che risponde al nome di sant’Agostino: colui che, dopo aver attraversato e analizzato il gran mare di tutte le inquietudini del cuore umano, indica l’approdo della pace nell’amore di Dio».
Papa Benedetto XVI ha visitato Pavia domenica 22 aprile 2007 per un pellegrinaggio sulle orme di Sant'Agostino. Il giorno prima di Pavia, Benedetto XVI visitò Vigevano. Durante la visita a Pavia, ha venerato le spoglie del Santo nella Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro, incontrato il mondo accademico nel Cortile Teresiano dell'Università e celebrato i Vespri. Dichiara più volte di essere a Pavia in qualità di pellegrino per rendere omaggio a Sant'Agostino, figura centrale per la sua formazione teologica. Anche la sua omelia viene incentrata sulle "tre conversioni" di Sant'Agostino, collegando il pensiero del santo alla sua enciclica Deus Caritas Est.—
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