

il conclave
Fantapapa, la sfida online per prevedere chi sarà il nuovo Papa parte da Pavia: ecco come funziona
Cultura ecclesiastica, gamification e invito ad informarsi: in palio c’è solo «gloria eterna». Intanto in Uk e online cresce il mercato delle scommesse: da 4,5 a 9 milioni in 24 ore su Polymarket
PAVIA. In Italia siamo tutti allenatori, direttori di giornale, chef e, da Pasquetta, anche vaticanisti. Forse per merito dello stesso papa Francesco, che ha parlato a mondi spesso poco comunicanti, e di produzioni mainstream come I due Papi o Conclave, per tacere di The young pope. Insomma, l’impressione, dentro e fuori i quotidiani, è che non si parli d’altro (o quasi) che del successore di papa Francesco, sia tra i laici che tra i cattolici. Lo avevano previsto Mauro Vanetti, sviluppatore di videogiochi di Pavia e Pietro Pace, Data e Ai Architect che a Pavia ha studiato e vive: qualche tempo fa hanno deciso di gamificare il Conclave con Fantapapa.org, sul modello del Fantacalcio o del Fantasanremo.
Insieme, i due quarantenni si erano già cimentati una decina di anni fa in Senzaslot.it, mappa partecipata dal basso dei bar senza gioco d’azzardo d’Italia, una iniziativa che aveva contribuito a rendere visibile la pervasività del gioco d’azzardo nelle città italiane a partire da Pavia e, insieme al movimento Noslot, a esercitare pressione per ottenere leggi a tutela delle comunità contro la ludopatia.

Da 100 a 5mila utenti in 36 ore
Fantapapa.org è online dal 22 aprile, che permette a tutte e tutti di provare a prevedere chi sarà il nuovo papa, come si chiamerà, in che lingua parlerà affacciato al balcone di San Pietro, quante fumate nere ci saranno. Persino in che caso grammaticale del latino cerimoniale sarà annunciato il nome. Scommesse? No, grazie. Non è nemmeno un gioco a premi, si compete per la “gloria eterna”. Niente inserzionisti, niente raccolta di dati degli utenti da vendere al miglior offerente. Un esperimento che “parla” a diverse nicchie: amanti della storia della Chiesa, nerd del fantasy game, appassionati di politica ecclesiastica, laici ironici, cattolici rilassati.
Nelle prime 36 ore gli utenti sono passati da cento a cinquemila e già ci sono i favoriti: i cardinali più schierati dagli iscritti alla piattaforma sono stati il segretario di Stato della santa Sede Pietro Parolin, il presidente della Cei Matteo Maria Zuppi - già soprannominato Papa Pop - e il filippino Luis Antonio Tagle, prefetto del dicastero per l’Evangelizzazione. Chi sono i giocatori, se siano uomini o donne, giovani o anziani, da dove vengono, non si può invece sapere: su sito e app si inserisce solo la mail per iscriversi e nient’altro.
Satira, dissacrazione, cattivo gusto?
Fantapapa.org è un gioco nerd per grafica retrò e dinamiche. Satirico, dissacrante e, per qualcuno, con il funerale ancora da celebrare, di cattivo gusto. Ma nelle intenzioni degli autori è anche un esperimento, un invito a discutere, informarsi, leggere, pensare. Anche se solo per prendere punti, visto che per vincere non basta dire chi sarà il prossimo papa, ma bisogna schierarne undici come in una squadra di calcio. E bisogna anche provare a capire chi sicuramente non sarà papa: d'altronde il detto popolare è chiaro, “Chi entra Papa esce cardinale”.
L’idea è nata già durante il ricovero di Papa Francesco quando, anche in Vaticano, si era iniziato a parlare dell'ipotesi un imminente conclave per decidere il successore di Francesco. “Ci lavoriamo da un po’”, conferma Pietro Pace che, come Vanetti, è appassionato di giochi, videogiochi e gamification come strumento di apprendimento. “Abbiamo fatto ricerche approfondite e vari calcoli per costruire bene le regole del gioco”. Ma dove si colloca la linea tra satira e dissacrazione? “Lascerei giudicare a chi lo prova - risponde Vanetti -, vediamo che tipo di discussioni suscita. Di certo nella nostra intenzione originaria era più che un semplice passatempo”.
Come si gioca
Per creare la propria squadra su Fantapapa.org c’è tempo fino al momento dell’“extra omnes”, cioè quando tutti, tranne i cardinali, usciranno dalla Cappella Sistina e il Conclave inizierà ufficialmente. Da lì in poi comincia il gioco per chi resta fuori, che proseguirà fino alla fumata bianca con punti da assegnare anche nel corso del conclave. Per partecipare basta registrarsi sul sito fantapapa.org (o tramite app) inserendo una mail e una password per accedere e creare una propria lega. A quel punto, “intra omnes”, tutti dentro, gioco di parole che ribalta il “tutti fuori” pronunciato all’inizio del Conclave.
Per giocare si compone la propria squadra scegliendo dalla rosa dei cardinali papabili: se ne devono schierare 11 su un campo da calcio con modulo 4-3-3. Il “capitano” è il più papabile (e se viene davvero eletto permette di guadagnare 1000 punti). Al posto del portiere, invece, va inserito l’”ineleggibile", ovvero chi non sarà il successore di papa Francesco che potrebbe valere altri mille punti in caso di previsione azzeccata. Se verrà eletto uno dei cardinali schierati, si prenderanno 500 punti. Altri verranno assegnati sulla base delle citazioni dei cardinali scelti sulle prime pagine di una serie di giornali italiani e non: ognuna vale 50 punti.
“Tutti i cardinali elettori (cioè non ancora ottantenni) possono essere scelti da chi gioca al Fantapapa - spiega Vanetti -. Tecnicamente è possibile l’elezione anche di un battezzato non cardinale, ma è veramente molto improbabile: neanche Nanni Moretti o Robert Harris hanno ipotizzato un evento così raro”. Infine, i "cardinali Jolly" prendono punti in base alla nazionalità: se si sceglie un cardinale francese, per esempio,per qualsiasi cardinale francese menzionato sui quotidiani prescelti dai due creatori come campione si prenderanno 25 punti. Nella lista ci sono i principali quotidiani italiani, ma anche The Times, Le Monde, El Paìs, il New York Times, il Washington Post, la Cnn e le americane National Catholic Reporter e Catholic news agency. E a scandagliarli per assegnare punti ci penserà l’intelligenza artificiale appositamente istruita con un comando (prompt, in gergo tecnico) scritto proprio per intercettare le citazioni dei cardinali.
L’Ai e il progetto
“Facciamo sempre un double check (controllo incrociato, ndr) su quello che scrive o produce la AI - spiega Pace -. Lo abbiamo usato molto nella fase di brainstorming, ma le idee e lo stile sono nostri”. La verità è che, per prendere punti, non serve che il cardinale in questione sia citato come papabile, basta che sia citato, l’Ai così come usata in questo caso non è istruita per fare distinzioni sul tono e il contenuto del testo in cui il papabile è presente: “E’ un modo anche per i soggetti meno promettenti della squadra di brillare - spiega Vanetti -. E così se un cardinale poco famoso vuole far fare punti ai suoi sostenitori può sempre fare qualcosa di clamoroso per finire sull’ANSA”. Come a Sanremo, dove la ricerca di punti per i propri supporter è diventata un gioco condiviso coi cantanti: difficile pensare a un simile scenario per il conclave.
Il rispetto e le polemiche
Nella presentazione si insiste molto sul tema del rispetto, ma è evidente che qualche polemica i due creatori la debbano mettere in conto: “Tutto sommato non credo che Fantapapa sia offensivo per il sentimento religioso - spiega però Vanetti - , magari per qualche persona molto bigotta, ma in Italia di solito chi crede in Dio è facilmente critico o sarcastico verso le gerarchie ecclesiastiche. Inoltre il Conclave è un gioco di potere molto profano; sarebbe impossibile essere davvero dissacranti ironizzando su qualcosa di così poco sacro”. Tanto più che Fantapapa è un gioco gratuito e senza premi, senza pubblicità. Resterà così? “Se gli utenti diventassero molto numerosi e il cloud (l’infrastruttura informatica dove vengono messi i dati che servono a far funzionare il gioco, ndr) diventasse troppo caro, probabilmente chiederemmo a chi vuole di offrirci qualche caffè, ma l’accesso resterà gratuito - assicurano i creatori -. Ci sono già abbastanza mercanti nel tempio”.
Scommesse vietate in Italia, mercato milionario online
Se in Italia le scommesse sull'elezione del Papa sono vietate per legge, nel resto del mondo la febbre impazza. E su piattaforme online utilizzate anche in Italia come Polymarket, William Hill, Paddy Power, Ladbrokes, Bet365 e Unibet, le scommesse sul prossimo Papa sono attive e molto seguite (anche dagli stessi italiani). Sul sito di “trading di probabilità” Polymarket, per esempio, il volume delle scommesse a tema “Papa” è raddoppiato in 24 ore, da 4,5 milioni di dollari di ieri, 23 aprile, agli oltre 9 e mezzo di oggi 24 aprile, con Parolin che guida con il 29% delle probabilità, seguito da Tagle (23%), Zuppi al 12,8% e Erdo al 7,2%. Le “previsioni” più partecipate? Oltre alla ovvia “Chi sarà il nuovo Papa” (sei milioni di dollari), si scommette sul continente di provenienza del nuovo pontefice, su chi andrà al funerale e persino se ci sarà un nuovo Papa nel 2025 (2 milioni, il 99% dice sì).
Anche per i più classici bookmaker inglesi, Parolin è il favorito. William Hill gli assegna una quota di 2,75, mentre altri operatori offrono quote tra 3,5 e 4. Luis Antonio Tagle, è il secondo più papabile, ma a una certa distanza dal primo: per Online Betting Guide Parolin è dato 4 a 1, Tagle 9 a 2. Tra gli altri cardinali più quotati ci sono l’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, noto per il suo impegno per la pace e il dialogo interreligioso, il ghanese Peter Turkson e il conservatore Péter Erdő (ungherese). Eppure nemmeno Jorge Mario Bergoglio, nel 2013, era tra i favoriti dei bookmaker, che puntavano su cardinali come Angelo Scola (quotato a 1,45 prima dell'annuncio): il futuro Francesco era dato a circa 30 volte la posta, mostrando come le previsioni fossero lontane dal risultato finale. Anche per nazionalità e età, le scommesse fallirono le previsioni: si puntava su un Papa italiano (1,80) o più giovane, mentre Bergoglio, argentino e quasi 77enne, smentì le aspettative.
“Chiunque può facilmente intuire che non abbiamo nulla a che fare con scommesse o simili - chiudono i creatori di Fantapapa.org - anzi, noi abbiamo sempre promosso un tipo di gioco che non abbia nulla a che fare con l’azzardo, che sia divertente, che sia intelligente e con uno spirito critico. L’essenziale è che non si arricchisca nessuno a scapito della povera gente”. E se non c’entrano i soldi, allora perché investire tempo ed energie in un progetto del genere? “Abbiamo troppo tempo libero”, scherzano entrambi. Poi si fanno più seri: “C’è la volontà di far riflettere su questa istituzione millenaria e sulle sue dinamiche di potere”.
