politica

Elezioni regionali in Lombardia, ecco i candidati e le liste coi nomi dei pavesi

Anna Ghezzi

I seggi elettorali saranno aperti domenica 12 febbraio dalle ore 7 alle 23 e lunedì dalle ore 7 alle 15. Ecco i candidati pavesi

Domenica 12 e lunedì 13 febbraio si svolgeranno le elezioni regionali in Lombardia. Ecco quello che c’è da sapere: clicca sulla voce che ti interessa per trovare le informazioni utili e i nomi dei candidati e delle candidate pavesi.

In totale sono quattro i candidati per la presidenza della Regione Lombardia alle prossime elezioni regionali: il governatore in carica Attilio Fontana, lo sfidante del centrosinistra e del M5s Pierfrancesco Majorino, la candidata civica sostenuta dal Terzo Polo Letizia Moratti e Mara Ghidorzi di Unione Popolare. Il termine per la presentazione delle liste è scaduto oggi alle 12. Non ha invece depositato la sua candidatura Priscilla Salerno, l'ex pornostar che si era detta pronta a correre per il Pirellone con il nuovo Psi.

Gli ultimi ad arrivare alla Corte d'Appello di Milano sono stati i delegati di Unione di centro - Verde è popolare. Nella coalizione di Fontana, dunque, ci sarà anche lo scudo crociato, simbolo della ex Dc. Prima di loro era stata depositata anche la lista di 'Noi Moderati - Rinascimento Sgarbi”, sempre a sostegno di Fontana: il capolista su Milano, Bergamo e Brescia è il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi. Fontana potrà contare anche sul supporto di Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e della sua lista civica. Moratti corre con il Terzo polo e con la sua lista civica; Majorino con il sostegno del Pd, del M5s, dell'alleanza VerdiSinistra e Reti Civiche e della sua lista civica. Nelle liste di Ghidorzi, infine, i candidati - oltre che da Unione Popolare - provengono da Rifondazione Comunista, Potere al Popolo e Dema.


Domenica 12 e lunedì 13 febbraio si svolgeranno le elezioni regionali in Lombardia. Le elezioni regionali di domenica 12 e lunedì 13 febbraio serviranno per rinnovare il presidente e il consiglio regionale della Lombardia, organo che viene eletto ogni cinque anni. Le ultimi elezioni erano state nel marzo 2018 e avevano decretato la vittoria di Attilio Fontana del centro destra.I seggi elettorali saranno aperti domenica 12 febbraio dalle ore 7 alle 23 e lunedì dalle ore 7 alle 15. Sarà una votazione a turno unico. Ovvero il candidato tra i quattro aspiranti presidenti che prende più voti vince. La provincia di Pavia esprimerà sicuramente 4 consiglieri sui 79 che saranno eletti.

Potranno votare tutti i maggiorenni lombardi aventi diritto. Ci sono quattro modi di esprimere la preferenza. Si potrà barrare il nome del candidato presidente, barrare il nome del candidato presidente e quello di una lista a lui collegata. Ma anche barrare solo il nome di una lista, dando così automaticamente il voto al candidato presidente collegato. Esiste anche il voto disgiunto. Ovvero votare un candidato presidente, ma barrare una lista a lui non collegata. Per scegliere i consiglieri regionali si possono esprimere preferenze scrivendo i nomi dei candidati. Possono essere indicate due preferenze, purché siano un uomo e una donna e nella stessa lista. Nei listini comunque la parità di genere è rispettata, metà donne e metà uomini.

I seggi saranno attribuiti, ovviamente, in base ai voti della coalizione vincitrice, alle forze che compongono la coalizione. Per garantire la massima governabilità, la legge elettorale in Lombardia prevede un premio di maggioranza: almeno 44 seggi (il 55% dei seggi) se il presidente ha ottenuto meno del 40% dei voti validi, oppure almeno 48 seggi (il 60% dei seggi) se il vincitore ha ottenuto il 40% o più dei voti validi. E a chi andranno i quattro seggi pavesi. Difficile dirlo prima, anche sondaggi alla mano. Sicuramente se un partito riceve più del 25% dei voti in provincia è certo del seggio: ad oggi uno scenario possibile solo per Fratelli d’Italia. Se nessuno ha il 25% i seggi vanno ripartiti attraverso conteggi a livello regionale. Per entrare in consiglio regionale una lista deve ottenere almeno il 3%.

(Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lombardia ideale per il presidente Fontana, Unione di centro - Verde è popolare, Noi Moderati - Rinascimento Sgarbi)

Primo cittadino di Induno Olona dal 1995 al 1999, Attilio Fontana nel 2000 è stato eletto consigliere regionale dove ha assunto anche la carica di presidente del consiglio regionale fino al 2005. Alle ultime regionali del 4 marzo 2018, dopo la rinuncia alla ricandidatura di Roberto Maroni, vince le elezioni con il 49,75% di voti, battendo il candidato del centrosinistra, il sindaco di Bergamo Giorgio Gori (29,09%). Fontana è avvocato penalista, laureato in Giurisprudenza alla Statale di Milano nel 1975, e titolare dal 1980 di uno studio legale. A luglio del 2020 Fontana è stato indagato dalla Procura di Milano per frode in pubblica fornitura per il contratto dei 75mila camici che la Dama spa, azienda del cognato Andrea Dini, aveva stipulato con la Regione: è stato prosciolto a maggio 2022 dal giudice per l'udienza preliminare (gup) di Milano perché “il fatto non sussiste”.

Elisabetta Fedegari sorpresa FdI tra i candidati pavesi al Pirellone
verso le regionali

Elisabetta Fedegari sorpresa FdI tra i candidati pavesi al Pirellone

Stefania Prato
  • Lega: Elena Lucchini, Andrea Sala, Andrea Frustagli e Isabella Panzarasa.
  • Fratelli d’Italia: Elisabetta Fedegari, Claudio Mangiarotti, Ubaldo Zerbinati e Emanuela Rocchi.
  • Forza Italia: Ruggero Invernizzi, Francesca Mazza, Felice Novazzi e Simona Virgilio.
  • Fontana Presidente-Lombardia Ideale: Alessandro Cantoni Alessandro, Emiliana Sacchi, Enrico Vignati, Chiara Valsini.
  • Noi Moderati – Rinascimento Sgarbi: Antonello Galiani, Ilaria Bellinzona, Vincenzo Russo e Cinzia Viola.

Regionali, Cattaneo lancia la rincorsa della squadra di Forza Italia
il quartetto azzurro

Regionali, Cattaneo lancia la rincorsa della squadra di Forza Italia

St. Pr.

(Letizia Moratti presidente, Terzo Polo – Azione e Italia Viva)

Letizia Maria Brichetto Arnaboldi (vedova Moratti) ha 73 anni, alle spalle ha una lunga carriera politica e come dirigente d’azienda. È stata ministra dell'Istruzione nel secondo e terzo governo Berlusconi (porta la sia firma una dele innumerevoli riforme scolastiche, quella delle tre I), ed è stata sindaca di Milano appoggiata dal centrodestra dal 2006 al 2011. È stata presidente della Rai dal 1994 al 1996 e del consiglio d'amministrazione di Ubi Banca dal 2019 al 2020. Con il marito Gian Marco Moratti ha sostenuto attivamente la comunità di San Patrignano di Vincenzo Muccioli. Moratti era stata chiamata dal governatore lombardo Attilio Fontana a gennaio 2021per sostituire l'allora assessore al Welfare Giulio Gallera. Secondo quanto riferito da Moratti, il governatore le avrebbe promesso una successione alla fine del mandato, affermazione sempre smentita da Fontana. La sua è stata la prima candidatura ufficiale a queste elezioni.

Terzo Polo, nel “listino” Gregorini Lanfranchi, La Cognata e Pacinotti
verso le regionali

Terzo Polo, nel “listino” Gregorini Lanfranchi, La Cognata e Pacinotti

Stefania Prato
  • Moratti Presidente: Matteo Grossi, Giuseppina Insalaco, Isa Maggi ed Enrico Chiapparoli.
  • Terzo polo: Angela Gregorini, Giampietro Pacinotti,Pier Achille Lanfranchi e Giuliana La Cognata.

Il Comitato Nord fuori dai giochi, Mura dice addio al Pirellone
verso le regionali

Il Comitato Nord fuori dai giochi, Mura dice addio al Pirellone

Stefania Prato

(Partito democratico, Movimento 5 stelle, Verdi-Sinistra italiana, Patto civico per Majorino Presidente)

Pierfrancesco Majorino è nato a Milano e compie 50 anni quest’anno. Ha cominciato la sua carriera politica come presidente nazionale dell'Unione degli studenti e nel 1998 si è iscritto ai Democratici di sinistra. Ha lavorato al ministero della Solidarietà sociale con Livia Turco nel campo delle politiche giovanili e della lotta alle dipendenze.A Milano è stato assessore alle Politiche sociali, alla salute, ai diritti del Comune nella giunta Pisapia (2011-2016) e poi nella prima giunta di Beppe Sala. Membro della direzione nazionale del Pd, è parlamentare europeo dal 2019.

Sanità, treni e università: ecco i temi per Majorino all’Annunciata a Pavia
regionali

Sanità, treni e università: ecco i temi per Majorino all’Annunciata a Pavia

s. ro.
  • Partito democratico: Silvia Grossi (capolista), Marcello Infurna, Arianna Spissu e Fabio Zucca.
  • M5s: Simone Verni, Daniela Cattelan, Enrico Battaglia, Mara Finotti
  • Alleanza Verdi – Sinistra: Alda La Rosa, Marcello Modini, Barbara Formentin, Emanuele Crociani.
  • Patto civico: Monica Frassoni, Mauro Ghislandi.

I candidati M5s in treno: «Con i pendolari pavesi dimenticati da Fontana»
verso le regionali

I candidati M5s in treno: «Con i pendolari pavesi dimenticati da Fontana»

Unione popolare

Sociologa, progettista e ricercatrice, 41 anni, Mara Ghidorzi è la candidata di Unione Popolare, a sostenerla ci sono persone provenienti da Rifondazione comunista, Potere al popolo e Dema. Si definisce «transfemminista, antifascista, ambientalista e anticapitalista». «Il femminismo ha profondamente influenzato il mio agire politico – spiega nel documento che accompagna la sua candidatura -– e credo fortemente che diritti sociali e diritti civili debbano essere fra loro interconnessi senza gerarchie. Lavoro come progettista e ricercatrice su tematiche legate all'inclusione socio-lavorativa, la cittadinanza attiva e la parità di genere».

  • Unione popolare: Francesco Signorelli, Sara Mazzini, Edoardo Casati e Ilaria Falossi.