La diretta dello spoglio

Elezioni, Garlaschelli rieletta a Voghera, a Mortara sarà sfida Farina – Testa, a Vigevano ballottaggio tra Buratti e Previde Massara

Sandro Barberis, Selvaggia Bovani, Paolo Calvi, Umberto De Agostino, Alessandro Disperati, Alessandro Dowlatshahi, Anna Ghezzi, Oliviero Maggi, Stefania Prato, Giovanni Scarpa, Serena Simula

I sindaci eletti: Macchioni a Vellezzo, Martinelli a Battuda, Vailati a Pizzale, Mutti a Silvano, Garza a Gravellona, Capittini a Pieve del Cairo, Boschetti a Vistarino. Affluenza, in provincia di Pavia ha votato poco più di un elettore su due: 7 punti in meno dell’ultima tornata

(In aggiornamento)

Ore 22.20: a Vigevano 52/61 e Voghera 32 su 38. A Mortara manca solo una sezione: sarà sfida Farina – Testa. Ecco i risultati.

Fabio Farina Candidato civico 2.176 voti, 37,9%

  • Sveglia Mortara 2.132 38,5%
  • Vittorio Testa Centrodestra 1.916, 33,3%
  • Lega 552 10,0%
  • Fratelli d'Italia 412 7,4%
  • Noi Moderati - Civici e Indipendenti 373 6,7%
  • Forza Italia-Ppe 203 3,7%
  • Lombardia Ideale 176 3,2%
  • Viviamo Mortara 157 2,8%

Massimiliano Patrick "Max" Farrell Centrosinistra 1.109, 19,3%

  • Rifondazione Comunista (Prc) 525 9,5%
  • Partito Democratico - Alleanza Verdi e Sinistra - Lista Civica 485 8,8%

Laura Gardella Candidata civica 394 6,9%

  • Laura Gardella Sindaco 328 5,9%
  • Insieme si può per la Sicurezza 53 1,0%

Giusi Figliano Candidata civica 152 2,6%

  • Rinascita Mortarese 146 2,6%

Ore 21.20: Vigevano, scrutinate 42 sezioni su 61: è chiaro che al ballottaggio andranno Rossella Buratti, a capo della coalizione di centrosinistra e Paolo Previde Massara (centrodestra, Forza Italia PPe e Lab 27029 con Paolo).

Rossella Buratti – Centrosinistra 5.632 – 34,0%

  • Partito democratico 2.328 15,2%
  • Polo Laico 1.016 6,6%
  • Alleanza Verdi e Sinistra 529 3,5%
  • Vigevano Sìcura 517 3,4%
  • Movimento 5 Stelle 405 2,6%
  • Vigevano Bene Comune - Rifondazione Comunista 347 2,3%
  • Casa Riformista 49 0,3%

Paolo Previde Massara - Centrodestra 4.033, 24,3%

  • Forza Italia-Ppe 2.128 13,9%
  • Lab 27029 con Paolo 1.410 9,2%

Riccardo Ghia – Centrodestra 3.591, 21,7%

  • Fratelli d'Italia 1.766 11,5%
  • Lega 1.487 9,7%
  • Noi moderati 403 2,6%

Furio Suvilla – Candidato civico 2.376 14,3%

  • Vif Vigevano Futura 1.815 11,8%
  • Lombardia Civica 272 1,8%

Gabriele Righi – Candidato civico 784 4,7%

  • Righi Sindaco 737 4,8%

Lovati Massimo – Candidato civico 160 1,0%

  • Dsp Democrazia Sovrana Popolare1350,9%0

Ore 21: Voghera, scrutinati 26 seggi su 38

Paola Garlaschelli – Centrodestra 6.583 voti, 57,6%

  • Lega 2.319 21,2%
  • Forza Italia-Ppe 1.535 14,1%
  • Fratelli d'Italia 1.331 12,2%
  • Unione di centro (Udc) 653 6,0%
  • Noi Cittadini 503 4,6%
  • Giovani per Voghera 269 2,5%

Marcello Bergonzi Perrone – Centrosinistra 3.785 – 33,1%

  • Partito democratico 1.586 14,5%
  • Azione con Calenda - Civici 979 9,0%
  • Movimento 5 Stelle 488 4,5%
  • Rifondazione Comunista (Prc) 156 1,4%
  • Alleanza Verdi e Sinistra 140 1,3%
  • Casa Riformista 43 0,4%

Francesca Miracca – Candidata civica 1.056 – 9,2%

  • Miracca Sindaco 798 7,3%
  • Patto per Voghera 116 1,1%

Ore 20.15: Mortara, ondata di voti per la civica Sveglia Mortara di Fabio Farina, mentre crollano i partiti del centro destra. Il partito più votato, al momento, è Rifondazione Comunista con il 10% circa davanti sia alla Lega sia a Fratelli d'Italia.

Ore 19.30: Garlaschelli rieletta a Voghera, festeggia: metà dei seggi scrutinati, il vantaggio è cresciuto: con il 58% l’elezione al primo turno è data per certa. Esponente di Fratelli d’Italia, Garlaschelli guida una coalizione di centrodestra che vede schierati, oltre al proprio partito, i simboli della Lega, di Forza Italia e dell'Udc. A supporto della sua candidatura si aggiungono due formazioni civiche: “Noi Cittadini”, guidata da Daniele Salerno, e la lista “Giovani per Voghera”, nata per dare voce alle istanze delle nuove generazioni e coinvolgerle attivamente nella gestione della cosa pubblica.

Ore 19: Voghera, secondo i dati ufficiosi si sta consolidando il vantaggio di Garlaschelli.

Ore 18.45: Voghera, il vantaggio di Garlaschelli cresce: 11 sezioni scrutinate, la sindaca uscente è ormai assestata al 56%. Il candidato del centrosinistra Marcello Bergonzi Perrone si ferma al 33%, l’ex assessora Francesca Miracca all’8,69%. Si sbilancia Claudio Mangiarotti, segretario provinciale di Fratelli d’Italia: «Si va verso la vittoria al primo turno».

Ore 18.35: Nella leghista Vigevano il generale Vannacci arriva alla doppia cifra: siamo a 14 sezioni scrutinate su 61 e ha preso 677 voti, ovvero il 14,60%. La candidata di centrosinistra Rossella Buratti al momento è al 34,04% (1579 voti), Paolo Previde Massara (Fi, Lab 27029) è arrivato a 1100 (23,72%), Riccardo Ghia (Lega, Fdi, Noi Moderati) 1024 voti (22,08%). Lovati, ex avvocato di Andrea Sempio indagato nell’inchiesta bis per il delitto di Garlasco, si ferma all’1%.

Ore 18.30: A Vellezzo Bellini ha vinto Andrea Macchioni con il 75,17% dei voti, Filippo Donvito si è fermato a 24,83%.

Ore 18.16: Mortara, Fabio Farina avanti con circa il 40% con la sua civica Sveglia Mortara, il candidato del centrodestra Vittorio Testa è intorno al 37%. Saranno loro ad andare al ballottaggio.

Lista Sveglia Mortara per Farina Sindaco
Lista Sveglia Mortara per Farina Sindaco

Ore 18.05: A Miradolo Terme vince Michela Callegari (Lega, Callegari sindaco) con 1.101 voti (60,59%), Adelio Bellagente (Lista nel cuore) si ferma a 716 voti (39,41%).

Ore 18: Affluenze in calo in tutta la provincia, le uniche eccezioni sono Mortara e Battuda, dove è rimasta stabile. Il calo maggiore è a Pizzale, poi Silvano Pietra e Vistarino.

Ore 17.47: Voghera, secondo i dati ufficiosi che riguardano 8 seggi su 38 Garlaschelli è nettamente in testa, sempre sopra il 51%. Negli 8 seggi scrutinati ma non ancora consegnati dei rappresentanti di lista (tre al Don Orione, uno a Oriolo, due a Medassino e tre alla Dante) i dati sono questi:

  • Miracca 420 – 10,5%
  • Bergonzi 1307 – 32,7%
  • Garlaschelli 2265 56,7%

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Ore 17.30: Da Vigevano solo anticipazioni, non ci sono dati ufficiali: le indiscrezioni parlano di un possibile ballottaggio tra Buratti e Previde Massara in vantaggio su Ghia, Suvilla soddisfatto del risultato: «Confermo che stiamo facendo molto bene», dichiara. Gabriele Righi: «Prendiamo atto del risultato che sta arrivando – dice l’ex commerciante vigevanese – Noi crediamo a un’amministrazione senza i partiti. Ci vorranno anni per arrivarci».

Ore 17.23: Nicoletta Martinelli, neo sindaca di Battuda, è stata eletta con il 54,99% dei voti (193 voti). Luigi Santagostini ha preso 148 voti, il 42,17%.

Ore 17.11: Luciano Garza ha vinto la sfida a Gravellona Lomellina per 9 voti. Il risultato non è ancora stato trasmesso in prefettura. I votanti erano 2.335.

Ore 17.08: Mortara, Laura Gardella è quarta nelle preferenze, anche se i dati sono lascia i seggi delusa: «Per ora non commento, vedremo nei prossimi giorni. Ballottaggio? Non so ancora se appoggeremo qualcuno»

Ore 17.02: Vigevano, scrutinate 2 sezione su 61. In Comune stanno continuando a telefonare per interpretare i voti disgiunti.

Ore 16.52: Voghera, dati ufficiosi su 5 seggi scrutinati (ma non consegnati) ovvero Don Orione, Oriolo, Dante e Medassino:

  • Garlaschelli 1296
  • Bergonzi 746
  • Miracca 243

Ore 16.30: Paolo Mutti è stato eletto sindaco a Silvano Pietra. La lista Noi per Silvano ha preso 288 voti, ovvero il 92,01% dei voti, Giuseppe Roffi di Patto per il Nord ha preso 25 voti (7,99%). Andrea Vailati è il nuovo sindaco di Pizzale. Elettori: 568 | Votanti: 330 (58,10%) | Schede nulle: 13 - Schede bianche: 4 - Schede contestate: 0

Ore 16.15: Voghera, anticipazioni dai seggi (parziali, non definitivi): seggio 33 (Oriolo) e 36 (Don Orione): Garlaschelli avanti di 100 voti per seggio su Perrone; scuola Leonardo, seggio 24: 324 Garlaschelli, 166 Perrone, 34 Miracca. Scuola Dante, Seggio 8: 149 Bergonzi, 46 Miracca, 275 Garlaschelli.

Ore 16.11: Da quanto inizia a emergere nelle prime sezioni a Vigevano (2 sezioni su 61) per ora Buratti è avanti, testa a testa Ghia/Previde Massara.

Ore 16: Enrica Boschetti riconfermata sindaca a Vistarino. Era l’uncia candidata, ha votato il 56,64% degli aventi diritto: anche a lei come a Capittini, bastava che l’elezione fosse valida con il 40% dei votanti per essere eletta. Rispetto alla precedente elezione però l’affluenza è calata del 10% (era stata del 67,33%).

Ore 15.49: Niccolò Capittini di PIeve del Cairo è il primo sindaco eletto in provincia: doveva battere solo il quorum del 40% essendo l’unico candidato. Il quorum è stato ampiamente superato già domenica sera: ha votato il 65,55% degli aventi diritto. «Il senso civico dei miei concittadini è stato alto, con la loro adesione hanno convalidato le elezioni. Ho fatto la campagna elettorale solo per raggiungere il quorum del 40 percento. Ben felice della partecipazione al voto e della mia rielezione a sindaco».

In Lombardia l’affluenza è lievemente superiore che in provincia di Pavia: 52,68%, era stata 61,81% alla scorsa tornata elettorale. In provincia di Pavia si sceglie il nuovo sindaco a Vigevano, Voghera, Mortara,Battuda, Gravellona Lomellina, Miradolo Terme, Pieve del Cairo, Pizzale, Silvano Pietra, Vellezzo Bellini e Vistarino. Sono circa centoseimila i cittadini che sono stati chiamati alle urne in provincia di Pavia. L’eventuale ballottaggio è previsto solo a Voghera, Vigevano e Mortara: è previsto solo nei centri con più di quindicimila abitanti, se nessun candidato supera il cinquanta per cento dei voti validi al primo turno si terrà domenica 7 e lunedì 8 giugno.

Ore 15.31: Affluenza definitiva Vigevano 52.03%, cinque punti in meno del 2020. Manca la sezione 36.

Ore 15.25: Affluenza definitiva in provincia al 54,85%, 7 punti in meno dell’ultima tornata. Manca solo il dato di Vigevano.

  • BATTUDA 66,42% (66,48%)
  • GRAVELLONA LOMELLINA 53,19% (48,05%)
  • MIRADOLO TERME 62,73% (70,24%)
  • MORTARA 52,75% (52,77%)
  • PIEVE DEL CAIRO 65,55% (68,01%)
  • PIZZALE 57,40% (71,73)
  • SILVANO PIETRA 58,10% (71,09)
  • VELLEZZO BELLINI 52,72% (55,63)
  • VIGEVANO
  • VISTARINO 56,64% (67,33%)
  • VOGHERA 54,34% (62,38%)

Ore 15: Urne chiuse, via allo spoglio.

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Il sistema di voto cambia in base alla popolazione del Comune. Nei Comuni sopra i quindicimila abitanti, quindi Vigevano, Voghera e Mortara, il voto consente più opzioni. L’elettore può votare solo il candidato sindaco, solo una lista collegata, oppure candidato e lista. È ammesso anche il voto disgiunto, cioè la possibilità di scegliere un candidato sindaco e una lista non collegata a quel candidato. Si possono esprimere fino a due preferenze per il consiglio comunale, purché riguardino candidati della stessa lista e di sesso diverso. Se nessun candidato sindaco raggiunge la maggioranza assoluta, si torna al voto per il ballottaggio tra i due più votati.

Nei centri fino a quindicimila abitanti si vota con turno unico. Vince il candidato sindaco che ottiene il maggior numero di voti. L’elettore può tracciare un segno sul nome del candidato sindaco, sulla lista collegata o su entrambi. Può anche esprimere una preferenza per un candidato al consiglio comunale, secondo le regole previste a seconda della dimensione del Comune.


Sfide elettorali

Il peso politico della tornata è concentrato soprattutto nei tre centri maggiori. Vigevano e Voghera rappresentano le due città più popolose della provincia dopo Pavia, mentre Mortara torna al voto dopo una fase commissariale.

  • A Vigevano corrono Furio Suvilla (Vigevano Futura e Lombardia Civica), Paolo Previde Massara (Lab 27029 e Forza Italia), Riccardo Ghia (Lega, Fratelli d’Italia e Noi Moderati), Gabriele Righi (Lista civica Gabriele Righi Sindaco), Rossella Buratti (Vigevano SìCura, Partito Democratico, Polo Laico, Movimento 5 Stelle, Vigevano Bene Comune, Alleanza Verdi e Sinistra e Casa Riformista) e Massimo Lovati (Democrazia Sovrana Popolare).
  • A Voghera ci sono Paola Garlaschelli (Lega, Forza Italia, Udc, Noi Cittadini, Giovani per Voghera), Marcello Bergonzi Perrone (Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Rifondazione Comunista , Civici per Voghera e Casa Riformisti) e Francesca Miracca (Miracca Sindaco e Patto per Voghera).
  • A Mortara competono Vittorio Testa (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, Lombardia Ideale eViviamo Mortara), Max Farrell (Rifondazione comunista, Pd e Alleanza Verdi Sinistra), Laura Gardella (Gardella Sinsaco e Insieme si può per la sicurezza), Giusi Figliano (Rinascita Mortarese) e Fabio Farina (Sveglia Mortara Farina Sindaco).

Accanto a queste sfide, ci sono i piccoli Comuni, dove il voto resta spesso legato a liste civiche, rapporti locali e continuità amministrativa. Per la provincia sarà quindi una consultazione distribuita su territori molto diversi, dalla Lomellina all’Oltrepò, con un corpo elettorale complessivo vicino a un quinto degli aventi diritto pavesi.

Una poltrona per cinque a Mortara: voto anticipato dopo la morte di Gerosa

Quasi dodicimila cittadini aventi diritto ed oltre quindicimila residenti (per questo si vota con il doppio turno). Mortara torna al voto con un anno di anticipo dopo la tragica morte, in un incidente stradale nel luglio 2025, del sindaco Ettore Gerosa. Poi a settembre la sua vice Laura Gardella è stata sfiduciata anche da parte della maggioranza: si sarebbe comunque andati al voto ora. L’unica differenza è che, nel frattempo, c'è stato un commissario prefettizio.

La corsa al Municipio

A questa tornata elettorale sono cinque i candidati sindaci, centottantacinque gli aspiranti consiglieri divisi in dodici liste. Mortara si ripresenta alle urne con la novità del centro destra unito dopo parecchi anni di divisioni e liti interne. Fratelli d'Italia, Lega (dove c'è l'ex candidato sindaco del Pd Marco Barbieri), Forza Italia, Noi Moderati, Lombardia Ideale e la civica Viviamo Mortara sostengono il quarantadueenne giornalista Vittorio Testa, direttore dell'Informatore Lomellino. Testa sfida un suo giornalista, ovvero il ventiquattrenne studente Max Farrell che è sostenuto dalla coalizione di centro sinistra: una lista di Rifondazione, il partito di Farrell, l’altra che unisce Partito Democratico e Alleanza Verdi Sinistra. Non partecipano alla coalizione i 5 Stelle. Poi c'è il mondo delle civiche. Giusy Figliano, 38 anni psicologa, guida "Rinascita Mortarese" che guarda al centro moderato. È uscita dal partito invece Laura Gardella, 48enne avvocata che ha salutato Fratelli d'Italia e punta a tornare al governo della città con due civiche, “Gardella Sindaco” e “Insieme si può per la sicurezza”. Così come Fabio Farina, ex vice sindaco leghista e poi presidente Asm in quota Fdi, che ora cerca l'elezione a sindaco con il movimento civico "Sveglia Mortara". I punti caldi sono la sicurezza, il decoro e i trasporti.

A Voghera è corsa a tre: Perrone e Miracca sfidano Garlaschelli

A Voghera sono in tre a contendersi la carica di primo cittadino di Voghera, sostenuti da una imponente mobilitazione di quattordici liste per un totale di trecentosette aspiranti consiglieri comunali. Un numero considerevole di candidati che si contenderanno le preferenze dei circa trentunomila cittadini aventi diritto al voto, in una tornata elettorale che deciderà il volto della città per i prossimi cinque anni.

Urne aperte oggi, dalle 8 alle 23, e domani dalle 7 alle 15.

I candidati

La sindaca uscente, Paola Garlaschelli, si presenta ai blocchi di partenza per cercare la riconferma a Palazzo Gounela. Esponente di Fratelli d’Italia, Garlaschelli guida una coalizione di centrodestra che vede schierati, oltre al proprio partito, i simboli della Lega, di Forza Italia e dell'Udc. A supporto della sua candidatura si aggiungono due formazioni civiche: “Noi Cittadini”, guidata da Daniele Salerno, e la lista “Giovani per Voghera”, nata per dare voce alle istanze delle nuove generazioni e coinvolgerle attivamente nella gestione della cosa pubblica. «Mi ricandido a sindaco di Voghera con la stessa determinazione e lo stesso senso di responsabilità con cui ho guidato questa città negli ultimi sei anni – ha detto la sindaca Garlaschelli – ma con tanta esperienza in più. È l’assetto che questa coalizione rappresenta un rafforzamento reale della nostra proposta alla città.Sei anni fa abbiamo fatto delle promesse: molte le abbiamo mantenute, altre sono ancora in corso d’opera e sono quelle che meritano continuità, perché un’opera a metà non è un'opera».

Sul fronte opposto, il centrosinistra ha creato la quadra attorno al nome di Marcello Bergonzi Perrone. La sua proposta politica è sostenuta da una coalizione ampia composta da sei liste che spaziano dall'area moderata a quella più radicale: il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, l’Alleanza Verdi e Sinistra, Rifondazione Comunista e i “Civici per Voghera” guidati da Pier Ezio Ghezzi. A completare lo schieramento è la formazione "Casa Riformisti", lista collegata direttamente a Italia Viva. Tra i progetti al centro del suo programma c’è «la creazione di un tavolo permanente per la sicurezza: un organismo interforze, una cabina di regia che consenta di girare finalmente tranquilli per la città. Un ruolo, in questo progetto, ce l’ha l’istituzione del vigile di quartiere: ci teniamo molto».

Il terzo polo della contesa è rappresentato da Francesca Miracca, già assessora al commercio proprio nella prima fase della giunta Garlaschelli. Miracca ha deciso di correre in autonomia, puntando su una proposta civica che si pone come alternativa ai due blocchi principali. Oltre alla lista personale “Miracca Sindaco”, la sua corsa è sostenuta dal gruppo “Patto per Voghera”, puntando a raccogliere il consenso di quell’elettorato che cerca una rottura rispetto agli schemi politici tradizionali. Tra i punti del programma c’è quello di «approntare un protocollo anti-bullismo da adottare nelle scuole. Tanti genitori mi chiamano per denunciare i maltrattamenti subiti dai figli, e credo sia arrivato il momento di dare loro delle risposte pratiche».

A Vigevano oltre 46mila per rinnovare il Consiglio. Sono sei candidati in lizza per il dopo Ceffa

Sono oltre quarantaseimila gli aventi diritto al voto, più i residenti all’estero, per le prossime elezioni comunali di oggi e domani a Vigevano.

Le liste

I candidati sindaco sono sei: Rossella Buratti (unica donna in lizza), Riccardo Ghia, Massimo Lovati, Paolo Previde Massara, Gabriele Righi e Furio Suvilla. Sedici le liste: Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Lega (appoggiano Ghia); Gabriele Righi sindaco; Forza Italia e Lab 27029 (con Previde Massara); Vigevano Futura e Lombardia Civica (appoggiano Suvilla); Democrazia Sovrana Popolare con Lovati; Partito Democratico, Vigevano siCura, Vigevano Bene Comune, Polo Laico, Movimento 5 Stelle, Casa Riformista e Alleanza Verdi Sinistra con Buratti.

Nelle scorse elezioni (si votò il 20 e 21 settembre 2020 e non servì il ballottaggio) ci furono sette candidati sindaco e quattordici liste. La passata legislatura però ha lasciato strascichi complicati e infatti dell’attuale giunta si ricandidano solo Nunziata Alessandrino e Daniele Semplici. Nessuna lista per il sindaco Andrea Ceffa, ma neanche per Aurelia Boccia, Antonella Mairate, Massimo Boccalari e Nicola Scardillo. In compenso Riccardo Ghia, assessore uscente, si candida sindaco. Di coloro che hanno fatto parte delle varie versioni della giunta cittadina nell’ultima consiliatura si presentano Omar Soresina (in Fratelli d’Italia), Paola Eleonora Fantoni (Noi Moderati), Marzia Segù (passata come indipendente nella Lega) e Brunella Avalle (sempre nel Carroccio). C’è anche il ritorno in lizza di Barbara Robecchi che fu assessore nel primo mandato di Andrea Sala, attuale capolista della Lega.

Dei consiglieri uscenti, però, in lizza non ci presenteranno solo Giuseppe Squillaci e Riccardo Capelli. Veleno nella coda A poche ore dall’apertura delle urne si accende la polemica. Protagonisti sono Forza Italia e Silvia Baldina, capogruppo uscente del Movimento 5 stelle e sostenitrice di Rossella Buratti sindaco, autrice di un post, secondo gli azzurri «a evidente contenuto politico-elettorale, coinvolgendo anche numerose altre persone tramite tag». Il post in questione si riferisce alla festa di fine campagna elettorale.

«È un post di ringraziamento alla mia squadra che ha lavorato con me per un anno – spiega Baldina - e non è assolutamente un invito al voto quindi non è propaganda elettorale, ma un semplice ringraziamento alla mia squadra. Voler far polemica anche su queste cose mi pare eccessivo. Il silenzio elettorale non prevede che non si possa più pubblicare, ma soltanto che non si possano fare inviti al voto, propaganda esplicita e diretta, né comizi o manifestazioni». Per Forza Italia, comunque, si tratta comunque di «un fatto già grave di per sé, ma ancora più imbarazzante se arriva da chi appartiene a un partito che da sempre professa legalità, trasparenza e rispetto delle regole. Non stiamo parlando di un cittadino qualunque, ma di una consigliera comunale in carica, che dovrebbe conoscere perfettamente il significato del silenzio elettorale e il dovere istituzionale di rispettarlo».

Quali sono gli altri otto comuni al voto: meno di 15mila abitanti, niente ballottaggio

Sono otto i Comuni con meno di quindicimila abitanti chiamati al voto per l’elezione del nuovo sindaco: quattro si trovano nel Pavese (Battuda, Vellezzo Bellini, Miradolo Terme e Vistarino), due in Lomellina (Pieve del Cairo e Gravellona Lomellina) e altrettanti in Oltrepò (Pizzale e Silvano Pietra).

In questi Comuni si vota con turno unico. Va al municipio chi ottiene il maggior numero di voti. L’elettore può tracciare un segno sul nome del candidato sindaco, sulla lista collegata o su entrambi. Può anche esprimere una preferenza per un candidato al consiglio comunale, secondo le regole previste per la dimensione del Comune.

I Comuni del Pavese

Battuda, Vellezzo Bellini, Miradolo Terme e Vistarino. Sono questi i Comuni del Pavese che apriranno i seggi oggi e domani. A contendersi il ruolo di sindaco di Battuda ci sono Nicoletta Maria Elena Martinelli (Battuda viva), Fabio Cuppone (Valore locale), Giuseppe Bilotta (Pro peace), Luigi Santagostini (Continuità esperienza responsabilità) e Patrizia Paroni (Patto per il Nord). Una poltrona per due a Vellezzo Bellini: da una parte c’è Andrea Macchioni (Bene comune), dall’altra Filippo Donvito (Civicamente uniti). A Miradolo Terme Adelio Bellagente si sfida la sindaca uscente Michela Callegari (Lega - Callegari sindaco). Mentre a Vistarino la prima cittadina Enrica Boschetti (Vistarino c’è - Un progetto comune) corre in solitaria.

Le elezioni in Lomellina

A Pieve del Cairo la lista che ha governato negli ultimi cinque anni si ricandida in blocco. E con essa il sindaco uscente Niccolò Capittini. Anche qui avversari non pervenuti. Saranno invece tre le liste in corsa per le elezioni amministrative a Gravellona Lomellina: “Noi amiamo Gravellona” dell’ex sindaco Luciano Garza, “Scegliere il futuro” dell’ex assessora Ilenia Trovati e “Gravellona futura” di Patrizia Suvilla. Al voto in Oltrepò Nel Comune di Pizzale, settecento abitanti, sono quattro i candidati sindaci: Giuseppe Cinquegrana (Progetto popolare), Andrea Vailati (Pizzale cresce), Massimo Malfanti (Patto Nord) e Pia Baldi (Pizzale domani). Non si ricandida, quindi, l'attuale sindaco Gaetano De Angelis, che era stato eletto nel 2020 sfidando Vincenzo Faiello. Sfida a due, invece, a Silvano Pietra: la lista “Patto per il Nord", che sostiene il candidato Giuseppe Roffi e “Noi per Silvano", che propone come candidato l'attuale primo cittadino Paolo Mutti.