

Il duomo di Pavia, la piazza antistante, il quartiere che via via sallarga... nella veduta aerea realizzata da frenk_drone. Condividete i vostri scatti con lhashtag #provinciapavese.
Cronaca
Ecosistema Urbano, Pavia quinta in Lombardia e davanti a Lodi, Piacenza e Alessandria
Nel rapporto di Legambiente Pavia è 19ª su 106 capoluoghi. Prima in Italia per le perdite della rete idrica più basse (6,8%), ma ha meno verde accessibile di tutte le lombarde e la differenziata è ferma al 63%
La città di Pavia avanza di sette posizioni conquista il diciannovesimo posto nella classifica nazionale di Ecosistema Urbano 2026. Il report annuale sulle performance ambientali di Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, premia la nostra città come una delle realtà più virtuose d'Italia, confermando una crescita costante e posizionandolo nella fascia alta della sostenibilità nazionale, dopo che già lo scorso anno Pavia era salita di dieci posizioni. La fotografia emersa per la città è caratterizzata da eccellenze assolute sul fronte idrico e della mobilità urbana, controbilanciate però da criticità ancora profonde legate all'inquinamento atmosferico.
Il metodo
Il rapporto Ecosistema urbano di Legambiente e Ambiente Italia si basa su 20 parametri che fotografano le performance ambientali di 106 città capoluogo in 5 macroaree: aria, acqua, rifiuti, mobilità e ambiente. Il fiore all'occhiello di Pavia, all’interno di questa edizione dello studio sull’ambiente è la gestione delle risorse idriche: la città si piazza al primo posto in Italia per la minor dispersione sulla rete idrica, cioè la differenza percentuale tra acqua immessa in rete e consumata per usi civili, industriali o agricoli, confermando l'efficienza strutturale delle proprie tubature e il contrasto agli sprechi d'acqua. Ottimi riscontri arrivano anche dalle politiche di mobilità dolce e limitazione del traffico veicolare. Per quanto riguarda le zone a traffico limitato (Ztl) Pavia si posiziona all'ottavo posto nazionale per estensione delle aree protette dalle auto. Un valore calcolato in metri quadri ogni cento abitanti: Pavia ne ha 907,7, Mantova (che è la prima in classifica) ne ha 1696,2. Sul fronte delle isole pedonali, Pavia raggiunge il ventiseiesimo posto per la capillarità degli spazi riservati esclusivamente ai cittadini.
Anche per le piste ciclabili la città si attesta in buona posizione alla trentaquattresima casella della classifica. A sostenere il balzo in avanti della città ci sono anche l'efficienza nell'uso del suolo (trentanovesimo posto), il trend positivo nel contenimento del consumo di suolo (ventesimo posto) in termini di variazione del consumo di suolo pro capite misurato in metri quadri per abitante e gli investimenti sulle rinnovabili, con il decimo posto per installazione di solare pubblico sugli edifici comunali.
Se la gestione delle risorse e la mobilità urbana sorridono a Pavia, i parametri relativi all’inquinamento atmosferico mostrano un quadro ancora preoccupante, in linea con molte altre realtà del bacino padano. Pavia oscilla infatti tra l'ottantacinquesimo e il novantaduesimo posto per i livelli di ozono e per quanto riguarda la concentrazione di polveri fini , siano esse Pm10 o Pm2.5. Un altro dato in controtendenza riguarda la fruibilità della natura in città: nonostante Pavia registri un buon numero complessivo di alberi per abitante (25,1 alberi per 100mila abitanti), si colloca all'ottantottesimo posto per disponibilità di verde pubblico accessibile, evidenziando la necessità di creare più parchi e aree attrezzate a disposizione della collettività.
Pavia è quinta tra i dodici capoluoghi della Lombardia e fa meglio di tutte le città vicine. Nella classifica Ecosistema Urbano 2026 di Legambiente, realizzata con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore sui dati del 2025, la città è al 19° posto su 106 capoluoghi con il 66,55%. Lodi è 25ª (64,76%), Piacenza 39ª (59,22%), Alessandria centesima (39,22%). Il rapporto valuta venti indicatori in sei ambiti: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano ed energia.
«Ottimo balzo in avanti per Pavia che passa dalla posizione 26 alla 19 e già lo scorso anno aveva guadagnato dieci posizioni», commenta Giovanni Fustilla, presidente del circolo Legambiente di Pavia.
Pavia e le altre lombarde
In testa alla classifica nazionale c'è Mantova con l'81,29%. Tra le lombarde, davanti a Pavia ci sono anche Cremona (4ª), Bergamo (6ª) e Brescia (15ª). Dietro vengono Lodi, Varese (26ª), Lecco (42ª), Como (45ª), Sondrio (47ª), Milano (50ª) e Monza, ultima lombarda al 74° posto. «Le città lombarde sono tutte, tranne Monza, entro la metà della classifica», dice Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. «Nella sostanza, la realtà è però quella di città ancora troppo rivolte al passato».
Il primato sull'acqua
Il dato migliore di Pavia riguarda la rete idrica: la differenza tra l'acqua immessa nei tubi e quella effettivamente consumata è del 6,8%, il valore più basso tra tutti i capoluoghi italiani. La media nazionale è del 34,7%. Va bene anche Piacenza (10,9%), mentre Lodi (22,9%) e Alessandria (24,5%) restano tra il 20 e il 25%.
Sull'acqua c'è però anche il rovescio: i consumi domestici a Pavia sono di 203 litri per abitante al giorno, contro una media dei capoluoghi di 143. Tra le lombarde consumano di più solo Milano (278) e Monza (213). Nelle città vicine i valori sono più bassi: 173 litri a Piacenza, 143 a Lodi, 140 ad Alessandria. L'assessore all'Ambiente Lorenzo Goppa lo attribuisce al peso degli studenti universitari: «Il problema è che, essendo la nostra una città fortemente universitaria, nel calcolo del coefficiente il dato contempla anche i 30mila studenti che però non dovrebbero essere conteggiati perché non sono residenti, quindi si sballa il dato».

Bus e auto, il confronto con Lodi
Il trasporto pubblico è l'altro punto di forza. Secondo Legambiente, Pavia è la migliore tra le città piccole per passeggeri, con 174 viaggi per abitante all'anno (dato 2024), e il rapporto la cita con Venezia, Trieste e Brescia tra le sole città dove «il bus è una vera alternativa». Il confronto con le vicine è netto: Piacenza si ferma a 124 viaggi, Lodi a 12, Alessandria a 10. «Tra i piccoli comuni, solo Pavia (174 passeggeri per abitante) supera la soglia dei 100 passeggeri per abitante», sottolinea Fustilla.
Pavia ha anche il tasso di motorizzazione più basso della Lombardia: 62 auto ogni 100 abitanti, contro le 64 di Lodi, le 66 di Piacenza e le 69 di Alessandria. Le zone a traffico limitato coprono 907,7 metri quadrati ogni 100 abitanti, il secondo valore lombardo dopo Mantova (1.696,2) tra le città che hanno fornito il dato. Sulle piste ciclabili, invece, Lodi fa meglio: 26,5 metri equivalenti ogni 100 abitanti contro gli 11,9 di Pavia.
Aria, verde e differenziata
La qualità dell'aria resta il problema comune a tutta la pianura. Legambiente classifica come «scarsa» l'aria di Pavia, Lodi, Piacenza e Alessandria, come quella di quasi tutti i capoluoghi lombardi. A Pavia la media annua di polveri sottili PM10 è di 28 microgrammi per metro cubo (30 a Lodi, tra i valori più alti d'Italia, 26 a Piacenza, 24 ad Alessandria) e i giorni di superamento della soglia per l'ozono sono stati 61 (71 a Piacenza, 54 a Lodi, 41 ad Alessandria). Pavia è anche la lombarda con meno verde accessibile: 10 metri quadrati per abitante, contro i circa 25 di Lodi, Piacenza e Alessandria. «Il nuovo Piano del verde comunale lo avremo a cavallo tra il 2026 e il 2027», ha spiegato l'assessore Goppa. «Verosimilmente l'anno prossimo quella voce migliorerà». Indietro anche la raccolta differenziata: 63%, sotto l'obiettivo di legge del 65% e sotto la media dei capoluoghi (66,15%). Lodi arriva al 72,1% e Piacenza al 75,5%, mentre Alessandria è al 49,8% (dato 2024).
Se preferisci una versione solo con Pavia, Lodi, Piacenza e Alessandria, o con qualche indicatore in più (acqua, differenziata, bus), te la preparo.
Le vicine
Lodi supera Pavia per pannelli solari sugli edifici pubblici (22,55 chilowatt ogni mille abitanti contro 19,59) ed è l'unica delle quattro con il consumo di suolo pro capite in calo tra il 2019 e il 2024. Piacenza è tra le città peggiori d'Italia per rifiuti prodotti, con 746 chili per abitante all'anno (550 a Pavia). Alessandria, oltre alla differenziata sotto il 50%, ha appena 0,21 chilowatt di solare pubblico ogni mille abitanti. Per Legambiente Lombardia serve un cambio di passo a livello regionale. «Serve sicuramente un maggiore coordinamento tra i comuni, ma soprattutto una strategia regionale che valorizzi gli sforzi delle amministrazioni», dice Meggetto. L'assessore Goppa punta sul piano aria e clima, che il Comune sta affidando in queste settimane: «Credo che potremo scalare altre posizioni nella prossima edizione».
Due pagine di dati e approfondimenti sulla Provincia pavese in edicola oggi 27 ottobre a cura di Fabrizio Merli. Puoi anche abbonarti all’edizione online del quotidiano per leggere La Provincia pavese ovunque tu sia e supportare il lavoro di informazione svolto dai giornalisti e dalle giornaliste della testata.
