

L’analisi
Dove si lavora meglio in Italia? Tre aziende pavesi nella classifica di Statista
La società ha elaborato 300mila risposte raccolte tramite Corriere.it
Quali sono le grandi aziende nelle quali si lavora meglio, secondo il parere dei dipendenti? Da alcuni anni società come Great place to work o Statista provano a dare una risposta, basandosi prevalentemente sull’opinione espressa dagli addetti tramite un questionario. Statista, elaborando 300mila risposte arrivate tramite Corriere.it, ne ha appena stilata una relative a 450 aziende con almeno 250 dipendenti.
Per il secondo anno consecutivo al primo posto in Italia risulta Lavazza con un bel 10, punteggio massimo, davanti a De Cecco e FinecoBank. A seguire, Istituto nazionale dei tumori, Gabetti, Accademia Belle Arti di Napoli e Banca d’Italia.
E di Pavia ce n’è qualcuna? Sì. Al 126° posto figura l’Università, al 199° Valvitalia, al 269° la Ics Maugeri. Poi ci sarebbe anche Lactalis, la cui sede centrale non è in provincia, ma che ha qui due grandi stabilimenti (Corteolona e Certosa).
Va sottolineato come si tratti di una graduatoria che riguarda una quota ridottissima di aziende: quelle con oltre 249 dipendenti sono un paio di decine in provincia di Pavia e del resto anche in Italia la quota è pari ad appena lo 0,1% di tutte quelle attive. Oltre al fatto che la graduatoria si basa sul giudizio di chi ha volontariamente deciso di esprimerlo tramite il sondaggio.
Si specifica infatti che nel questionario proposto da Statista l’accesso e la registrazione erano libere, con garanzia di anonimato. «Chi partecipava al sondaggio doveva valutare (con un voto da zero a 10) l’azienda, l’ente o l’istituzione nella quale attualmente lavora e altre realtà ma dello stesso settore. Le risposte a domande come “Consiglierebbe la sua azienda a un conoscente o familiare?” sono state poi valutata assegnando un peso diverso tra i giudizi di chi è interno» alla società o di chi ne sta fuori».
La classifica generale, ma anche quella delle aziende pavesi, include sia imprese private che enti pubblici. D’altronde è noto come in una provincia come quella di Pavia, che ha subito un forte processo di deindustralizzazione con relativa terziarizzazione, alcune delle realtà più importanti siano quelle nel campo sanitario e appunto l’Università, che nella classifica di Statista si aggiudica un punteggio di 8,58. Valvitalia entra nelle prime duecento con un 8,28, mentre più indietro troviamo l’Ics Maugeri, con 8. In fondo alle 450 c’è invece Lactalis (420ª) col punteggio di 7,48. Si tratta naturalmente di valutazioni opinabili proprio per quanto è stato detto in precedenza, e sicuramente destinate a far discutere.
Non è nota tra l’altro la quantità di risposte riguardanti le singole imprese o enti che hanno risposto al questionario. Non è la prima volta che l’Università di Pavia, con i suoi oltre 3mila dipendenti tra personale docente e quello tecnico amministrativo figura nella classifica di Statista. Già nel 2021 era entrata, addirittura al tredicesimo posto assoluto e al secondo tra gli atenei, con un punteggio quasi identico (8,60) a quello conquistato in quest’ultimo sondaggio.
Per Valvitalia si tratta invece del debutto in questa graduatoria. Il gruppo multinazionale con sede a Rivanazzano, fondato nel 2002, e con oltre 850 dipendenti di cui 660 circa negli stabilimenti italiani, è specializzato nella progettazione, produzione e distribuzione di valvole, attuatori, raccordi e sistemi gas per l’industria energetica, e di soluzioni antincendio per i settori navale, ferroviario e infrastrutturale. Dopo una fase di crisi e il piano di risanamento avviato nel 2022, con ingresso di Cassa depositi e prestiti, il gruppo è tornato all’utile lo scorso anno, L’Ics Maugeri conta invece oltre 4.300 tra dipendenti e collaboratori nelle varie sedi in Italia e figura anche tra le primissime aziende della provincia di Pavia per fatturato, attorno ai 300 milioni di euro.
