

Andrea Sempio e Angela Taccia e Liborio Cataliotti, Caso Garlasco Andrea Sempio a Roma per esami di genetica presso la clinica Genomica - Mercoledì 29, Ottobre 25, 2025. News (Photo by Valentina Stefanelli/Lapresse)
Andrea Sempio, Angela Taccia, Liborio Cataliotti, Garlasco Case Andrea Sempio in Rome for genetic tests at the Genomica Clinic - Wednesday, October 29, 2025. News (Photo by Valentina Stefanelli/Lapresse)
Gli aggiornamenti
Delitto di Garlasco, la difesa di Sempio deposita cinque consulenze: al centro impronte, Dna e dinamica del delitto
I consulenti sostengono che l’impronta insanguinata corrisponda a una scarpa numero 40, incompatibile con il piede dell’indagato
Pavia. È atteso entro la fine della mattinata di oggi (16 ottobre) il deposito di cinque consulenze della difesa di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio aggravato di Chiara Poggi. Gli elaborati sono stati preparati nelle ultime settimane, dopo la seconda chiusura delle indagini sul delitto commesso a Garlasco il 13 agosto 2007.
Un collaboratore dell’avvocato Liborio Cataliotti è partito intorno alle 8 da Reggio Emilia per raggiungere Pavia. L’altra legale di Sempio, Angela Taccia, è in Procura per ascoltare le ultime intercettazioni, considerate irrilevanti e per questo non trascritte e inserite nel fascicolo.
Il confronto sulle impronte
Uno dei punti centrali del lavoro dei consulenti riguarda l’impronta insanguinata lasciata da una suola nella villetta di via Pascoli. La difesa sostiene che corrisponda a una scarpa di numero 40 e sia quindi incompatibile con il piede di Sempio, che calza il 44.
Una conclusione che, nella lettura dei consulenti, potrebbe offrire elementi anche alla difesa di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio: il confronto riguarda infatti anche l’impronta «a pallini», associata a una taglia 42. Si tratta delle valutazioni difensive che saranno sottoposte all’esame della Procura.
I consulenti ritengono inoltre di poter dimostrare che l’impronta 33, sul muro della cantina, non sia riconducibile a Sempio.
Il Dna e la ricostruzione dell’omicidio
Sul materiale genetico trovato sulle unghie di Chiara Poggi, la difesa richiama le conclusioni della perita Denise Albani: la riconducibilità alla linea maschile della famiglia Sempio, ma non a un singolo individuo, l’impossibilità di datarlo e l’assenza di una dimostrazione di contatto diretto tra l’indagato e la vittima.
Tra gli elaborati figura anche una consulenza medico-legale sulla dinamica dell’uccisione della ventiseienne. Dopo il deposito, spetterà alla Procura valutare il materiale e assumere le decisioni sull’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.
