Alberto Stasi all'uscita dal palazzo della Cassazione, 5 aprile 2013 a Roma. ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Alberto Stasi all'uscita dal palazzo della Cassazione, 5 aprile 2013 a Roma. ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Cronaca

Delitto di Garlasco, depositata la perizia sulla camminata di Stasi

La relazione dei periti confermerebbe le indiscrezioni, cioè che era quasi impossibile non sporcarsi le suole di sangue

I periti, nominati dai giudici della Corte d'Assise d'Appello di Milano del processo di secondo grado 'bis' sul caso Garlasco, hanno depositato stamani la perizia sulla cosiddetta 'camminatà di Alberto Stasi. La relazione è di circa 160 pagine. Stando a indiscrezioni già emerse, è quasi impossibile che Stasi, il 13 agosto 2007, quando entrò nella villetta di via Pascoli e scoprì il corpo senza vita della sua fidanzata Chiara Poggi, non abbia intercettato le macchie di sangue sul pavimento. La perizia, firmata dal professore torinese Roberto Testi e dai bolognesi Gabriele Bitelli e Luca Vittuari, è stata depositata a metà mattinata nella cancelleria della Corte d'Assise d'Appello di Milano. Da quanto è emerso nei giorni scorsi, l'esito della nuova sperimentazione virtuale sulla 'camminatà di Alberto, chiesta dai giudici nel nuovo processo di secondo grado nel quale l'ex studente bocconiano risponde di omicidio, non si discosta dalla perizia di primo grado se non nelle percentuali ancora più basse. La perizia avrebbe stabilito, infatti, che le possibilità di non intercettare le macchie di sangue sul pavimento dell'abitazione di Poggi sono ancora più ridotte rispetto a quelle indicate dagli esperti nominati del 2009 dal gup di Vigevano Stefano Vitelli. E questo perchè l'esperimento sul percorso effettuato dal giovane è stato esteso, come chiesto dall'accusa e dalla parte civile, ai due gradini e alla zona antistante le scale su cui era riverso il cadavere di Chiara. Cinque anni fa, il professor Nello Balossino, esperto di elaborazione delle immagini dell'università di Torino, pur senza prendere in considerazione i due gradini imbrattati di sangue, aveva stabilito che su 78mila simulazioni effettuate al computer Stasi aveva solo una possibilità di non calpestare sangue sulla scena del delitto. Le indiscrezioni sulla nuova perizia parlano di una possibilità su un milione in relazione solo alla nuova zona analizzata.