

Il comparto
Boom degli agriturismi continua la crescita Pavia al terzo posto
Pavia, con 218 attività agrituristiche, si conferma al terzo posto in Lombardia alle spalle di Brescia (365) e di Mantova (222)
Varzi
L’agriturismo continua a rappresentare uno dei comparti più dinamici e vivaci dell’agricoltura italiana e, trasversalmente, del turismo. Il numero di aziende agrituristiche ha continuato a crescere anche durante tutto il periodo pandemico: +1,3% nel 2021 rispetto al 2020 e +3,3% rispetto al 2019 per arrivare nel 2023 a 25.849 aziende (+5,2%). Nello specifico, Pavia, con 218 attività agrituristiche, si conferma al terzo posto in Lombardia alle spalle di Brescia (365) e di Mantova (222), ma davanti a Bergamo (194), Como (177), Milano (154), Sondrio (134), Varese (97), Lecco (72), Cremona (69), Lodi (41) e Monza e Brianza (23). Una crescita anche in termini di valore della produzione, tornata sopra il miliardo di euro: 1,6 miliardi di euro +44,8% sul 2020. L’agriturismo, per valore, rappresenta dunque l’1,9% dell’intera branca agricoltura e il 22,6% delle attività secondarie. A stagione agrituristica ancora in corso, le previsioni sull’andamento degli affari per il 2024 vedono gli ottimisti (42%) largamente prevalenti sui pessimisti (6%). La domanda per la prima volta ha superato la quota dei quattro milioni di arrivi (+35% e +8,5% sul 2019) e dei 15,5 milioni di pernottamenti (+29,2%), con una offerta che continua a crescere, +1,8%. La quota dei pernottamenti stranieri in agriturismo è stata del 58%, mentre il saldo positivo della bilancia dei pagamenti turistica italiana è stato di 1,6 miliardi di euro. In cima alla classifica dei Paesi stranieri ci sono Germania (700mila tra arrivi e presenze, +44,3% sul 2021), Paesi Bassi (161mila +34,2%), Francia (143mila +73,8), Stati Uniti (132mila +270%) e Svizzera (125mila +41%).
