

Cronaca
Ats scrive alle case di riposo «In sicurezza, ma riaprite»
PAVIA
Troppe le segnalazioni che arrivano ad Ats di familiari che lamentano difficoltà di accesso alle Rsa per fare visita ai loro anziani. E l’agenzia di tutela della salute pubblica sollecita le strutture socio sanitarie del territorio provinciale a consentire l’ingresso ai parenti dotati di green pass.
obiettivo normalità
«L’obiettivo – spiegano da Ats diretta da Mara Azzi – è quello di favorire il ritorno alla normalità e colmare i vuoti e le solitudini generate dalla pandemia. Per questo ci siamo messi quotidianamente a disposizione delle Rsa per affrontare le criticità organizzative». Fondamentale, sottolineano dall’ente di via Indipendenza, è consentire quel “contatto fisico” a lungo negato a causa del Covid-19, «quella stretta di mano, quell’abbraccio che rappresenta l’elemento chiave da tenere presente per il benessere psicofisico degli ospiti delle case di riposo». «Un fattore protettivo importante», spiegano da Ats, ricordando che la legge numero 76 dello scorso maggio «è intervenuta ripristinando l’accesso a tutte le strutture residenziali del territorio nazionale, a familiari e visitatori debitamente muniti di certificazione verde».
organizzazione e regole
Da qui la necessità di porre in essere un’organizzazione tale da garantire l’accesso dei familiari in base ad una programmazione certa e definita (possibilmente 7 giorni su 7, su tutto l’arco della giornata, per un massimo di 45 minuti e per un massimo di 2 visitatori per ospite). Inoltre, in specifiche condizioni cliniche e psicologiche, è possibile valutare con il responsabile sanitario l’alternanza di più visitatori, anche per frequenze e durata superiori a quanto ordinariamente previsto. «Gli accessi – si legge nella nota inviata da Ats - sono però limitati in presenza di eventuale focolaio epidemico con insufficiente controllo all’interno della struttura». Resta l’obbligo di esibire la certificazione verde e i famigliari possono sottoporsi al tampone antigenico rapido all’interno delle stesse Rsa oppure possono effettuare il tampone gratuitamente nei laboratori di analisi e nelle farmacie. Il servizio in oggetto richiede obbligatoriamente la prenotazione da effettuarsi sulle piattaforme regionali abilitate. «Le strutture – aggiungono da Ats - devono valutare con cautela la possibilità di effettuare tamponi antigenici rapidi ai visitatori per evitare che possa rappresentare una limitazione non giustificata al diritto di visita». Restano confermate le misure di prevenzione del rischio contagio come termoscanner, compilazione del questionario sulle proprie condizioni di salute, igienizzazione delle mani e uso obbligatorio delle mascherine. E vanno assicurate aree esterne ed interne idonee agli incontri. —
Stefania Prato
